E' online il numero 43 di n+1 (aprile 2018)

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n+1 rivista n°43

Editoriale: Si fa presto a dire moneta

Articoli: Dimenticare Babilonia - L'eredità problematica

Rassegna: Il missil prodigo - Big data a tutto spiano - Mangime standard per umani - Elezioni pop

Terra di confine: Elementare, Watson

Spaccio al bestione trionfante: L'urlo del bonobo

Recensione: Verso un nuovo paradigma

Doppia direzione: Il computer e la coscienza

 

Appuntamenti

15-17

Giu

70° incontro redazionale, Torino
Temi: Il 200° anniversario di un Marx inesistente, Governo 2.0, Il rovesciamento della prassi. Leggi la locandina >>>

19

Mag

Conferenza, ore 16.30
c/o Il Cosmonauta, via dei Giardini 11 Viterbo

A cinquant'anni dal '68.

11

Mag

Conferenza, ore 21.00, sede di Torino
Che differenza passa tra una caserma e un albergo di lusso? Rispondendo a questa provocatoria domanda faremo un viaggio fra le modalità del cohousing.

Informazioni aggiuntive

  • Resoconto teleriunione  12 gennaio 2016

Processi incontrollati ed incontrollabili

La teleconferenza di martedì, presenti 17 compagni è iniziata con un aggiornamento sui fatti di Colonia.

In merito alla vicenda il governo tedesco ha fatto annunci contrastanti: se in un primo momento ha affermato che quanto accaduto nella notte di Capodanno non è stato il prodotto di un'azione coordinata, ha poi dichiarato che le violenze sarebbero invece il frutto di un'organizzazione spontanea avvenuta tramite Twitter e Whatsapp. Intanto, la caccia all'immigrato ha avuto inizio. Mentre i giornali borghesi si occupano di fomentare l'odio razziale tirando in ballo lo "scontro tra civiltà", la Slovacchia vieta ufficialmente l'ingresso a profughi di religione islamica, la Danimarca sequestra i beni dei rifugiati per contribuire alla copertura delle spese, e a Colonia compaiono le prime ronde degli estremisti di destra.

Sono in molti oramai a parlare apertamente di guerra mondiale. Non passa giorno senza che il cuore del mondo capitalistico subisca attentati. L'ultimo in Turchia, dove, dopo Ankara, questa volta viene colpito il centro turistico di Istanbul.

La guerra, specie quella per procura, ha sempre una complessa preparazione ed è sciocco mettersi a disquisire su chi sia l'aggressore e chi l'aggredito; anzi, serve solo a darsi una giustificazione per mettersi al servizio dell'una o dell'altra borghesia. In Turchia il passaggio dallo stato forte kemalista allo stato islamico moderno rappresenta una regressione. Significativo a tal proposito il "silenzio" delle alte sfere dell'esercito, cruciali nei momenti difficili: andata in pensione la vecchia guardia, la spinta laica kemalista potrebbe essersi esaurita visto che finora i giovani ufficali non hanno espresso disappunto verso la politica di islamizzazione di Erdogan. La Turchia rimane in bilico tra la disgregazione sociale e l'autoritarismo fine a se stesso.

Su tutto pesa la crisi economica globale. E non è mai stato così chiaro quanto il caos sociale montante sia provocato dalla miseria crescente. La polarizzazione dei redditi denunciata da Occupy Wall Street nel 2011 (1/99%) è superata dalla realtà: oggi il modello è ancora più diseguale.

Il film La grande scommessa, appena uscito nei cinema, è un'interessante rappresentazione del processo di autonomizzazione del Capitale, in cui si vedono all'opera i perversi meccanismi finanziari che hanno generato il crack del 2007-2008 e si nota come da allora nulla sia cambiato. Tolta l'accusa moralistica ai banchieri disonesti, resta la critica sistemica a Wall Street, il simbolo del capitalismo contemporaneo.

Capitalismo che, secondo i notiziari economici, vede all'orizzonte la ripresa grazie al boom delle vendite di automobili negli Usa: 17,5 milioni! Dopo 10 anni e più, gli americani tornano ad acquistare l'auto nuova. Ma chi si fa prendere dall'entusiasmo non ha forse considerato che, ora, potrebbero smettere di nuovo, magari per altri dieci anni. Non è solo una battuta: l'indice che misura il rapporto delle scorte di magazzino ha raggiunto il livello massimo dal 2007-2008; lo stesso vale per quello che monitora il noleggio delle grandi navi, il Baltic dry index, più basso del record negativo raggiunto nel 2007: i grafici mostrano che le navi che trasportano materiale secco come grano, carbone, ecc. sono ancorate nei porti e nell'Atlantico non c'è mai stato così poco movimento. C'entra qualcosa il rallentamento dei BRICS: il Brasile è piombato in recessione, la Russia se la deve vedere con il crollo del prezzo del petrolio, la Cina mostra già i segni della senilità capitalistica.

E a proposito di Cina, da segnalare le recenti misure adottate dal governo nel tentativo di controllare i servizi di messaggistica. Le autorità stanno imponendo la rimozione di software sicuri (cioè non "spiabili"), soprattutto le app come Whatsapp e Telegram, dagli smartphone dei cittadini per poterne monitorare l'uso.

In barba a qualunque misura repressiva, i fenomeni di autorganizzazione sono inevitabili. I movimenti sociali hanno la stessa dinamica dei terremoti e delle eruzioni vulcaniche: oscillazioni improvvise e rapide provocate dallo spostamento inaspettato di una massa nel sottosuolo. Divulgatori scientifici come Mark Buchanan puntano a dimostrare che i fatti fisici e sociali si possono spiegare con gli stessi formalismi scientifici. Questo filone di ricerca per noi è importantissimo: ogni volta che una barriera sacra cade, la Rivoluzione sorge e cammina ("Deretano di piombo", cervello marxista, 1955).

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    La teleconferenza di martedì sera, presenti 12 compagni, è iniziata commentando quanto accaduto nella provincia di Foggia dove sono morti 16 braccianti in due distinti incidenti stradali.

    Per la raccolta degli ortaggi nei campi del foggiano, così come a Rosarno, Saluzzo o nell'alessandrino, viene impiegata manodopera composta per lo più da immigrati. Questi lavoratori, solitamente risiedenti in baracche o altre abitazioni insalubri, sono pagati qualche euro al giorno e vengono trasportati nei luoghi di lavoro ammassati in furgoni, spesso in numero superiore rispetto a quanto consentito dalle norme sulla sicurezza per la circolazione dei veicoli. Paghe da fame e condizioni al limite dello schiavismo non riguardano solo le campagne, ma rappresentano la normalità in tante altre situazioni lavorative. Basti pensare che sono più di 400 i morti sul lavoro nel 2018, per la maggior parte registrati nell'industria e nei servizi, e in particolare nel Nord Italia.

    In risposta all'ennesima strage sul lavoro, Cgil-Cisl-Uil hanno proclamato una manifestazione a Foggia per mercoledì 8 agosto, chiedendo diritti e tutele per i lavoratori delle campagne. Anche l'USB ha indetto per quella giornata uno sciopero nei campi e una marcia da Rignano a Foggia. Il Comitato Lavoratori delle Campagne, che si situa più a sinistra, si è fatto sentire rivendicando anch'esso trasporti, documenti e contratti e attivandosi per aprire uno sportello legale contro lo sfruttamento, una scuola di italiano, ecc.

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    La sigla ONG è stata stabilita a livello internazionale per definire tutte quelle organizzazioni private e "no profit" il cui statuto le identifica come enti di sussistenza e beneficenza. Tali enti dovrebbero intervenire quando le popolazioni soffrono la fame o la guerra, ma nella maggior parte dei casi raccolgono fondi per la sopravvivenza delle loro stesse strutture. Nelle situazioni in cui gli stati sono collassati, come in Siria, Yemen e Iraq, i finanziamenti internazionali passano direttamente dal Fondo Monetario alle ONG, bypassando le autorità statali. Con il diffondersi dell'attuale guerra civile globale, questo tipo di organizzazioni, che gestiscono anche gli immensi campi profughi sparsi per il pianeta, non potrà che aumentare.

  • Rigurgiti sovranisti

    Durante la teleconferenza di martedì sera, presenti 16 compagni, abbiamo ripreso il discorso sulle recenti evoluzioni della situazione politica italiana. Giuseppe Conte, Primo Ministro della nuova compagine parlamentare, ha dichiarato che in materia di politica estera il governo sarà vicino agli Stati Uniti ma allo stesso tempo si farà portatore di un'apertura verso la Russia. Le velleità sovraniste italiane faranno discutere e le reazioni non mancheranno, dall'Europa e da oltreoceano.

    Il tema del sovranismo è trasversale: non è appannaggio esclusivo della destra (Lega, FdI e Casa Pound) ma riguarda anche ambienti che si definiscono di sinistra (ad esempio la piattaforma Eurostop o la Rete dei Comunisti). Quest'ultimi, critici, rimproverano al governo Conte di aver messo da parte la "sovranità popolare", mancando di coerenza con quanto annunciato in campagna elettorale; i proclami anti-UE di Lega e M5S sarebbero finiti in soffitta e anche l'idea di indire un referendum sull'adesione ai Trattati europei sarebbe stata accantonata. Tra le fila di chi invece sostiene il nuovo esecutivo spicca Steve Bannon, l'ex capo stratega del presidente Donald Trump che vede nel governo giallo-verde il superamento positivo della dicotomia destra-sinistra, ritenendolo in grado di dare un duro colpo all'establishment europeo. Anche il filosofo Diego Fusaro, molto presente sul blog di Beppe Grillo, è un sovranista anti-liberista, nemico dell'élite finanziaria che piega gli stati nazionali agli interessi del mercato imponendo dosi massicce di austerity alle popolazioni.

Materiale ricevuto

Lavori in corso

Doppia direzione

  • Ancora superimperialismo
    Devo dire che la vostra riunione sulla guerra irachena come "capitolo di una guerra generale" mi ha lasciato un po'…
  • Parole d'ordine a ruota libera
    La guerra è un grosso problema e capire quella d'oggi non è facile. È vero, come dite, che si deve…

Rivista n°42, ottobre 2017

copertina n°42f6Editoriale: L'immane mistificazione
f6Articoli: La socializzazione fascista e il comunismo - Cento anni dall'Ottobre
f6Rassegna: Uragani d'America - Irma o della crescita esponenziale dei danni - Ricordate Katrina? - Occupy Wall Street non nasce dal niente - Gli orti urbani - Catastrofe sociale dei lavoretti
f6Terra di confine: La dimora dell'uomo (domani)
f6Recensione: Coppi, Bartali e i vaccini
f6Doppia direzione: Lavorare è bello
f6Spaccio al bestione trionfante: Riscontro "psicologico" - Fazioni in lotta

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