Su capitalismo, accumulazione, crisi, ecc.

La malattia senile del capitalismo comporta, come già si poteva constatare all'epoca di Marx, il trasformarsi in rendita di una quota crescente del valore prodotto. Ma, mentre nel passato le oscillazioni dovute alle crisi cicliche permettevano la ripresa dell'accumulazione, sia garantendo investimenti alternativi (finanza, immobili, mercato estero), sia distruggendo buona parte del capitale fittizio, oggi le cose non stanno più così. Infatti tutti gli espedienti per salvare in extremis il Capitale, dalle guerre mondiali alle politiche di intervento statale, dall'aumento della produttività alla creazione di moneta nell'illusione di stimolare consumi, sono venuti meno, come se il sistema capitalistico fosse drogato.…
Questo articolo di Maurizio Donato è stato pubblicato dalla rivista on-line Crisi e conflitti (http://www.crisieconflitti.it) e inviato a noi dall'autore per un eventuale utilizzo. Siccome si tratta di materiale utile al nostro lavoro, lo pubblichiamo in questa sezione. Rischi, debiti e derivati: distribuzioni normali ed eventi eccezionali. Le ondate anomale e il giro della morte del capitale fittizio. Il mercato immobiliare e le cartolarizzazioni dei crediti. Crisi della teoria e teoria della crisi. Insolvenza e sovranità. Le riserve ufficiali come assicurazione dal rischio di insolvenza. Insolvenza sovrana e stato di emergenza Tutti i paesi vengono, l'uno dopo l'altro, coinvolti dalla…
"Il Capitale globale ha assoluta necessità di una rete planetaria addetta al drenaggio di capitali sparsi, per unificarli, fino a raschiare il fondo del barile, fino al borsellino delle vecchiette. Per un siffatto "lavoro" vi sono grandi organismi appositi; essi ne traggono un profitto che non sarebbe realizzabile se fossero rispettate le regole e le leggi degli Stati. Queste, le vorrebbe il piccolo capitalista schiacciato fra i grandi, le vorrebbe soprattutto il piccolo "investitore" spennato, ma il Capitale non le sopporta. Perciò la regola generale è che ognuno si faccia i fatti propri, all'ombra di leggi che non contano niente,…
Nel primo capitolo di "Per la critica dell’economia politica", Marx traccia un essenziale profilo storico dell’economia politica "classica", che qui riassumiamo con qualche commento, premessa una breve esemplificazione del concetto di merce in connessione con lavoro e denaro, la cui analisi apre il capitolo stesso. La merce è nello stesso tempo valore d’uso e valore di scambio. Il valore d’uso è la qualità peculiare della materia di cui è composta, che la rende adatta a soddisfare un bisogno, nel senso più ampio del termine. Il valore di scambio è un rapporto quantitativo indifferenziato tra merce e merce, astraendo dalla loro…
L’introduzione di Colletti agli scritti antologici sul "marxismo e il crollo del capitalismo" ha due pregi: espone chiaramente i concetti che vi sono espressi, e mostra una buona conoscenza dell’opera di Marx, citato propriamente e a ragion veduta. Ciò ci permette di poterla confrontare con alcune delle classiche tesi marxiste della nostra corrente. Il testo è suddiviso in tre parti: la prima tratta del concezione del capitale nella teoria marxista e nelle teorie economiche moderne, dalla svolta marginalista del primo novecento in poi; la seconda riguarda la posizione di Marx rispetto, da una parte, al socialismo utopico e, dall’altra, all’economia…
Le relazioni di Milano (18 ottobre 1959, Marsiglia per Lux. e Milano per Buch.) riprese nell'articolo "Scienza economica marxista" sono molto incomplete sia per quanto riguarda l'esposizione dei rispettivi testi che per quanto riguarda la differenza fra di essi. Soprattutto si tende ad una equidistanza che i testi non meritano, essendo quello di Bucharin formalmente corretto nelle formulazioni ma eccessivamente grossolano dal punto di vista della critica, e non solo per mancanza di rispetto verso la grande rivoluzionaria.
Questi appunti hanno un carattere schematico in quanto sono ricavati dal piano delle due riunioni su Lo storico dibattito sull'accumulazione. Naturalmente, un loro approfondimento ed una loro ridefinizione sono possibili in futuro. Il dibattito che intendiamo seguire, riportandone il corso e seguendone lo sviluppo storico, si svolge nell'arco di poco più di 35 anni, tra il 1895 e il 1930, tanto per fissare due date: si tratta, come possiamo osservare, del periodo di più grande vitalità conosciuto dal movimento proletario e di intensa attività sia dal punto di vista teorico che da quello pratico. Un apice fino ad oggi mai…
Riunione Torino marzo 1996 DISTURBI = manca un lungo pezzo; ...... = manca un passaggio breve. Da queste considerazioni di Marx si può passare alla spiegazione delle manifestazioni quotidiane sui giornali. Ecco il perché in periodi e in settori a grande progresso tecnologico (tipicamente quello dei computer ma anche parecchi altri prodotti elettronici) la merce in magazzino scotta (si leggono e si vedono queste affermazioni sui giornali tutti i giorni) e si possono avere veri e propri capitomboli di aziende solo per avere i magazzini pieni. Non è solo speculazione di prezzo sull'acquisto della merce, è proprio un fatto reale…

Rivista n°41, aprile 2017

copertina n°41f6Editoriale: Non possiamo ingannare la natura
f6Articoli: Assalto al pianeta rosso - Il secondo principio - Il grande collasso - Capitale e teoria dello sciupio
f6Rassegna: Ancora Trump - Fuga nel sub mondo
f6Terra di confine: Buoni di non lavoro
f6Recensione: Che cosa c'è dopo il capitalismo?
f6Doppia direzione: Neoluddismo
f6Spaccio al bestione trionfante: Dieci punti per demolire Trump

Raccolta della rivista n+1

Newsletter 224, 18 luglio 2017

f6C'è debito e debito
f6Il caos indiano
f6Progetti di pace
f6Troppo grande per fallire
f6Partigiani
f6La riconquista di Mosul
f6Le case salveranno di nuovo il mondo?
f6Sciopero generale in Brasile
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