Il numero 45 di n+1 è online

Invitiamo tutti ad abbonarsi alla copia cartacea per aiutarci a mantenere questo tipo di diffusione, ad esempio presso le biblioteche.

n+1 rivista n°45

Editoriale

Fine della preistoria umana

Articoli

Dalla partecipazione alla schiavitù. Genesi delle società divise in classi
Poscritto al Grande Ponte. Connessione tra le arcate
Brexit

Doppia direzione

Il nome e l'ombra

 

Appuntamenti

20/22

Set

75° incontro redazionale, Torino
L'incontro si svolgerà presso la sede di n+1.
Temi da definire.

21/23

Giu

74° incontro redazionale, Torino
Temi: - Sul filo del tempo e dello spazio, - La dottrina sociale della Chiesa, - Nessuno strumento produttivo è definitivo, - Prospettiva di lavoro. Leggi la locandina >>>

16

Giu

Incontro: "Robotica e valorizzazione"
c/o Comitato di lotta Viterbo - Officina Dinamo, via del Suffragio 18 (VT) - ore 16.30

Capitalismo putrefatto

La malattia senile del capitalismo comporta, come già si poteva constatare all'epoca di Marx, il trasformarsi in rendita di una quota crescente del valore prodotto. Ma, mentre nel passato le oscillazioni dovute alle crisi cicliche permettevano la ripresa dell'accumulazione, sia garantendo investimenti alternativi (finanza, immobili, mercato estero), sia distruggendo buona parte del capitale fittizio, oggi le cose non stanno più così. Infatti tutti gli espedienti per salvare in extremis il Capitale, dalle guerre mondiali alle politiche di intervento statale, dall'aumento della produttività alla creazione di moneta nell'illusione di stimolare consumi, sono venuti meno, come se il sistema capitalistico fosse drogato. Avendo bisogno di dosi crescenti, finisce per assuefarsi e non rispondere più ai vari provvedimenti, nemmeno all'immissione sul mercato di decine di migliaia di miliardi di dollari. In tale contesto è persino venuto meno il classico ricorso al "mattone", cioè all'approdo dei capitali in esubero al porto finora sicuro del mercato immobiliare. Proprio dal mercato immobiliare infatti è partita l'ultima crisi che dal 2007-8 sta mettendo in ginocchio le economie dei maggiori paesi del mondo. E, mentre non troppi anni fa The Economist, la rivista del capitale anglosassone, poteva intitolare un articolo "Le case che hanno salvato il mondo", oggi la stessa rivista sottolinea il fallimento globale delle politiche di salvataggio, sia quelle lasciate alla "mano nascosta" del Capitale, sia, soprattutto (per questi smithiani fuori tempo) quelle stataliste. Quello immobiliare è il più vasto comparto economico del mondo, che "vale" solo negli Stati Uniti 26.000 miliardi di dollari, molto di più di quanto è valutata l'attuale capitalizzazione di borsa a Wall Street. Invece di rappresentare un rifugio per i capitali, si è trasformato in una trappola, la maggiore concentrazione del rischio finanziario accumulato sul pianeta. Ora, scrive la rivista, sembra che questo mostro sia stato domato, ma non è così: in barba al fatto che è stato nazionalizzato, non produce profitto o rendita, rimane sottocapitalizzato nonostante le iniezioni di denaro tramite le banche, è la più pericolosa mina in grado di far saltare la maggiore economia del mondo.

(Traccia svolta durante il 63° incontro redazionale)

Materiale ricevuto

Lavori in corso

Doppia direzione

  • Ancora superimperialismo
    Devo dire che la vostra riunione sulla guerra irachena come "capitolo di una guerra generale" mi ha lasciato un po'…
  • Parole d'ordine a ruota libera
    La guerra è un grosso problema e capire quella d'oggi non è facile. È vero, come dite, che si deve…

Rivista n°45, aprile 2019

copertina n°45f6Editoriale
Fine della preistoria umana
f6Articoli
- Dalla partecipazione alla schiavitù. Genesi delle società divise in classi
- Poscritto al Grande Ponte. Connessione tra le arcate
- Brexit
f6Doppia direzione
Il nome e l'ombra

Raccolta della rivista n+1

Newsletter 234, 6 luglio 2019

f6Grufolare nell'attico
f6Occupazione simbolica. Per adesso
f6Libra, cos'è?
f6Extinction Rebellion
f6Reddito di cittadinanza alla prova
f6Spionaggio?

Leggi la newsletter 234
Leggi le altre newsletter

Abbonati alla rivista

Per abbonarti (euro 20, minimo 4 numeri) richiedi l'ultimo numero uscito, te lo invieremo gratuitamente con allegato un bollettino di Conto Corrente Postale prestampato.
Scrivi a : mail2

Iscriviti alla newsletter

Iscriviti alla newsletter quindicinale di n+1.

Invia una mail a indirizzo email