E' uscito il numero 43, aprile 2018

Gli abbonati riceveranno il nuovo numero della rivista nel mese di maggio.

n+1 rivista n°43

Editoriale: Si fa presto a dire moneta

Articoli: Dimenticare Babilonia - L'eredità problematica

Rassegna: Il missil prodigo - Big data a tutto spiano - Mangime standard per umani - Elezioni pop

Terra di confine: Elementare, Watson

Spaccio al bestione trionfante: L'urlo del bonobo

Recensione: Verso un nuovo paradigma

Doppia direzione: Il computer e la coscienza

 

Appuntamenti

15-17

Giu

70° incontro redazionale
L'incontro si terrà presso la sede di Torino.
Temi da definire.

19

Mag

Conferenza, ore 16.30
c/o Il Cosmonauta, via dei Giardini 11 Viterbo

A cinquant'anni dal '68.

11

Mag

Conferenza, ore 21.00, sede di Torino
Che differenza passa tra una caserma e un albergo di lusso? Rispondendo a questa provocatoria domanda faremo un viaggio fra le modalità del cohousing.

Informazioni aggiuntive

  • Resoconto teleriunione  11 novembre 2014

E' tempo di sciopero sociale?

La teleconferenza di martedì scorso, a cui hanno partecipato 18 compagni, è iniziata con alcune considerazioni sullo "sciopero sociale" del 14 novembre. L'iniziativa durerà per tutta la giornata e coinvolgerà i sindacati di base, una serie di reti sociali e diversi "segmenti" di classe. L'organizzazione è interessante: manifestazioni in ogni città virtualmente unite da un network nazionale di riferimento con collegamenti esteri. La modalità ricorda quella diffusasi con Occupy negli Stati Uniti, anche se in Italia è molto più difficile lasciarsi alla spalle il vecchiume politico e sindacale.

Nella stessa data scenderà in piazza, a Milano, anche la Fiom. Non è da sottovalutare la sua capacità di trasformismo. Si pensi per esempio all'autunno del 1969, quando il sindacato si aprì alle spinte che arrivavano dal basso, riuscendo così a recuperare ampi settori di dissenso operaio. Pure la Cisl negli anni Settanta si trasformò in fretta e furia in un sindacato di sinistra, e attirò a sé tutti i gruppettari espulsi dalla Cgil.

Di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia, oggi anche la ripetizione di un movimento come quello di Solidarnosc è improbabile, perché le condizioni che si verificarono allora sono irripetibili: Russia al collasso, tutto il proletariato iscritto allo stesso sindacato di stato, condominio imperialistico Usa-Urss. Ma lo sviluppo del movimento di sciopero in Polonia rimane paradigmatico: un grande proletariato inquadrato in organizzazioni intermedie che arriva attraverso di esse a costituirsi in partito politico.

In Italia si sta prospettando una situazione catastrofica a livello sia economico che sociale: collasso sistemico, marasma sociale e singolarità storica. Molto probabilmente assisteremo alla formazione di strutture intermedie tipo i soviet russi, in versione 3.0, i cui mezzi di comunicazione - lo abbiamo già visto con gli Indignados e con OWS - saranno i social network. Gli occupiers, con le loro assemblee generali, sono andati molto vicino alla forma sovietista, ma gli è mancata una salda base programmatica e la trasformazione in partito non si è verificata. Jacque Fresco (Venus Project) fa notare che un movimento così vasto e così orientato contro il capitalismo non può avere futuro senza un programma sui fini. Se un movimento anticapitalista non si proietta verso una forma sociale alternativa, ha detto, si esaurisce semplicemente nella rivendicazione di una diversa ripartizione della torta esistente.

La teleconferenza è proseguita con alcune inevitabili considerazioni sui disastri dovuti al maltempo. Il cambiamento climatico comincia ad avere effetti pesanti sul territorio. Ha colpito l'immagine di Genova minacciata da due trombe d'aria, che in contemporanea si abbattono sul porto. Anche a Carrara l'alluvione ha provocato seri danni. La popolazione, riconoscendo l'amministrazione cittadina colpevole del disastro, ha occupato il Comune per gestire da sé l'emergenza, organizzandosi in gruppi di lavoro. Un'anticipazione si era avuta nel capoluogo ligure con un corteo che aveva lanciato uova, monetine e bottiglie d'acqua contro il municipio. E il Comune occupato si è visto anche a Terni, dove in segno di protesta gli operai della ThissenKrupp hanno bloccato il Consiglio comunale. Di fronte all'inefficienza e all'incapacità delle istituzioni a sostenere le popolazioni di fronte alle emergenze, climatiche o sociali, situazioni di questo tipo si fanno sempre più frequenti.

Le lotte, ovunque, tendono del tutto spontaneamente a sincronizzarsi. A Bruxelles, portuali, studenti e precari, si sono scontrati con decisione con la polizia. A Londra, il 5 novembre, anniversario della Congiura delle polveri, ci sono stati scontri davanti al parlamento. In Messico si estendono e si radicalizzano le manifestazioni per l'uccisione dei 43 studenti, e anche in altre parti del mondo ci sono mobilitazioni in solidarietà ai messicani in lotta (#AyotzinapaSomosTodos).

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    La guerra di tutti contro tutti si manifesta con una serie di conflitti sempre più concatenati. L'intervento della coalizione occidentale si configura in funzione anti-Russia e anti-Iran e lancia un messaggio di sostegno alle monarchie del Golfo, in un momento in cui l'espansione sciita nell'area mediorientale è diventata preoccupante. I sauditi sono alle prese con la guerra nello Yemen, ormai fuori controllo, mentre Israele guarda con apprensione la presenza di Hezbollah e degli iraniani ai propri confini. Il conflitto in Siria ha prodotto negli ultimi sette anni 500mila morti, milioni di feriti e un esodo all'interno del paese (circa 2 milioni) e verso l'Europa (4 milioni), riducendo la popolazione del paese di circa 1/3.

Materiale ricevuto

Lavori in corso

Doppia direzione

  • Ancora superimperialismo
    Devo dire che la vostra riunione sulla guerra irachena come "capitolo di una guerra generale" mi ha lasciato un po'…
  • Parole d'ordine a ruota libera
    La guerra è un grosso problema e capire quella d'oggi non è facile. È vero, come dite, che si deve…

Rivista n°42, ottobre 2017

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f6Rassegna: Uragani d'America - Irma o della crescita esponenziale dei danni - Ricordate Katrina? - Occupy Wall Street non nasce dal niente - Gli orti urbani - Catastrofe sociale dei lavoretti
f6Terra di confine: La dimora dell'uomo (domani)
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f6Spaccio al bestione trionfante: Riscontro "psicologico" - Fazioni in lotta

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