E' online il numero 43 di n+1 (aprile 2018)

Invitiamo tutti ad abbonarsi comunque alla copia cartacea per aiutarci a mantenere questo tipo di diffusione, ad esempio presso le biblioteche.

n+1 rivista n°43

Editoriale: Si fa presto a dire moneta

Articoli: Dimenticare Babilonia - L'eredità problematica

Rassegna: Il missil prodigo - Big data a tutto spiano - Mangime standard per umani - Elezioni pop

Terra di confine: Elementare, Watson

Spaccio al bestione trionfante: L'urlo del bonobo

Recensione: Verso un nuovo paradigma

Doppia direzione: Il computer e la coscienza

 

Appuntamenti

15-17

Giu

70° incontro redazionale, Torino
Temi: Il 200° anniversario di un Marx inesistente, Governo 2.0, Il rovesciamento della prassi. Leggi la locandina >>>

19

Mag

Conferenza, ore 16.30
c/o Il Cosmonauta, via dei Giardini 11 Viterbo

A cinquant'anni dal '68.

11

Mag

Conferenza, ore 21.00, sede di Torino
Che differenza passa tra una caserma e un albergo di lusso? Rispondendo a questa provocatoria domanda faremo un viaggio fra le modalità del cohousing.

67° incontro redazionale, 22-23-24 settembre 2017 Torino

L'incontro si terrà a Torino presso la nuova sede di n+1 con il seguente programma:

- Invarianza e trasformazione

Nella Introduzione del 1857 alla critica dell'economia politica Marx nota come alcune categorie sociali passino invariate attraverso i millenni benché profondamente trasformate rispetto ad ogni specifico modo di produzione. La famiglia, il lavoro, la proprietà, lo stato, il denaro, la produzione, la realizzazione di un surplus sono presenti in ogni tipo di società stratificata, ma è evidente che un conto è il lavoro dello schiavo, un altro è il lavoro del salariato d'oggi. Ciò comporta, da parte di chiunque voglia affrontare l'argomento in modo scientifico, la necessità di una attenzione particolare, soprattutto perché nell'attuale società si tende a trasporre ogni sua caratteristica alle società che l'hanno preceduta. Le rivoluzioni che hanno trasformato l'assetto sociale della nostra specie hanno sempre utilizzato gli elementi più maturi del loro ordinamento per facilitare il passaggio a quello successivo. Attraverso l'analisi di invarianze e trasformazioni vedremo come il concetto stesso di rivoluzione sia assai male interpretato non solo dai borghesi ma anche da molti di coloro che si ritengono allievi di Marx.

- Ancora sulla storica successione dei paesi-guida dell'imperialismo: la Cina

La capacità di controllo imperialistico sul mondo da parte degli Stati Uniti sta diminuendo. Tale capacità, economica, militare e politica a livello planetario era dovuta a una potenza produttiva che aveva permesso la vittoria nella Seconda Guerra Mondiale. Nel quadro del declino americano, sembra che la Cina possa rappresentare l'emergere di un paese successore. Sfruttando le opportunità lasciate dal ritiro americano, la Cina tende a radicarsi in ogni territorio dove sia possibile investire capitali, ottenere materie prime, vendere la propria produzione. Con il colossale progetto della "nuova via della seta" risulta oggi più evidente un disegno strategico globale: prima la penetrazione in Africa, poi la partecipazione alla logistica portuale internazionale e adesso la logistica di terra. La costruzione della prima base militare cinese all'estero, a Gibuti, dimostra che il progetto di espansione comprende la sicurezza armata. Esaminando la serie dei paesi che si sono avvicendati nel predominio economico, politico e militare sul mercato mondiale (Venezia, Spagna, Portogallo, Olanda, Francia, Inghilterra e Stati Uniti), Marx descrisse i caratteri assunti dall'accumulazione nelle varie fasi storiche dell'epoca borghese, dall'accumulazione primitiva del capitalismo nascente a quella asfittica dell'imperialismo. Ogni paese della serie storica riassume in sé i caratteri di un'epoca. La dinamica attuale lascia poco spazio a una successione storica con i caratteri della serie precedente. La Cina non subentrerà agli USA come potenza egemone ma la sua "frenesia logistica" sta già determinando nuove contraddizioni e accresce il caos generale, peraltro già molto elevato.

- Tra capitolazioni ideologiche e anticipazioni di futuro

La relazione approfondirà alcuni temi e argomenti che abbiamo preso in esame in sede redazionale in merito al lavoro in corso sulla moderna forma statale corporativa. Negli anni Trenta del Novecento in Francia, Germania, Italia e negli Stati Uniti prendono piede ideologie tecnocratiche che puntano in maniera più o meno radicale al superamento delle vecchie forme di governo e all'avvio di una moderna pianificazione economica. Si pensi, ad esempio, alle opere di Werner Sombart (L'avvenire del capitalismo) o di Thorstein Veblen (La teoria della classe agiata). Tali teorie tornano in auge dopo la guerra, da una parte con i tentativi di programmazione economica e dall'altra con le proposte "innovative" di Adriano Olivetti e Aurelio Peccei. Nonostante le professioni di anticomunismo della maggior parte dei teorici della programmazione, la conoscenza della specie è in grado di mostrare precise anticipazioni di futuro, sia in campo accademico che nella prassi politica e sociale.

- Prospettiva di lavoro

La nuova sede di n+1 è ormai completamente operativa dal punto di vista del lavoro quotidiano, della logistica per gli incontri redazionali e per l'arrivo di ospiti partecipanti all'attività comune. Tra i "lavori in corso" vi sono quello della sistemazione dell'archivio storico, della biblioteca, della digitalizzazione, del data center, del magazzino pubblicazioni (è in progetto la ristampa dei libri – una settantina – che avevamo stampato negli anni '90 del secolo scorso. È anche presente un certa quantità di libri doppi risultante dall'unificazione delle biblioteche personali e da alcune donazioni).

 

L'incontro redazionale potrà essere seguito anche attraverso Skype. Per collegarsi, inviare la richiesta di contatto al nostro account (ennepiuuno). L'inizio delle relazioni è previsto per le ore 9.00 di sabato 23 settembre.

Materiale ricevuto

Lavori in corso

Doppia direzione

  • Ancora superimperialismo
    Devo dire che la vostra riunione sulla guerra irachena come "capitolo di una guerra generale" mi ha lasciato un po'…
  • Parole d'ordine a ruota libera
    La guerra è un grosso problema e capire quella d'oggi non è facile. È vero, come dite, che si deve…

Rivista n°42, ottobre 2017

copertina n°42f6Editoriale: L'immane mistificazione
f6Articoli: La socializzazione fascista e il comunismo - Cento anni dall'Ottobre
f6Rassegna: Uragani d'America - Irma o della crescita esponenziale dei danni - Ricordate Katrina? - Occupy Wall Street non nasce dal niente - Gli orti urbani - Catastrofe sociale dei lavoretti
f6Terra di confine: La dimora dell'uomo (domani)
f6Recensione: Coppi, Bartali e i vaccini
f6Doppia direzione: Lavorare è bello
f6Spaccio al bestione trionfante: Riscontro "psicologico" - Fazioni in lotta

Raccolta della rivista n+1

Newsletter 228, 29 aprile 2018

f6Socialismo, dove?
f6Le mezze classi inglesi e l'austerity
f6Il gorilla
f6Metamorfosi
f6Viva Bio
f6Integrando
f6Guardie e ladri
f6Terre amare

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