E' online il numero 43 di n+1 (aprile 2018)

Invitiamo tutti ad abbonarsi comunque alla copia cartacea per aiutarci a mantenere questo tipo di diffusione, ad esempio presso le biblioteche.

n+1 rivista n°43

Editoriale: Si fa presto a dire moneta

Articoli: Dimenticare Babilonia - L'eredità problematica

Rassegna: Il missil prodigo - Big data a tutto spiano - Mangime standard per umani - Elezioni pop

Terra di confine: Elementare, Watson

Spaccio al bestione trionfante: L'urlo del bonobo

Recensione: Verso un nuovo paradigma

Doppia direzione: Il computer e la coscienza

 

Appuntamenti

14-16

Dic

72° incontro redazionale
L'incontro si terrà presso la sede di Torino.
Temi da definire.

21-23

Set

71° incontro redazionale
Temi: - Le rivoluzioni come fatto fisico, - Gli enciclopedisti e la rivoluzione europea, - Sintomatici consensi, - Prospettiva di lavoro. Leggi la locandina >>>

19

Mag

Conferenza, ore 16.30
c/o Il Cosmonauta, via dei Giardini 11 Viterbo

A cinquant'anni dal '68.

Un Primo Maggio diverso dal solito

Come di consueto, il Primo Maggio eravamo presenti in piazza a Torino con il banchetto della stampa. Fin dal primo mattino c'era il sentore che la manifestazione sarebbe stata un pò diversa rispetto agli anni scorsi. Il corteo ufficiale appariva più stanco del solito, e lo spezzone composto da amministratori, politici e burocrati sindacali era "blindato". Pochi gli striscioni, i volantini e la voglia di carnevale. I poliziotti, per la maggior parte in borghese, erano mobilitati lungo tutto il percorso del corteo e scortavano con un certo nervosismo i politici. Il troncone alternativo, più interessante del solito e più numeroso rispetto agli anni passati, era formato da tanti giovani, molti dei centri sociali e molti "cani sciolti".

Gli scontri sono cominciati in piazza Vittorio Veneto. Alla partenza del corteo la polizia ha faticato non poco a difendere lo striminzito spezzone del Partito Democratico, nonostante questo avesse appaltato il servizio d'ordine ad agenzie private. Lo slogan che andava per la maggiore era "fuori il governo dal corteo!" All'entrata in piazza Castello, i poliziotti sono stati anticipati dagli antagonisti che hanno superato gli altri spezzoni e sono entrati di corsa in via Roma all'inseguimento del PD. La polizia li ha fermati solo all'incrocio con via Bertola, compiendo un errore di valutazione: il punto dove è stato operato lo sbarramento era rischioso, tutto sarebbe potuto accadere.

In alcuni filmati presenti in rete si vede bene cosa è successo. La polizia ha sottovalutato la situazione e si è trovata sguarnita e chiusa a tenaglia tra due blocchi di manifestanti senza lo spazio per caricare e nemmeno per manganellare. I poliziotti stavano perdendo la testa, erano affaticati e disorientati: davanti avevano quelli che dovevano fermare e dietro una massa anonima che si avvicinava. Era proprio quest'ultima la componente potenzialmente pericolosa perchè chi è preparato allo scontro è pronto a correre, mentre i dilettanti hanno reazioni imprevedibili. A quel punto la polizia ha cercato di alleggerire la pressione spingendo gli antagonisti nelle vie laterali e fermando qualche ragazzo, ma la massa è rimasta in via Roma. Si è formato quindi un equilibrio instabile con i poliziotti come fulcro dinamico intorno a cui stava succedendo qualcosa. Fortunatamente per loro, è mancata la scintilla: se fosse scoccata non ce l'avrebbero fatta a controllare la situazione.

Quello che ci ha colpito è stata la folla anonima e silenziosa, la stessa che i compagni più vecchi hanno visto all'opera in piazza Statuto nel 1962 e in corso Traiano nel 1969. Nei giorni precedenti a quegli eventi c'era lo stesso silenzio carico di tensione. O come in piazza San Carlo nel 1992, dove la massa muta è diventata la folla arrabbiata che ha cacciato i sindacalisti a colpi di bulloni. La differenza è che oggi non c'è più un sindacato da difendere e non c'è più nulla da rivendicare all'interno di questa forma sociale. Il Primo Maggio a Torino è stato un mix tra la solita manifestazione e qualcosa di diverso: da una parte chi strillava frasi fatte e dall'altra una folla senza capi. La pressione sociale si sta alzando e la prima cosa che salta agli occhi è la dialettica della quantità che si trasforma in qualità: la liturgia degli scontri tra polizia e antagonisti, come quelli visti a Roma il 12 aprile scorso, sta lasciando il passo a forme generalizzate e diffuse di conflitto urbano.

La giornata torinese ci ha fatto venire in mente una celebre affermazione di Mao Tse-tung, un rivoluzionario borghese che di queste cose se ne intendeva: "Grande è la confusione sotto il cielo, perciò la situazione è favorevole".

Materiale ricevuto

Lavori in corso

Doppia direzione

  • Ancora superimperialismo
    Devo dire che la vostra riunione sulla guerra irachena come "capitolo di una guerra generale" mi ha lasciato un po'…
  • Parole d'ordine a ruota libera
    La guerra è un grosso problema e capire quella d'oggi non è facile. È vero, come dite, che si deve…

Rivista n°42, ottobre 2017

copertina n°42f6Editoriale: L'immane mistificazione
f6Articoli: La socializzazione fascista e il comunismo - Cento anni dall'Ottobre
f6Rassegna: Uragani d'America - Irma o della crescita esponenziale dei danni - Ricordate Katrina? - Occupy Wall Street non nasce dal niente - Gli orti urbani - Catastrofe sociale dei lavoretti
f6Terra di confine: La dimora dell'uomo (domani)
f6Recensione: Coppi, Bartali e i vaccini
f6Doppia direzione: Lavorare è bello
f6Spaccio al bestione trionfante: Riscontro "psicologico" - Fazioni in lotta

Raccolta della rivista n+1

Newsletter 230, 18 ottobre 2018

f6Bomba a orologeria
f6Uno schema Ponzi per sé stessi
f6Umanità minore
f6C'era una volta la teoria del valore
f6Il paradosso di Fermi
f6Il non-Statuto dei gig-lavoratori
f6La strana storia del reddito di base
f6Spread

Leggi la newsletter 230
Leggi le altre newsletter

Abbonati alla rivista

Per abbonarti (euro 20, minimo 4 numeri) richiedi l'ultimo numero uscito, te lo invieremo gratuitamente con allegato un bollettino di Conto Corrente Postale prestampato.
Scrivi a : mail2

Iscriviti alla newsletter

Iscriviti alla newsletter quindicinale di n+1.

Invia una mail a indirizzo email