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La teleconferenza di martedì sera, a cui si sono collegati 12 compagni, è iniziata con alcune considerazioni sul tema del reddito di base.

In seguito all'annuncio del governo finlandese di voler riformare il welfare state, vari quotidiani italiani hanno pubblicato alcuni articoli sulla sperimentazione in corso nel paese del reddito di base (incondizionato), annunciandone il fallimento. In verità, il test iniziato nel gennaio del 2017 su un campione di 2mila persone terminerà, come previsto, alla fine di quest'anno e solo nel 2019 si inizieranno ad elaborare i dati raccolti. I 2000 disoccupati continueranno quindi a percepire, per tutto il 2018, 560 euro al mese esentasse, senza l'obbligo di accettare un lavoro vincolante all'ottenimento del sussidio, o di rinunciarvi nel caso in cui trovassero una nuova occupazione. La vera notizia, semmai, è che il governo finlandese ha dichiarato di voler ridurre le misure di benefit per il restante dei senza riserve, che in cambio del sussidio di disoccupazione dovranno lavorare almeno 18 ore in tre mesi.

Nell'articolo de il manifesto "Finlandia, il test sul 'reddito di base' continua" Roberto Ciccarelli scrive:

Pubblicato in Teleriunioni aprile 2018

La teleconferenza di martedì scorso, 14 i compagni presenti, è iniziata commentando alcune news riguardo l'utilizzo dei robot nella produzione industriale.

L'articolo "L'azienda cinese che delocalizza negli Usa e crea magliette in 30 secondi (con i robot)", pubblicato sul sito Linkiesta, racconta della delocalizzazione di un'azienda tessile cinese in Arkansas, in cui la maggior parte delle linee, che produrranno 23 milioni di t-shirt all'anno, saranno del tutto automatizzate, mentre 400 tecnici si occuperanno esclusivamente della manutenzione. Anche La Stampa pubblica un pezzo sull'utilizzo sempre più diffuso dei robot, nello specifico in Cina. Da fabbrica del mondo e territorio dove le grandi aziende (Apple in testa) si trasferivano dato il basso costo del lavoro, il colosso asiatico sta bruciando le tappe robotizzando la produzione e delocalizzando a sua volta:

"Nonostante i progressi nella robotica, la Cina ha ancora una densità inferiore a molti paesi: conta 49 robot per ogni 10mila lavoratori contro la media globale di 69, mentre per gli Stati Uniti il livello è 176, per la Corea del Sud 531 e per la Germania 301. Per colmare questo ritardo, Pechino si prefigge di raggiungere il numero di 150 robot per ogni 10 mila lavoratori entro il 2020."

La teleconferenza di martedì, presenti 15 compagni, è iniziata commentando la riunione del Primo maggio a Cadoneghe (Pd).

Alcuni elementi di un'associazione culturale ci hanno contattato per presentare la rivista. Secondo gli organizzatori erano presenti alla giornata circa 300 persone di cui una sessantina hanno partecipato alla riunione. In un ambiente distante dai soliti ambiti "politici" il nostro intervento ha suscitato parecchio interesse. Di sicuro, dato lo sfascio generale dei gruppetti, è in atto un cambiamento: i vecchi paradigmi stanno scomparendo ma non sono ancora stati sostituiti e nel frattempo si cerca di superare l'isolamento da vita senza senso. Il bisogno di fare musica, di stare insieme, sembra essere inizialmente lo scopo dopodiché si scopre il bisogno di comunità come scritto in "Origine e funzione della forma partito".

Si è passati poi ad alcune news dalle aziende di Elon Musk.

Tesla ha presentato le nuove immagini del suo Tir elettrico e il progetto di creare una rete sotterranea per lo spostamento veloce di autoveicoli: una specie di ascensore stradale dotato di apposita piattaforma che guida l'autovettura su binari a velocità sostenuta. L'esigenza di costruire cose "folli" è data dal fatto che il Capitale ha bisogno di sfogo e non può attendere. Da questo punto di vista Hyperloop, il progetto di lanciare auto a 1000 km all'ora da Los Angeles a San Francisco, è un altro dei tentativi di investire parti di capitale fittizio. Anche l'ipotesi di colonizzare Marte è significativa perché tutto quello che si poteva fare sulla crosta terrestre evidentemente non basta più, ci vuole un nuovo pianeta.

Pubblicato in Teleriunioni maggio 2017

La teleconferenza di martedì sera, presenti 11 compagni, è iniziata commentando la strana proposta circolata in questi giorni di tassare i robot. Il primo a parlarne è stato Bill Gates: i governi dovrebbero istituire nuove imposte per l'uso degli automi nelle aziende al fine di rallentarne, almeno temporaneamente, la diffusione e per finanziare, con gli introiti derivati, altri tipi di occupazione. L'uscita del co-fondatore di Microsoft, azienda impegnata nello sviluppo dell'intelligenza artificiale, appare un po' come una provocazione, dato che l'utilizzo di macchine intelligenti conosce già oggi un'ampia diffusione. Si pensi agli aerei, che per la maggior parte decollano, volano e atterrano grazie ad un pilota automatico, o alle navi, ai treni, alle fabbriche ecc., che funzionano grazie all'automazione.

La teleconferenza di martedì, connessi 12 compagni, è iniziata con un breve commento sul summit tra Francia, Italia e Germania svoltosi a largo di Ventotene. Si è osservato che la sede prescelta per l'incontro, la portaerei Garibaldi, è paradigmatica della guerra in corso e dell'imperialismo capitalista (L'imperialismo delle portaerei).

E' di questi giorni la notizia del successo della sperimentazione di un istituto di ricerca americano che è riuscito a sintetizzare un nuovo tipo di pellicola dal latte. Ma quello che i giornali non riportano è che già ai tempi del fascismo, nel periodo delle sanzioni, la plastica dalla caseina è stata prodotta a livello industriale. Si tratta di procedimenti utilizzati in passato per sopperire alle carenze causate dalle guerre, un pò come facevano i paesi privi di greggio durante il secondo conflitto mondiale, i quali ricavavano benzina dal carbone. Da notare piuttosto che la ricerca americana ha utilizzato scorte di latte in sovrappiù, destinate ad essere distrutte.

Nell'articolo Perché gli agrocarburanti affameranno il mondo scrivevamo:

"[...] la lotta planetaria che si sta aprendo nel campo degli agrocarburanti non è per la produzione di nuovo plusvalore (quando c'è di mezzo la legge della rendita ciò è escluso) ma per rendere più pervasiva e totalizzante la ripartizione del plusvalore prodotto nel ciclo industriale a favore del paese imperialista più forte."

Pubblicato in Teleriunioni agosto 2016

Rivista n°42, ottobre 2017

copertina n°42f6Editoriale: L'immane mistificazione
f6Articoli: La socializzazione fascista e il comunismo - Cento anni dall'Ottobre
f6Rassegna: Uragani d'America - Irma o della crescita esponenziale dei danni - Ricordate Katrina? - Occupy Wall Street non nasce dal niente - Gli orti urbani - Catastrofe sociale dei lavoretti
f6Terra di confine: La dimora dell'uomo (domani)
f6Recensione: Coppi, Bartali e i vaccini
f6Doppia direzione: Lavorare è bello
f6Spaccio al bestione trionfante: Riscontro "psicologico" - Fazioni in lotta

Raccolta della rivista n+1

Newsletter 229, 6 agosto 2018

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