E' uscito il numero 43, aprile 2018

Gli abbonati riceveranno il nuovo numero della rivista nel mese di maggio.

n+1 rivista n°43

Editoriale: Si fa presto a dire moneta

Articoli: Dimenticare Babilonia - L'eredità problematica

Rassegna: Il missil prodigo - Big data a tutto spiano - Mangime standard per umani - Elezioni pop

Terra di confine: Elementare, Watson

Spaccio al bestione trionfante: L'urlo del bonobo

Recensione: Verso un nuovo paradigma

Doppia direzione: Il computer e la coscienza

 

Appuntamenti

15-17

Giu

70° incontro redazionale
L'incontro si terrà presso la sede di Torino.
Temi da definire.

19

Mag

Conferenza, ore 16.30
c/o Il Cosmonauta, via dei Giardini 11 Viterbo

A cinquant'anni dal '68.

11

Mag

Conferenza, ore 21.00, sede di Torino
Che differenza passa tra una caserma e un albergo di lusso? Rispondendo a questa provocatoria domanda faremo un viaggio fra le modalità del cohousing.

Informazioni aggiuntive

  • Resoconto teleriunione  15 marzo 2016

Dinamica dei sistemi

La teleconferenza di martedì sera, presenti 13 compagni, è iniziata commentando le ultime notizie finanziarie.

Con l'innalzamento del quantitative easing da 60 a 80 miliardi al mese, i tecnici della Bce dimostrano che i tentativi messi in campo per risollevare l'economia non stanno dando i risultati sperati. Le munizioni sono finite, scriverebbe l'Economist. Intanto il Sole 24 Ore pubblica l'articolo Sui mercati il rischio sistemico torna a salire (nonostante l'euforia dei giorni scorsi) e conferma, a modo suo, quanto da tempo andiamo dicendo sulla finanziarizzazione e la conseguente autonomizzazione del Capitale: sul mondo graverebbero 699 mila miliardi di dollari in derivati (9 volte il PIL mondiale) a cui va aggiunta la massa di quelli non conteggiati nelle statistiche ufficiali, tale elefantismo finanziario sarebbe causato proprio dalla continua immissione di liquidità che invece di facilitare gli investimenti nella cosiddetta economia reale finisce per minare alle fondamenta il Sistema:

"Insomma: le politiche monetarie varate per risollevare le sorti del mondo e le normative prudenziali create per ridurre i rischi globali hanno prodotto numerosi effetti collaterali. Hanno prodotto, in seno ai mercati finanziari, nuovi potenziali rischi sistemici."

Più i funzionari del Capitale si arrabattano per salvaguardare il Sistema, maggiore è la forza con cui le contraddizioni emergono.

La tendenza a ricomprare con gli utili azioni proprie è un altro artificio finanziario che lascia il tempo che trova. Tuttavia è impossibile correggere questo fenomeno, perché il buy-back non è altro che il risultato della impossibilità di valorizzare i capitali in esubero nella sfera della produzione. Apple, ad esempio, è ricorsa massicciamente a questo strumento, utilizzando profitti non investibili nell'assemblaggio di smartphone per acquistare le proprie quote.

Deflazione, fallimento delle banche, buy-back, sono tutti sintomi di un capitalismo in overdose insensibile agli stimoli. Altro che crescita esponenziale, siamo in una fase di stallo, letale per il Capitale.

La teleconferenza è proseguita con alcune considerazioni sulla cliodinamica, la disciplina che utilizza modelli matematico-statistici per formalizzare i processi storici. Un compagno ha citato alcuni scritti, significativo quello di Panorama intitolato Ribellioni e sangue negli Usa dal 2020: lo prevede un matematico.

In effetti la storia va trattata scientificamente ed è quello che cerca di fare la ricerca sui sistemi e la loro dinamica.

Ne è stato precursore negli anni '50, in campo letterario, Isaac Asimov con la sua famosa Trilogia. Successivamente è J. W. Forrester a compiere studi approfonditi sulla dinamica dei sistemi. Dalla voce su Wikipedia: "Dalla fine degli anni '50 alla fine degli anni '60, la dinamica dei sistemi è stata applicata quasi esclusivamente ai problemi gestionali ed aziendali. Nel 1968, però, un imprevisto ha condotto ad un allargamento del campo applicativo della disciplina portandolo al di là della modellazione aziendale. John Collins, l'ex sindaco di Boston, è stato nominato visiting professor degli Affari Urbani presso il MIT. Il risultato della collaborazione tra Collins e Forrester è stato un libro intitolato Dinamiche Urbane. Il modello Urban Dynamics presentato nel libro è stata la prima grande applicazione non-aziendale della dinamica dei sistemi." Più recentemente, il fisico statunitense Mark Buchanan con Ubiquità, L'atomo sociale e altri testi, ha parlato di fisica della storia riprendendo - ma senza dirlo esplicitamente - concetti elaborati a suo tempo da Marx.

Non è dunque una novità l'analisi di sistemi complessi al fine di individuarne gli sviluppi futuri. La differenza è che oggi è più facile osservarne gli effetti.

Prendiamo ad esempio Walmart e tutti i dati che i sensori disposti nelle varie fasi della produzione/distribuzione raccolgono, dal comportamento dei consumatori nei negozi alle giacenze sugli scaffali, dal percorso lungo la rete logistica a quello che porta a casa del consumatore. Ogni prodotto, dotato di etichetta tracciabile, non appena esce dai campi o dalla fabbrica diventa un terminale della immensa rete Walmart. Insomma, una volta eliminato il capitalismo, le cose saranno in grado di comunicare col cervello sociale e faranno parte di un piano generale di specie.

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    Le monete virtuali ormai hanno un loro mercato che gira intorno a 120 miliardi di dollari, cifre per ora irrisorie. Quanto accade nei circuiti delle monete virtuali non è altro che il portato dell'impossibilità di valorizzazione del capitale nella sfera della produzione, effetto della paludosa situazione economica. Un compagno ha letto un passaggio tratto da "Teoria della moneta" (Il programma comunista, 1968):

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    Nell'articolo "Il reddito di cittadinanza del M5s non basta: per lo sviluppo serve la moneta fiscale", il giornalista Enrico Grazzini descrive la problematica condizione in cui versa l'economia italiana:

    "Sono più di 8 milioni gli italiani poveri, dei quali circa 4 milioni e mezzo vivono in condizioni di povertà assoluta, non possono cioè acquistare il minimo indispensabile per vivere. Ma non sono solo i poveri a soffrire. La situazione italiana è disastrosa: la disoccupazione ufficiale è al 12%, solo il 60% della popolazione è in attività, metà dei giovani non trova lavoro e il sud sprofonda. Le divisioni sociali e territoriali aumentano."

    Per far fronte a tale situazione, Micromega ha lanciato un manifesto/appello (alla cui stesura ha collaborato lo stesso Grazzini) per una nuova moneta fiscale. Per alimentare la domanda e fare uscire l'economia italiana dalla trappola della liquidità, ma rispettando le regole e i vincoli dell'Europa, lo stato dovrebbe iniziare ad emettere una "nuova moneta fiscale", complementare all'euro, nella misura di qualche centinaio di miliardi.

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    Devo dire che la vostra riunione sulla guerra irachena come "capitolo di una guerra generale" mi ha lasciato un po'…
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