E' online il numero 42, ottobre 2017

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n+1 rivista n°42

Editoriale: L'immane mistificazione

Articoli: La socializzazione fascista e il comunismo - Cento anni dall'Ottobre

Rassegna: Uragani d'America - Irma o della crescita esponenziale dei danni - Ricordate Katrina? - Occupy Wall Street non nasce dal niente - Gli orti urbani - Catastrofe sociale dei lavoretti

Terra di confine: La dimora dell'uomo (domani)

Spaccio al bestione trionfante: Coppi, Bartali e i vaccini

Recensione: Lavorare è bello

Doppia direzione: Riscontro "psicologico" - Fazioni in lotta

55° incontro redazionale, 14-15-16 marzo 2014 Torino

L'incontro aperto a tutti i lettori si svolgerà presso l'Hotel Sharing di Torino con il seguente programma:

- presentazione programma lavori. Panoramica sulla situazione economica e sociale: continua il collasso dei fattori della produzione; la società italiana sempre più nel caos politico; collasso in Medio Oriente; sincronia delle rivolte sociali in mezzo mondo; Bitcoin: il Capitale autonomizzato esce dal circuito di controllo degli Stati.

Relazioni sui temi:

- Lotta di classe: invarianti e trasformazioni
L'azione di massa spontanea contro insostenibili condizioni di vita o per miglioramenti economici non è in grado di assicurare ai lavoratori una vittoria politica ma fornisce i mezzi e l'esperienza per giungervi. Oggi i criteri per tale azione di massa non sono più comparabili con quelli del passato: il passaggio dalla concentrazione alla centralizzazione del capitale ha prodotto una diffusione sul territorio di unità produttive che sono da considerare come reparti collegati in rete di una stessa fabbrica. E la logistica sostituisce il vecchio nastro trasportatore della catena di montaggio. In tale situazione, mentre rimane invariante l'esigenza primaria della lotta economica e della sua struttura organizzata, cade storicamente la spinta della lotta per "mestiere" o per sfera produttiva. Già da tempo si nota l'esigenza di una superiore universalità negli obiettivi, dato che non si può certo far ritornare il capitalismo alla sua fase rampante. Anche se non è all'orizzonte un livello di maturità, determinazione e programma come quello raggiunto negli anni '20 del '900, la soluzione di problemi contingenti e locali obbligherà sempre più ad agire contro barriere che sono universali e globali. Sarebbe una tragedia immane se di fronte a questo dato oggettivo ci si abbassasse a una politica di compromesso come quella che allora permise la più grande controrivoluzione della storia.

- Ma in Italia, c'è stato un feudalesimo?
È noto che nel Secondo dopoguerra fu avanzata una aberrante teoria secondo la quale nell'Italia meridionale vi sarebbero stati residui di feudalesimo. L'esigenza di tale teoria si capisce solo tenendo conto della politica interclassista e corporativa del partito stalinista di allora. È infatti teoreticamente corretto sostenere che proletari e borghesi lottano fianco a fianco – anche se non hanno gli stessi obiettivi – in una lotta antifeudale o anticoloniale, ma ciò unicamente in contesti precapitalistici o di oppressione imperialista diretta. Giustificare la lotta a fianco di un imperialista contro l'altro con una teoria antifascista del "risorgimento finalmente compiuto" ha significato semplicemente sancire il corporativismo interclassista e lavorare attivamente per la tremenda subordinazione del proletariato nei confronti della borghesia. In effetti nel Mezzogiorno italiano, già all'epoca dell'annessione piemontese, esistevano condizioni di sviluppo qualitativo capitalistico assai mature, deboli soltanto quantitativamente, mentre di feudalesimo non se ne vedeva nemmeno l'ombra ("se mai il feudalesimo è esistito in Italia", affermò la nostra corrente). Di più: si può facilmente dimostrare che chiamiamo erroneamente "feudali" anche strutture socio-economiche già capitalistiche presenti in Europa almeno dall'anno Mille in poi.

- Questioni inerenti al nostro piano di lavoro e alla sua struttura
Più eventuali ulteriori domande e risposte sulle relazioni del sabato. Resoconti sulle varie attività generali e locali.

L'incontro redazionale aperto potrà essere seguito anche attraverso Skype. Chi volesse collegarsi deve inviare la richiesta di contatto al nostro account Skype ennepiuuno. Skype supporta max 25 collegati, pertanto accetteremo le prime 25 richieste di contatto che arriveranno all'account a partire da giovedì 13 marzo.
L'inizio delle relazioni è previsto per le ore 9.00 di sabato 15 Marzo.

Leggi il resoconto dell'incontro

Materiale ricevuto

Lavori in corso

Doppia direzione

  • Ancora superimperialismo
    Devo dire che la vostra riunione sulla guerra irachena come "capitolo di una guerra generale" mi ha lasciato un po'…
  • Parole d'ordine a ruota libera
    La guerra è un grosso problema e capire quella d'oggi non è facile. È vero, come dite, che si deve…

Rivista n°41, aprile 2017

copertina n°41f6Editoriale: Non possiamo ingannare la natura
f6Articoli: Assalto al pianeta rosso - Il secondo principio - Il grande collasso - Capitale e teoria dello sciupio
f6Rassegna: Ancora Trump - Fuga nel sub mondo
f6Terra di confine: Buoni di non lavoro
f6Recensione: Che cosa c'è dopo il capitalismo?
f6Doppia direzione: Neoluddismo
f6Spaccio al bestione trionfante: Dieci punti per demolire Trump

Raccolta della rivista n+1

Newsletter 227, 31 gennaio 2018

f6La scintilla
f6Accendere neuroni
f6Animal spirits
f6Reddito di base
f6Giganti scomodi
f6Mi chiamo Sophia
f6Bisogno di guerra
f6Ramoscello d'ulivo

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