E' online il numero 43 di n+1 (aprile 2018)

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n+1 rivista n°43

Editoriale: Si fa presto a dire moneta

Articoli: Dimenticare Babilonia - L'eredità problematica

Rassegna: Il missil prodigo - Big data a tutto spiano - Mangime standard per umani - Elezioni pop

Terra di confine: Elementare, Watson

Spaccio al bestione trionfante: L'urlo del bonobo

Recensione: Verso un nuovo paradigma

Doppia direzione: Il computer e la coscienza

 

Appuntamenti

14-16

Dic

72° incontro redazionale
L'incontro si terrà presso la sede di Torino.
Temi da definire.

21-23

Set

71° incontro redazionale
Temi: - Le rivoluzioni come fatto fisico, - Gli enciclopedisti e la rivoluzione europea, - Sintomatici consensi, - Prospettiva di lavoro. Leggi la locandina >>>

19

Mag

Conferenza, ore 16.30
c/o Il Cosmonauta, via dei Giardini 11 Viterbo

A cinquant'anni dal '68.

Capitalismo putrefatto

La malattia senile del capitalismo comporta, come già si poteva constatare all'epoca di Marx, il trasformarsi in rendita di una quota crescente del valore prodotto. Ma, mentre nel passato le oscillazioni dovute alle crisi cicliche permettevano la ripresa dell'accumulazione, sia garantendo investimenti alternativi (finanza, immobili, mercato estero), sia distruggendo buona parte del capitale fittizio, oggi le cose non stanno più così. Infatti tutti gli espedienti per salvare in extremis il Capitale, dalle guerre mondiali alle politiche di intervento statale, dall'aumento della produttività alla creazione di moneta nell'illusione di stimolare consumi, sono venuti meno, come se il sistema capitalistico fosse drogato. Avendo bisogno di dosi crescenti, finisce per assuefarsi e non rispondere più ai vari provvedimenti, nemmeno all'immissione sul mercato di decine di migliaia di miliardi di dollari. In tale contesto è persino venuto meno il classico ricorso al "mattone", cioè all'approdo dei capitali in esubero al porto finora sicuro del mercato immobiliare. Proprio dal mercato immobiliare infatti è partita l'ultima crisi che dal 2007-8 sta mettendo in ginocchio le economie dei maggiori paesi del mondo. E, mentre non troppi anni fa The Economist, la rivista del capitale anglosassone, poteva intitolare un articolo "Le case che hanno salvato il mondo", oggi la stessa rivista sottolinea il fallimento globale delle politiche di salvataggio, sia quelle lasciate alla "mano nascosta" del Capitale, sia, soprattutto (per questi smithiani fuori tempo) quelle stataliste. Quello immobiliare è il più vasto comparto economico del mondo, che "vale" solo negli Stati Uniti 26.000 miliardi di dollari, molto di più di quanto è valutata l'attuale capitalizzazione di borsa a Wall Street. Invece di rappresentare un rifugio per i capitali, si è trasformato in una trappola, la maggiore concentrazione del rischio finanziario accumulato sul pianeta. Ora, scrive la rivista, sembra che questo mostro sia stato domato, ma non è così: in barba al fatto che è stato nazionalizzato, non produce profitto o rendita, rimane sottocapitalizzato nonostante le iniezioni di denaro tramite le banche, è la più pericolosa mina in grado di far saltare la maggiore economia del mondo.

(Traccia svolta durante il 63° incontro redazionale)

Materiale ricevuto

Lavori in corso

Doppia direzione

  • Ancora superimperialismo
    Devo dire che la vostra riunione sulla guerra irachena come "capitolo di una guerra generale" mi ha lasciato un po'…
  • Parole d'ordine a ruota libera
    La guerra è un grosso problema e capire quella d'oggi non è facile. È vero, come dite, che si deve…

Rivista n°42, ottobre 2017

copertina n°42f6Editoriale: L'immane mistificazione
f6Articoli: La socializzazione fascista e il comunismo - Cento anni dall'Ottobre
f6Rassegna: Uragani d'America - Irma o della crescita esponenziale dei danni - Ricordate Katrina? - Occupy Wall Street non nasce dal niente - Gli orti urbani - Catastrofe sociale dei lavoretti
f6Terra di confine: La dimora dell'uomo (domani)
f6Recensione: Coppi, Bartali e i vaccini
f6Doppia direzione: Lavorare è bello
f6Spaccio al bestione trionfante: Riscontro "psicologico" - Fazioni in lotta

Raccolta della rivista n+1

Newsletter 230, 18 ottobre 2018

f6Bomba a orologeria
f6Uno schema Ponzi per sé stessi
f6Umanità minore
f6C'era una volta la teoria del valore
f6Il paradosso di Fermi
f6Il non-Statuto dei gig-lavoratori
f6La strana storia del reddito di base
f6Spread

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