E' online il numero 43 di n+1 (aprile 2018)

Invitiamo tutti ad abbonarsi comunque alla copia cartacea per aiutarci a mantenere questo tipo di diffusione, ad esempio presso le biblioteche.

n+1 rivista n°43

Editoriale: Si fa presto a dire moneta

Articoli: Dimenticare Babilonia - L'eredità problematica

Rassegna: Il missil prodigo - Big data a tutto spiano - Mangime standard per umani - Elezioni pop

Terra di confine: Elementare, Watson

Spaccio al bestione trionfante: L'urlo del bonobo

Recensione: Verso un nuovo paradigma

Doppia direzione: Il computer e la coscienza

 

Appuntamenti

14-16

Dic

72° incontro redazionale
L'incontro si terrà presso la sede di Torino.
Temi da definire.

21-23

Set

71° incontro redazionale
Temi: - Le rivoluzioni come fatto fisico, - Gli enciclopedisti e la rivoluzione europea, - Sintomatici consensi, - Prospettiva di lavoro. Leggi la locandina >>>

19

Mag

Conferenza, ore 16.30
c/o Il Cosmonauta, via dei Giardini 11 Viterbo

A cinquant'anni dal '68.

Informazioni aggiuntive

  • Resoconto teleriunione  14 febbraio 2017

L'intelligenza del futuro

Durante la teleconferenza di martedì sera, a cui hanno partecipato 16 compagni, abbiamo discusso di intelligenza artificiale prendendo spunto da alcuni materiali reperiti in rete.

Nel suo intervento al World Government Summit, Elon Musk ha dichiarato che "via via negli anni assisteremo ad un avvicinamento simbiotico tra intelligenza naturale e digitale"; se lo sviluppo tecnologico vuole esser portato avanti, è necessario che l'uomo amplifichi le potenzialità del proprio cervello grazie alle macchine stesse.

Secondo la legge (empirica) di Moore, l'aumento delle prestazioni dei processori segue un andamento esponenziale dato che il numero di componenti integrati su un circuito, e quindi anche la potenza di calcolo, raddoppiano ogni 18 mesi. Ray Kurzweil, ne La singolarità è vicina, riprende l'enunciato e lo estende: l'andamento esponenziale riguarda tanto il progresso tecnologico quanto la conoscenza e tale tendenza porterà entro il 2030 a ciò che egli definisce come Singolarità. Per noi, la singolarità non può che essere una rottura politica e sociale attraverso cui la specie arriverà al pieno utilizzo di capacità oggi nemmeno considerate.

Kevin Kelly ha dimostrato che il "nato" e il "prodotto" tendono a fondersi e che già oggi esiste una profonda commistione tra biologico e minerale (peacemaker, ecc.). In generale, i capitalisti stentano ad abbandonare i binomi uomo-macchina, biologico-artificiale, ecc., mentre nel mondo della scienza le concezioni dualistiche si scontrano con potenti fenomeni materialistici. L'intelligenza artificiale è uno di questi, ne abbiamo parlato diffusamente sia nell'ultimo numero della rivista che negli articoli Fare, dire, pensare, sapere e Dalla necessità alla libertà (n+1, n. 38).

Serissimi saggisti come Searle o Edelman, pur affrontando i problemi della conoscenza, finiscono per ammettere che c'è qualcosa di non definibile che distingue la materia pensante da quella non pensante. Sappiamo invece, dal general intellect di Marx in poi, che non solo c'è un intreccio tra macchine e cervello umano, ma simbiosi e coevoluzione. Questi temi saranno di estrema importanza nel prossimo futuro: una fabbrica che introduce linee di montaggio automatiche costringe le altre a fare lo stesso, ma se tutti i settori produttivi si robotizzano non ci sarà più bisogno di operai e quindi non ci sarà plusvalore. Le macchine eliminano tempo di lavoro, quella che oggi è disoccupazione in futuro sarà tempo di vita liberato.

Si è inoltre fatto riferimento ad un interessante articolo sul tentativo, guidato dallo scienziato Viktor Glushkov, di mettere in piedi negli anni '60 un sistema di calcolatori collegati in rete per pianificare l'economia sovietica. L'articolo si collega ad un recente testo, How Not to Network a Nation, di Benjamin Peters. In Russia si è assistito ad un caso emblematico di freno della forza produttiva: il progetto di Glushkov è stato fortemente boicottato dai burocrati poiché esso avrebbe messo in discussione le burocrazie e le relative mafie che controllavano i flussi di produzione-distribuzione.

Si è quindi passati a commentare le notizie provenienti dalla Francia. Lo scorso 11 febbraio migliaia di giovani si sono radunati davanti al tribunale di Bobigny (un comune alle porte di Parigi): "Il luogo non è stato scelto a caso: mercoledì 8 febbraio, in quello stesso tribunale, sono stati condannati due ragazzi a 6 mesi di prigione per gli scontri avvenuti dopo la notizia della violenza. Per due ore i manifestanti si passano un microfono e chiedono 'giustizia rapida' anche per chi porta la divisa. Fanno appelli alla calma, ma poi incitano i compagni al grido 'poliziotti assassini e stupratori'" (Il Fatto Quotidiano). In breve la situazione è andata fuori controllo, un furgone della radio Rtl è stato dato alle fiamme, si sono prodotti violenti scontri con le forze dell'ordine e diversi centri commerciali sono stati presi d'assalto. Sui social, specialmente su Periscope, è stato possibile seguire in diretta gli avvenimenti e vedere gruppi di poliziotti che si muovevano nel quartiere alla stregua di commando. L'odio generico contro la polizia sta diventando globale, sostenuto e riverberato dai social network. A Bologna, durante le manifestazioni studentesche scaturite da un violento blitz delle forze dell'ordine nella biblioteca universitaria occupata, sono stati scanditi a più riprese slogan come "Tout le monde déteste la police!"

Un compagno ha ripreso il tema dell'energia parlando della Gigafactory inaugurata da Elon Musk nel luglio del 2016. La fabbrica sorge nel deserto del Nevada su oltre 500 mila metri quadrati, è alta una ventina di metri e sta già producendo batterie nonostante non sia ancora terminata la costruzione. Musk vorrebbe formare una cordata di capitalisti per mettere insieme sinergie per far funzionare 100 gigafactory e così risolvere il problema energetico del pianeta. Mentre tutto il mondo produce in outsourcing, si finanziarizza, si smaterializza, il gruppo dell'eclettico imprenditore sudafricano mostra un orientamento inverso: produce merci materiali, apre fabbriche giganti, punta alla concentrazione industriale: un impero da 44 miliardi di dollari di capitalizzazione (nulla rispetto ad Apple che capitalizza 700 miliardi) a cui si aggiunge SpaceX, azienda aerospaziale che costruisce vettori per satelliti commerciali, impegnata nell'allestimento del materiale necessario ad alimentare la Stazione Spaziale Internazionale.

Il Capitale escogita sistemi per prolungare la sua agonia, ma la crescita zero è pericolosissima, così come la deflazione. La curva del capitalismo è a sigmoide (crescita esponenziale, punto di flesso, crescita asintotica), ma esso avrebbe bisogno di curve che si impennano, non che si afflosciano. Invece dal crash del 2008 si vedono solo segnali di peggioramento.

Articoli correlati (da tag)

  • Rovesciamento della prassi

    La teleconferenza di martedì sera, presenti 9 compagni, è iniziata con la segnalazione dell'assemblea europea dei rider avvenuta lo scorso 25 e 26 ottobre a Bruxelles. Circa 60 fattorini, impiegati presso aziende del food delivery quali Deliveroo, UberEats, Glovo e Foodora, e provenienti da Spagna, Italia, Francia, Inghilterra, Irlanda, Scozia, Belgio, Paesi Bassi, Svizzera, Norvegia, Finlandia, Germania, si sono dati appuntamento nella capitale belga per dar vita a un coordinamento di lotta (Transnational Courier Federation). Dalle prime mobilitazioni del 2016 a Londra, il settore ha visto un continuo di scioperi e manifestazioni che hanno coinvolto sempre più paesi, fino a lambire Cina, Hong Kong e Australia. Durante l'incontro di Bruxelles i precari hanno scambiato informazioni sulle rispettive lotte e hanno lanciato uno sciopero europeo per il prossimo 1° dicembre. Il comunicato ufficiale si chiude con queste parole:

    "La lotta contro lo sfruttamento tramite piattaforme di consegna non può essere effettuata all'interno del quadro nazionale. Queste multinazionali si basano sull'elevato tasso di disoccupazione giovanile, le difficoltà per coloro che sono senza documenti di trovare lavoro per trarne profitto. L'approccio internazionalista attorno al quale si costituisce questa federazione rappresenta un passo in avanti per la nostra classe. Mentre il nazionalismo sta guadagnando terreno in Europa e le organizzazioni, anche di sinistra, hanno ripreso il discorso nauseante sui confini, noi rider abbiamo deciso di organizzarci contro queste operazioni e gridare a gran voce che i confini non ci dividono: fattorini di tutti i paesi unitevi!"

  • L'auto-isolamento della borghesia

    La teleconferenza di martedì sera, a cui si sono collegati 13 compagni, è iniziata con alcune domande, poste da un compagno, in merito alla teoria rivoluzionaria della conoscenza.

    Nel 1905 Albert Einstein sviluppa la teoria della relatività ristretta, e successivamente, nel 1916, la teoria della relatività generale. Quest'ultima viene elaborata in un momento storico di forte tensione sociale e sarà provata empiricamente solo nel 1922.

    La mancata unificazione delle leggi che stanno alla base della teoria della relatività con quelle della meccanica quantistica rappresenta un grosso problema per gli scienziati. L'affermarsi della meccanica quantistica segna il trionfo della teoria dualistica, ovvero della separazione tra corpo e spirito, materia ed energia, ecc. Tale teoria sostiene che la realtà non esiste poichè costituita solo dalle informazioni che noi abbiamo su di essa. Nel Secondo Dopoguerra, nell'ambito dello studio sulla teoria della conoscenza, Bordiga si schiera decisamente per una concezione scientifica anti-dualistica, ponendosi contro l'interpretazione di Copenaghen, basata sul dualismo onda-particella e la cui metafisica viene definita da alcuni dei suoi seguaci come un ritorno ad Aristotele. Nel 1955 scrive un piccolo saggio a sostegno della tesi deterministica e monistica della natura, intitolato "Relatività e determinismo, in morte di Albert Einstein" (Il programma comunista n. 9 del 1955).

  • Motori e militi delle rivoluzioni

    Durante la teleriunione di martedì sera, a cui si sono connessi 14 compagni, abbiamo ripreso la discussione, iniziata la volta scorsa, intorno alla conferenza Costruire il futuro. Ricerca e Innovazione, partendo dal quesito posto da un compagno riguardo la matrice borghese dell'iniziativa.

    I due conferenzieri, Ezio Andreta e Roberto Cingolani, non possono di certo essere definiti dei rivoluzionari; eppure con le loro parole, consapevolmente o meno, capitolano ideologicamente di fronte al marxismo. Noi usiamo ampiamente i materiali prodotti dalla borghesia contro la borghesia stessa. In più occasioni, per esempio, abbiamo approfondito gli studi di Jeremy Rifkin, il quale è stato, tra le tante cose, consigliere personale sulle questioni energetiche di Romano Prodi e consulente per il Ministero dell'Ambiente italiano. Insomma, un personaggio pienamente inserito nel Sistema, che con le sue ricerche dimostra in termini energetici che questa società è votata alla catastrofe, e che descrive lungo centinaia di pagine il diffondersi di nuovi comportamenti sociali caratteristici di un prossimo salto di paradigma.

Materiale ricevuto

Lavori in corso

Doppia direzione

  • Ancora superimperialismo
    Devo dire che la vostra riunione sulla guerra irachena come "capitolo di una guerra generale" mi ha lasciato un po'…
  • Parole d'ordine a ruota libera
    La guerra è un grosso problema e capire quella d'oggi non è facile. È vero, come dite, che si deve…

Rivista n°42, ottobre 2017

copertina n°42f6Editoriale: L'immane mistificazione
f6Articoli: La socializzazione fascista e il comunismo - Cento anni dall'Ottobre
f6Rassegna: Uragani d'America - Irma o della crescita esponenziale dei danni - Ricordate Katrina? - Occupy Wall Street non nasce dal niente - Gli orti urbani - Catastrofe sociale dei lavoretti
f6Terra di confine: La dimora dell'uomo (domani)
f6Recensione: Coppi, Bartali e i vaccini
f6Doppia direzione: Lavorare è bello
f6Spaccio al bestione trionfante: Riscontro "psicologico" - Fazioni in lotta

Raccolta della rivista n+1

Newsletter 230, 18 ottobre 2018

f6Bomba a orologeria
f6Uno schema Ponzi per sé stessi
f6Umanità minore
f6C'era una volta la teoria del valore
f6Il paradosso di Fermi
f6Il non-Statuto dei gig-lavoratori
f6La strana storia del reddito di base
f6Spread

Leggi la newsletter 230
Leggi le altre newsletter

Abbonati alla rivista

Per abbonarti (euro 20, minimo 4 numeri) richiedi l'ultimo numero uscito, te lo invieremo gratuitamente con allegato un bollettino di Conto Corrente Postale prestampato.
Scrivi a : mail2

Iscriviti alla newsletter

Iscriviti alla newsletter quindicinale di n+1.

Invia una mail a indirizzo email