E' online il numero 42, ottobre 2017

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n+1 rivista n°42

Editoriale: L'immane mistificazione

Articoli: La socializzazione fascista e il comunismo - Cento anni dall'Ottobre

Rassegna: Uragani d'America - Irma o della crescita esponenziale dei danni - Ricordate Katrina? - Occupy Wall Street non nasce dal niente - Gli orti urbani - Catastrofe sociale dei lavoretti

Terra di confine: La dimora dell'uomo (domani)

Spaccio al bestione trionfante: Coppi, Bartali e i vaccini

Recensione: Lavorare è bello

Doppia direzione: Riscontro "psicologico" - Fazioni in lotta

59° incontro redazionale, 26-27-28 giugno 2015 Torino

L'incontro si svolgerà presso l'Hotel Sharing di Torino con il seguente programma:

- Presentazione programma lavori
Panoramica sulla situazione economica, politica e sociale; continua il congelamento dei fattori della produzione; The Economist e il double dip: passata una crisi, il mondo entra in un'altra di livello superiore. Non ci sono più margini di manovra: i tassi sono a zero, il debito giganteggia e la pressione fiscale si mangia ormai il 50% dell'economia. La Grecia minaccia la UE e vince il primo round: nonostante le critiche (accuse di dilettantismo ed estremismo sterile) ottiene il prestito che chiedeva.

Relazioni sui temi:

- Può il capitalismo uccidere sé stesso?
Sono arcinote le vecchie polemiche sul "crollo del capitalismo". Marx ha diffusamente illustrato che il maggior nemico del capitalismo è il capitalismo stesso, ma molti sono entrati in conflitto con questa impostazione e hanno teorizzato un capitalismo capace di attivare le proprie difese e di uscire indenne dalle grandi crisi di valorizzazione. Una elementare panoramica sulle tesi di Marx a proposito della vitalità del capitalismo ci porta a concludere che il capitalismo stesso, in quanto modo di produzione transitorio, ha una nascita con caratteri storici intrinseci cui seguirà una morte a causa degli stessi caratteri. La legge della caduta tendenziale del saggio di profitto, ad esempio, è basata su grandezze fisiche misurabili, e la lotta politica fra le classi è una sua conseguenza qualitativa: ponendo in relazione le citate grandezze la legge è sicuramente la misura della stabilità sociale del sistema; tuttavia, in nessun caso, è lecito scambiare le determinazioni oggettive (leggi) con il comportamento soggettivo che ne deriva (lotta di classe).

- Dalle origini del sindacato fascista alle corporazioni
Per capire l'assetto corporativo del sindacalismo odierno bisogna fare un salto indietro, agli inizi del '900, e studiare la nascita del "sindacalismo rivoluzionario" e il passaggio al "sindacalismo nazionale", al "sindacalismo integrale" di Edmondo Rossoni, ai patti di Palazzo Chigi e Palazzo Vidoni, alla legge sindacale e alla mussoliniana Carta del Lavoro. Il sindacato economico proibito nella prassi iniziale della rivoluzione borghese viene prima ammesso, poi corrotto, poi inquadrato nello Stato. La sequenza nel tempo non è fascismo-democrazia-comunismo, bensì democrazia-fascismo-comunismo. Il modello corporativo che ha guidato prima il ventennio fascista e poi la ricostruzione post-bellica, è un involucro che non corrisponde più al suo contenuto. Oggi per regolare l'economia globale ci vorrebbe un corporativismo/fascismo globale, ma ciò non è possibile a causa delle spinte centrifughe dovute agli interessi nazionali delle borghesie di ogni paese.

- La nostra teoria della conoscenza di fronte ai risultati scientifici della borghesia
Recentemente anche in Italia ha avuto un certo successo la letteratura di divulgazione scientifica da parte di scienziati delle varie discipline. Tra queste ultime la fisica quantistica sembra avere il successo dei bestseller e si tengono conferenze superaffollate in cui esponenti di rilievo trattano i difficilissimi problemi collegati agli esperimenti. Cercheremo di dimostrare che la fisica quantistica è una teoria incompleta di transizione. Infatti essa fa emergere paradigmi che potrebbero essere la strada per superare gli attuali dualismi conoscitivi: l'intero universo è composto di parti in relazione continua e nessuna discretizzazione formale ha potuto negarlo; d'altra parte la FQ nega il principio delle cause locali e ciò può portare a un "super determinismo" (tutto quello che non esiste non poteva esistere). Se questa ipotesi fosse corretta, verrebbe meno il concetto di biforcazione da noi spesso invocato. Se invece la biforcazione esiste (teoria delle catastrofi), la conoscenza attuale e il linguaggio usato per descriverla è completamente inadeguato. La rottura epistemologica operata dalla FQ parte dalla negazione del paradigma scientifico newtoniano che consisteva nella comprensione dei sistemi a partire dall’analisi delle loro componenti singole (l’immagine della Grande Macchina); la FQ nega che si possano analizzare separatamente le parti di un sistema. È una contraddizione o un superamento?

- Una nuova sede per "n+1"
L'esigenza di avere una sede polifunzionale e la sua realizzazione. Genesi di un annoso ed entusiasmante progetto e la significativa diffusione "memetica" di un termine adoperato casualmente per definirlo ("luogo fisico"). Percorso pratico nell'immediato. Prospettive. Resoconti sulle varie attività generali e locali.

 

L'incontro redazionale potrà essere seguito anche attraverso Skype. Chi volesse collegarsi deve inviare la richiesta di contatto al nostro account Skype ennepiuuno. Skype supporta max 25 collegati, pertanto accetteremo le prime 25 richieste di contatto che arriveranno all'account a partire da giovedì 25 giugno.
L'inizio delle relazioni è previsto per le ore 9.00 di sabato 27 giugno.

Leggi il resoconto dell'incontro

Materiale ricevuto

Lavori in corso

Doppia direzione

  • Ancora superimperialismo
    Devo dire che la vostra riunione sulla guerra irachena come "capitolo di una guerra generale" mi ha lasciato un po'…
  • Parole d'ordine a ruota libera
    La guerra è un grosso problema e capire quella d'oggi non è facile. È vero, come dite, che si deve…

Rivista n°41, aprile 2017

copertina n°41f6Editoriale: Non possiamo ingannare la natura
f6Articoli: Assalto al pianeta rosso - Il secondo principio - Il grande collasso - Capitale e teoria dello sciupio
f6Rassegna: Ancora Trump - Fuga nel sub mondo
f6Terra di confine: Buoni di non lavoro
f6Recensione: Che cosa c'è dopo il capitalismo?
f6Doppia direzione: Neoluddismo
f6Spaccio al bestione trionfante: Dieci punti per demolire Trump

Raccolta della rivista n+1

Newsletter 227, 31 gennaio 2018

f6La scintilla
f6Accendere neuroni
f6Animal spirits
f6Reddito di base
f6Giganti scomodi
f6Mi chiamo Sophia
f6Bisogno di guerra
f6Ramoscello d'ulivo

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