E' uscito il numero 44 di n+1

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n+1 rivista n°44

Editoriale: Duecento anni nel nome di Marx

Articoli: Marx 1818-2018 - Imperialismo in salsa cinese - Plaidoyer per il cemento - A che punto è la "crisi" - Comunismo e agricoltura

Terra di confine: Il capitalismo non è eterno

Rassegna: Dennett, Dai batteri a Bach e ritorno

Doppia direzione: La misura e la scienza - La sovrapposizione fra modi di produzione

Appuntamenti

14-16

Dic

72° incontro redazionale
Temi: - Taylorismo, managerialismo e impersonalità del Capitale, - Lo stato a pezzi, - Fiorite primavere delle rivoluzioni, - Prospettiva di lavoro. Leggi la locandina >>>

21-23

Set

71° incontro redazionale
Temi: - Le rivoluzioni come fatto fisico, - Gli enciclopedisti e la rivoluzione europea, - Sintomatici consensi, - Prospettiva di lavoro. Leggi la locandina >>>

19

Mag

Conferenza, ore 16.30
c/o Il Cosmonauta, via dei Giardini 11 Viterbo

A cinquant'anni dal '68.

n+1 | QuinternaLab

La teleconferenza di martedì sera, presenti 11 compagni, è iniziata prendendo spunto da una mail circolata nella rete di lavoro sulla post-umanità.

Le correnti di pensiero postumane o transumane prevedono la trasformazione dell'umanità tramite lo sviluppo di biotecnologie e nano-tecnologie, e considerano la specie umana come il primo gradino di una nuova era evoluzionistica post-darwiniana (vedi il romanzo Essere una macchina di Mark O'Connell), guidata dalla specie umana stessa (anche Ray Kurzweil in La singolarità è vicina si inserisce in questo filone). Il capitalismo non ammetterà mai di essere transitorio, di conseguenza gli esponenti della borghesia proiettano se stessi nell'eternità.

Si è poi passati a commentare le ultime notizie sul reddito di cittadinanza.

In un articolo pubblicato su Il Fatto Quotidiano si descrive come sarà erogato il contributo, e cioè sotto forma di una carta acquisti che i beneficiari potranno utilizzare solo per procurarsi beni di prima necessità (alimenti e medicinali). La dotazione prevista nel Def per l'applicazione della misura dovrebbe essere di 10 miliardi di euro, di cui uno destinato ai Centri per l'impiego, e riguarderebbe circa 6,5 milioni di italiani. I 780 euro di cui si vocifera andranno a chi parte da un reddito pari a zero, mentre per gli altri ci sarà solo un'integrazione. Il viceministro dell'economia ed esponente dei 5Stelle Laura Castelli spiega nel dettaglio:

La teleconferenza di martedì sera, a cui si sono connessi 15 compagni, è iniziata con un breve resoconto sulla condizione dei Rohingya in Myanmar, un'etnia di religione musulmana perseguitata dal governo centrale birmano. Lo scorso agosto, dopo alcuni attacchi alle stazioni di polizia da parte di ribelli armati nella regione di Rakhine, l'esercito ha reagito duramente operando violenti rastrellamenti che hanno dato inizio ad un esodo nel vicino Bangladesh. In più parti del pianeta milioni di esseri umani si muovono alla disperata ricerca di condizioni di vita migliori, fuggendo da guerre, persecuzioni religiose o etniche, e finendo per ingrossare le fila di immensi campi profughi.

La riunione è proseguita con il commento dell'articolo dell'Economist "Once considered a boon to democracy, social media have started to look like its nemesis" sull'influenza dei social network nella formazione delle idee. Secondo il settimanale inglese, i social, che hanno avuto un ruolo primario nelle rivolte degli ultimi anni (in Ucraina a partire da piazza Maidan, in Egitto con la caduta di Mubarak), sono anche utilizzati per manovrare la cosiddetta opinione pubblica e tale settore è caratterizzato da una limitata libertà in cui grandi gruppi come Facebook, Twitter e Google monopolizzano l'informazione, condizionando milioni di esseri umani. Quello che l'Economist non dice è che la guerra moderna si combatte online e che la Rete è diventata un'arma più efficace di un cannone; e come in ogni guerra, gli Stati cercano di intervenire per difendere i loro interessi e, soprattutto, per controllare il loro grande avversario, il proletariato.

La teleconferenza di martedì sera, a cui si sono collegati 12 compagni, è iniziata con il commento di alcune notizie di carattere economico.

Nell'articolo "Il reddito di cittadinanza del M5s non basta: per lo sviluppo serve la moneta fiscale", il giornalista Enrico Grazzini descrive la problematica condizione in cui versa l'economia italiana:

"Sono più di 8 milioni gli italiani poveri, dei quali circa 4 milioni e mezzo vivono in condizioni di povertà assoluta, non possono cioè acquistare il minimo indispensabile per vivere. Ma non sono solo i poveri a soffrire. La situazione italiana è disastrosa: la disoccupazione ufficiale è al 12%, solo il 60% della popolazione è in attività, metà dei giovani non trova lavoro e il sud sprofonda. Le divisioni sociali e territoriali aumentano."

Per far fronte a tale situazione, Micromega ha lanciato un manifesto/appello (alla cui stesura ha collaborato lo stesso Grazzini) per una nuova moneta fiscale. Per alimentare la domanda e fare uscire l'economia italiana dalla trappola della liquidità, ma rispettando le regole e i vincoli dell'Europa, lo stato dovrebbe iniziare ad emettere una "nuova moneta fiscale", complementare all'euro, nella misura di qualche centinaio di miliardi.

Pubblicato in Teleriunioni maggio 2017

Materiale ricevuto

Lavori in corso

Doppia direzione

  • Ancora superimperialismo
    Devo dire che la vostra riunione sulla guerra irachena come "capitolo di una guerra generale" mi ha lasciato un po'…
  • Parole d'ordine a ruota libera
    La guerra è un grosso problema e capire quella d'oggi non è facile. È vero, come dite, che si deve…

Rivista n°43, aprile 2018

copertina n°43f6Editoriale: Si fa presto a dire moneta
f6Articoli: Dimenticare Babilonia - L'eredità problematica
f6Rassegna: Il missil prodigo - Big data a tutto spiano - Mangime standard per umani - Elezioni pop
f6Terra di confine: Elementare, Watson
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f6Recensione: Verso un nuovo paradigma
f6Doppia direzione: Lavorare è bello

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