E' uscito il numero 43, aprile 2018

Gli abbonati riceveranno il nuovo numero della rivista nel mese di maggio.

n+1 rivista n°43

Editoriale: Si fa presto a dire moneta

Articoli: Dimenticare Babilonia - L'eredità problematica

Rassegna: Il missil prodigo - Big data a tutto spiano - Mangime standard per umani - Elezioni pop

Terra di confine: Elementare, Watson

Spaccio al bestione trionfante: L'urlo del bonobo

Recensione: Verso un nuovo paradigma

Doppia direzione: Il computer e la coscienza

 

Appuntamenti

15-17

Giu

70° incontro redazionale
L'incontro si terrà presso la sede di Torino.
Temi da definire.

19

Mag

Conferenza, ore 16.30
c/o Il Cosmonauta, via dei Giardini 11 Viterbo

A cinquant'anni dal '68.

11

Mag

Conferenza, ore 21.00, sede di Torino
Che differenza passa tra una caserma e un albergo di lusso? Rispondendo a questa provocatoria domanda faremo un viaggio fra le modalità del cohousing.

52° incontro redazionale, 14-15-16 giugno 2013 Torino

L'incontro si svolgerà presso l'Hotel Sharing di Torino con il seguente programma:

- Presentazione programma lavori (la sequenza delle relazioni potrebbe essere cambiata). Panoramica sulla situazione economica e sociale. Sesto anno di "crisi". Ancora caos politico in Italia. Nord Africa: assenza di Stato e lotta di classe. Turchia.

Relazioni sui temi:

- (Im)potenze militari
Nella fase ascendente del capitalismo la guerra ha avuto una funzione di stimolo rispetto alla formazione dello stato nazionale. Alcune strutture portanti del quale, come la banca centrale, l’apparato fiscale, l’esercito, hanno preso corpo proprio in relazione a eventi bellici. Welfare e warfare sono state  le due facce della stessa medaglia attraverso cui lo stato ha assicurato le condizioni idonee al dominio del capitale.

Oggi, nella fase senile del capitalismo, la guerra non costituisce più un fattore "propulsivo" dell'accumulazione ma per lo più un impegno passivo, un aggravio di spesa. Sia la sua preparazione che la sua esecuzione mettono in luce ulteriori elementi di disgregazione dell’apparato statale rispetto a quelli da noi già analizzati. Al termine domande e risposte.

- La dissoluzione necessaria
Oltre all'eclatante fenomeno storico delle "capitolazioni borghesi di fronte al marxismo" possiamo osservare degli "effetti collaterali" minori, come ad esempio l'adozione da parte di alcuni non-comunisti (e persino borghesi) di termini e nozioni che fanno parte del nostro bagaglio teorico. È  un dato di fatto e lo registriamo con giusta soddisfazione nel linguaggio quotidiano dicendo che i nostri avversari sono costretti a scendere sul "nostro" terreno. In realtà è la rivoluzione in corso che obbliga sia noi che i nostri avversari a scendere sul "suo" terreno. E questa realtà spiega non solo la convergenza di linguaggio sui temi del cambiamento sociale ma l'origine stessa del lavoro di "n+1". Il grandioso tentativo di dar vita ad un organismo rivoluzionario coerente con lo sviluppo estremo del capitalismo e perciò con le condizioni ottimali per l'avvento di una nuova forma sociale durò una quindicina di anni: dal 1951 al 1966 fu prodotto il suo completo e articolato programma, sul quale abbiamo fondato il nostro lavoro. Certo, questo programma è stato anticipato da testi che possiamo far risalire a prima della guerra 1914-18, così come è possibile confrontarlo con alcune sue sopravvivenze degenerate, ma è certo che una fase storica si è chiusa con la seconda metà degli anni '60. Per capire la nostra stessa storia è fondamentale lo studio delle determinazioni che portarono sia alla formazione del suddetto organismo che alla sua dissoluzione, e tale studio comprende necessariamente una valutazione rispetto ai principali filoni che, dal 1966, tentarono di rappresentarne la continuità scivolando poi in forme surrogate inconseguenti. Al termine domande e risposte.

- Aggiornamenti sulla struttura del nostro lavoro
Attualmente il lavoro di n+1 si svolge con l'ausilio dei seguenti strumenti in rete: 1) un sito per le pubblicazioni con annesso archivio storico e sezioni in diverse lingue; 2) un wikisito collegato alla digiblioteca; 3) un sito dedicato ai movimenti immediati; 4) una pagina Facebook per la presentazione di attività e materiali vari; 5) una presenza abbastanza consistente su Twitter. Un memoriale in ricordo di Amadeo Bordiga è collegato al sito principale con una serie di link. Recentemente è stata aggiunta una "agenda" provvisoria nella home page al fine di evidenziare la dinamica dei vari lavori: tale sezione sarà eliminata e al suo posto nascerà un sito apposito (QuinternaLab), collegato a quello principale e alle sue varie propaggini. Relazioni fra struttura e organizzazione. Al termine domande e risposte.

- Appunti dalla e sulla rete di lavoro
Eventuali ulteriori domande e risposte. Resoconti sulle varie attività generali e locali.

 

 

Materiale ricevuto

Lavori in corso

Doppia direzione

  • Ancora superimperialismo
    Devo dire che la vostra riunione sulla guerra irachena come "capitolo di una guerra generale" mi ha lasciato un po'…
  • Parole d'ordine a ruota libera
    La guerra è un grosso problema e capire quella d'oggi non è facile. È vero, come dite, che si deve…

Rivista n°42, ottobre 2017

copertina n°42f6Editoriale: L'immane mistificazione
f6Articoli: La socializzazione fascista e il comunismo - Cento anni dall'Ottobre
f6Rassegna: Uragani d'America - Irma o della crescita esponenziale dei danni - Ricordate Katrina? - Occupy Wall Street non nasce dal niente - Gli orti urbani - Catastrofe sociale dei lavoretti
f6Terra di confine: La dimora dell'uomo (domani)
f6Recensione: Coppi, Bartali e i vaccini
f6Doppia direzione: Lavorare è bello
f6Spaccio al bestione trionfante: Riscontro "psicologico" - Fazioni in lotta

Raccolta della rivista n+1

Newsletter 228, 29 aprile 2018

f6Socialismo, dove?
f6Le mezze classi inglesi e l'austerity
f6Il gorilla
f6Metamorfosi
f6Viva Bio
f6Integrando
f6Guardie e ladri
f6Terre amare

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