17 gennaio 2014 Roma e Torino, ore 21.00

Passaggi obbligati

Dal fascismo in poi il sindacato moderno è integrato nello Stato in modo irreversibile, ma proprio per questo il lavoro sindacale è indispensabile: nessuna rivoluzione è possibile senza che si sviluppino forti organizzazioni immediate. Non si tratta di "scegliere" se lavorare nei sindacati attuali o lavorare per dar vita a nuovi organismi: questo è un falso problema. I comunisti lavorano dovunque sia possibile per favorire la lotta di classe "nella misura in cui i reali rapporti di forza lo consentono".
Poiché l'inquadramento organizzativo a livello economico è estremamente importante, diventa necessaria l'autonomia sindacale. Ma come la si conquista? Se il sindacalismo odierno è integrato nello Stato, come si potrà mai rovesciare la situazione?

Gli incontri si svolgeranno a Roma in Via G. Galilei 57, e a Torino in via A. Massena 50/a.

Rivista n°42, ottobre 2017

copertina n°42f6Editoriale: L'immane mistificazione
f6Articoli: La socializzazione fascista e il comunismo - Cento anni dall'Ottobre
f6Rassegna: Uragani d'America - Irma o della crescita esponenziale dei danni - Ricordate Katrina? - Occupy Wall Street non nasce dal niente - Gli orti urbani - Catastrofe sociale dei lavoretti
f6Terra di confine: La dimora dell'uomo (domani)
f6Recensione: Coppi, Bartali e i vaccini
f6Doppia direzione: Lavorare è bello
f6Spaccio al bestione trionfante: Riscontro "psicologico" - Fazioni in lotta

Raccolta della rivista n+1

Newsletter 229, 6 agosto 2018

f6Dedicato a Karl Marx
f6Maledetta socialdemocrazia
f6Il film
f6Il Vallo Atlantico
f6Organizzazione Mondiale per il Commercio
f6Giganti?
f6Su tre continenti
f6Governicchio

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