E' online il numero 43 di n+1 (aprile 2018)

Invitiamo tutti ad abbonarsi comunque alla copia cartacea per aiutarci a mantenere questo tipo di diffusione, ad esempio presso le biblioteche.

n+1 rivista n°43

Editoriale: Si fa presto a dire moneta

Articoli: Dimenticare Babilonia - L'eredità problematica

Rassegna: Il missil prodigo - Big data a tutto spiano - Mangime standard per umani - Elezioni pop

Terra di confine: Elementare, Watson

Spaccio al bestione trionfante: L'urlo del bonobo

Recensione: Verso un nuovo paradigma

Doppia direzione: Il computer e la coscienza

 

Appuntamenti

15-17

Giu

70° incontro redazionale, Torino
Temi: Il 200° anniversario di un Marx inesistente, Governo 2.0, Il rovesciamento della prassi. Leggi la locandina >>>

19

Mag

Conferenza, ore 16.30
c/o Il Cosmonauta, via dei Giardini 11 Viterbo

A cinquant'anni dal '68.

11

Mag

Conferenza, ore 21.00, sede di Torino
Che differenza passa tra una caserma e un albergo di lusso? Rispondendo a questa provocatoria domanda faremo un viaggio fra le modalità del cohousing.

Informazioni aggiuntive

  • Resoconto teleriunione  14 febbraio 2017

L'intelligenza del futuro

Durante la teleconferenza di martedì sera, a cui hanno partecipato 16 compagni, abbiamo discusso di intelligenza artificiale prendendo spunto da alcuni materiali reperiti in rete.

Nel suo intervento al World Government Summit, Elon Musk ha dichiarato che "via via negli anni assisteremo ad un avvicinamento simbiotico tra intelligenza naturale e digitale"; se lo sviluppo tecnologico vuole esser portato avanti, è necessario che l'uomo amplifichi le potenzialità del proprio cervello grazie alle macchine stesse.

Secondo la legge (empirica) di Moore, l'aumento delle prestazioni dei processori segue un andamento esponenziale dato che il numero di componenti integrati su un circuito, e quindi anche la potenza di calcolo, raddoppiano ogni 18 mesi. Ray Kurzweil, ne La singolarità è vicina, riprende l'enunciato e lo estende: l'andamento esponenziale riguarda tanto il progresso tecnologico quanto la conoscenza e tale tendenza porterà entro il 2030 a ciò che egli definisce come Singolarità. Per noi, la singolarità non può che essere una rottura politica e sociale attraverso cui la specie arriverà al pieno utilizzo di capacità oggi nemmeno considerate.

Kevin Kelly ha dimostrato che il "nato" e il "prodotto" tendono a fondersi e che già oggi esiste una profonda commistione tra biologico e minerale (peacemaker, ecc.). In generale, i capitalisti stentano ad abbandonare i binomi uomo-macchina, biologico-artificiale, ecc., mentre nel mondo della scienza le concezioni dualistiche si scontrano con potenti fenomeni materialistici. L'intelligenza artificiale è uno di questi, ne abbiamo parlato diffusamente sia nell'ultimo numero della rivista che negli articoli Fare, dire, pensare, sapere e Dalla necessità alla libertà (n+1, n. 38).

Serissimi saggisti come Searle o Edelman, pur affrontando i problemi della conoscenza, finiscono per ammettere che c'è qualcosa di non definibile che distingue la materia pensante da quella non pensante. Sappiamo invece, dal general intellect di Marx in poi, che non solo c'è un intreccio tra macchine e cervello umano, ma simbiosi e coevoluzione. Questi temi saranno di estrema importanza nel prossimo futuro: una fabbrica che introduce linee di montaggio automatiche costringe le altre a fare lo stesso, ma se tutti i settori produttivi si robotizzano non ci sarà più bisogno di operai e quindi non ci sarà plusvalore. Le macchine eliminano tempo di lavoro, quella che oggi è disoccupazione in futuro sarà tempo di vita liberato.

Si è inoltre fatto riferimento ad un interessante articolo sul tentativo, guidato dallo scienziato Viktor Glushkov, di mettere in piedi negli anni '60 un sistema di calcolatori collegati in rete per pianificare l'economia sovietica. L'articolo si collega ad un recente testo, How Not to Network a Nation, di Benjamin Peters. In Russia si è assistito ad un caso emblematico di freno della forza produttiva: il progetto di Glushkov è stato fortemente boicottato dai burocrati poiché esso avrebbe messo in discussione le burocrazie e le relative mafie che controllavano i flussi di produzione-distribuzione.

Si è quindi passati a commentare le notizie provenienti dalla Francia. Lo scorso 11 febbraio migliaia di giovani si sono radunati davanti al tribunale di Bobigny (un comune alle porte di Parigi): "Il luogo non è stato scelto a caso: mercoledì 8 febbraio, in quello stesso tribunale, sono stati condannati due ragazzi a 6 mesi di prigione per gli scontri avvenuti dopo la notizia della violenza. Per due ore i manifestanti si passano un microfono e chiedono 'giustizia rapida' anche per chi porta la divisa. Fanno appelli alla calma, ma poi incitano i compagni al grido 'poliziotti assassini e stupratori'" (Il Fatto Quotidiano). In breve la situazione è andata fuori controllo, un furgone della radio Rtl è stato dato alle fiamme, si sono prodotti violenti scontri con le forze dell'ordine e diversi centri commerciali sono stati presi d'assalto. Sui social, specialmente su Periscope, è stato possibile seguire in diretta gli avvenimenti e vedere gruppi di poliziotti che si muovevano nel quartiere alla stregua di commando. L'odio generico contro la polizia sta diventando globale, sostenuto e riverberato dai social network. A Bologna, durante le manifestazioni studentesche scaturite da un violento blitz delle forze dell'ordine nella biblioteca universitaria occupata, sono stati scanditi a più riprese slogan come "Tout le monde déteste la police!"

Un compagno ha ripreso il tema dell'energia parlando della Gigafactory inaugurata da Elon Musk nel luglio del 2016. La fabbrica sorge nel deserto del Nevada su oltre 500 mila metri quadrati, è alta una ventina di metri e sta già producendo batterie nonostante non sia ancora terminata la costruzione. Musk vorrebbe formare una cordata di capitalisti per mettere insieme sinergie per far funzionare 100 gigafactory e così risolvere il problema energetico del pianeta. Mentre tutto il mondo produce in outsourcing, si finanziarizza, si smaterializza, il gruppo dell'eclettico imprenditore sudafricano mostra un orientamento inverso: produce merci materiali, apre fabbriche giganti, punta alla concentrazione industriale: un impero da 44 miliardi di dollari di capitalizzazione (nulla rispetto ad Apple che capitalizza 700 miliardi) a cui si aggiunge SpaceX, azienda aerospaziale che costruisce vettori per satelliti commerciali, impegnata nell'allestimento del materiale necessario ad alimentare la Stazione Spaziale Internazionale.

Il Capitale escogita sistemi per prolungare la sua agonia, ma la crescita zero è pericolosissima, così come la deflazione. La curva del capitalismo è a sigmoide (crescita esponenziale, punto di flesso, crescita asintotica), ma esso avrebbe bisogno di curve che si impennano, non che si afflosciano. Invece dal crash del 2008 si vedono solo segnali di peggioramento.

Articoli correlati (da tag)

  • La borghesia è una classe senza bussola

    La teleconferenza di martedì sera, a cui si sono collegati 12 compagni, è iniziata con alcune considerazioni sul tema del reddito di base.

    In seguito all'annuncio del governo finlandese di voler riformare il welfare state, vari quotidiani italiani hanno pubblicato alcuni articoli sulla sperimentazione in corso nel paese del reddito di base (incondizionato), annunciandone il fallimento. In verità, il test iniziato nel gennaio del 2017 su un campione di 2mila persone terminerà, come previsto, alla fine di quest'anno e solo nel 2019 si inizieranno ad elaborare i dati raccolti. I 2000 disoccupati continueranno quindi a percepire, per tutto il 2018, 560 euro al mese esentasse, senza l'obbligo di accettare un lavoro vincolante all'ottenimento del sussidio, o di rinunciarvi nel caso in cui trovassero una nuova occupazione. La vera notizia, semmai, è che il governo finlandese ha dichiarato di voler ridurre le misure di benefit per il restante dei senza riserve, che in cambio del sussidio di disoccupazione dovranno lavorare almeno 18 ore in tre mesi.

    Nell'articolo de il manifesto "Finlandia, il test sul 'reddito di base' continua" Roberto Ciccarelli scrive:

  • AI e collasso del sistema-mondo

    La teleconferenza di martedì, presenti 7 compagni, si è aperta con la segnalazione dell'inizio del lavoro di ristampa del nostro catalogo libri che conta circa 80 titoli. I testi verranno pubblicati utilizzando piattaforme on line che consentono la produzione anche di poche copie per libro. La riunione è poi proseguita con il commento delle ultime notizie sull'intelligenza artificiale.

    Tutte le maggiori riviste e quotidiani, dall'Espresso a Repubblica, dal Sole 24 Ore all'Economist, non possono fare a meno di scrivere, con cadenza sempre più frequente, articoli sull'AI, ovviamente in chiave sensazionalistica e/o allarmistica. Il primo a mettere in guardia dai pericoli dell'automazione era stato il fisico Stephen Hawking: le macchine intelligenti, affermava, si sviluppano troppo velocemente in confronto all'evoluzione umana e prenderanno il potere mettendo a rischio la sopravvivenza della nostra specie; perciò i governi dovrebbero applicare qualche forma di controllo o di limitazione allo sviluppo tecnologico. Quindi è stata la volta di Elon Musk, che nei suoi tweet ha definito l'AI "più pericolosa delle armi nucleari, una vera minaccia per tutta la razza umana", arrivando a sostenere che "un nuovo conflitto internazionale potrebbe essere avviato non dai leader dei vari Paesi ma da uno dei loro sistemi di intelligenza artificiale, se questo dovesse decidere che un attacco preventivo costituisce il percorso ideale per la vittoria."

  • Denaro, moneta, salario... categorie transitorie

    La teleconferenza di martedì sera, presenti 15 compagni, è iniziata con un accenno alla lettera di Papa Francesco ai partecipanti alla conferenza internazionale "Dalla Populorum progressio alla Laudato si", rivolta in particolare alle forze sindacali.

    Nel messaggio il Pontefice, dopo la glorificazione del lavoro (che "non può essere considerato come una merce né un mero strumento nella catena produttiva di beni e servizi, ma, essendo basilare per lo sviluppo, ha la priorità rispetto a qualunque altro fattore di produzione, compreso il capitale"), ricorda che la persona "non è solo lavoro; ci sono altre necessità umane che dobbiamo coltivare e considerare, come la famiglia, gli amici e il riposo". Le forze sociali sono quindi sollecitate a non ignorare "il resto dei poveri, emarginati ed esclusi dal sistema", sindacati e movimenti dei lavoratori devono "essere esperti in solidarietà".

    Non saranno gli appelli del Santo Padre o quelli dei sindacalisti a fermare l'aumento delle diseguaglianze sociali. La legge della miseria crescente è la legge assoluta dell'accumulazione capitalistica e sarà la polarizzazione economica a spingere i proletari a spezzare gli attuali schemi corporativi - mandando a quel paese preti e sindacalisti - e a ritrovare la forza nell'organizzazione immediata territoriale.

Materiale ricevuto

Lavori in corso

Doppia direzione

  • Ancora superimperialismo
    Devo dire che la vostra riunione sulla guerra irachena come "capitolo di una guerra generale" mi ha lasciato un po'…
  • Parole d'ordine a ruota libera
    La guerra è un grosso problema e capire quella d'oggi non è facile. È vero, come dite, che si deve…

Rivista n°42, ottobre 2017

copertina n°42f6Editoriale: L'immane mistificazione
f6Articoli: La socializzazione fascista e il comunismo - Cento anni dall'Ottobre
f6Rassegna: Uragani d'America - Irma o della crescita esponenziale dei danni - Ricordate Katrina? - Occupy Wall Street non nasce dal niente - Gli orti urbani - Catastrofe sociale dei lavoretti
f6Terra di confine: La dimora dell'uomo (domani)
f6Recensione: Coppi, Bartali e i vaccini
f6Doppia direzione: Lavorare è bello
f6Spaccio al bestione trionfante: Riscontro "psicologico" - Fazioni in lotta

Raccolta della rivista n+1

Newsletter 228, 29 aprile 2018

f6Socialismo, dove?
f6Le mezze classi inglesi e l'austerity
f6Il gorilla
f6Metamorfosi
f6Viva Bio
f6Integrando
f6Guardie e ladri
f6Terre amare

Leggi la newsletter 228
Leggi le altre newsletter

Abbonati alla rivista

Per abbonarti (euro 20, minimo 4 numeri) richiedi l'ultimo numero uscito, te lo invieremo gratuitamente con allegato un bollettino di Conto Corrente Postale prestampato.
Scrivi a : mail2

Iscriviti alla newsletter

Iscriviti alla newsletter quindicinale di n+1.

Invia una mail a indirizzo email