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La relazione, divisa in due parti, ha trattato nella prima la genesi e la formazione della politica partendo dalle forme embrionali dello stato comunale fino alla costituzione dello stato nazionale, attraverso il passaggio della rivoluzione borghese e lo sviluppo del modo di produzione capitalista. La seconda si è incentrata sull'uso di questa categoria nella storia del movimento operaio e delle sue correnti.

Siamo partiti dalla socialdemocrazia tedesca, analizzando alcuni tra i più rappresentativi scritti di Bernstein e di Kautsky per evidenziare:

  1. la crescente autonomia dei fattori ideologici (etici, morali, politici) rispetto alla struttura economica;

  2. assenza del determinismo storico;

  3. peso crescente dell'azione elettorale come strumento per la conquista del potere politico;

  4. conquista del potere politico e non distruzione dello stato borghese;

  5. la democrazia intesa, al contempo, come mezzo e scopo.

Pubblicato in Materiale storico

Alla teleconferenza di martedì sera hanno partecipato cinque compagni. Attualmente la nostra rete di lavoro è alle prese con la progettazione della nuova sede di n+1 che comprenderà anche la strutturazione di un archivio cartaceo e digitale. Si è pertanto discusso delle possibili modalità di organizzazione dell'archivio a partire dalle tecniche finora messe a disposizione dalla biblioteconomia.

Si è proceduto con il discutere dell'inesorabile legge della caduta tendenziale del saggio di profitto direttamente collegata alla sovrapproduzione di merci. Proprio a causa della sovrapproduzione, infatti, il valore delle singole merci tende a diminuire. Ad oggi il mercato si trova dinanzi ad una scelta obbligata: puntare alla formazione di una massa crescente di profitto nelle mani di pochi centri di accumulazione per poter contrastare la tendenza al ribasso del saggio di profitto. Ma questa "scelta" conduce all'inevitabile chiusura e al fallimento di molte piccole e medie aziende e al relativo impoverimento della popolazione.

Pubblicato in Teleriunioni agosto 2015

[Un gruppo di giovanissimi ci aveva inviato un documento circolare sul quale avevamo fatto alcuni commenti. Questo è il seguito della corrispondenza].

"Vi ringraziamo per aver letto il nostro documento e replicato. Avete ragione sul fatto che dava l'impressione di essere indirizzato a largo raggio: infatti lo scritto aveva l'intenzione di avviare una discussione allargata. L'abbiamo inviato anche a compagni, soprattutto giovani che, illusi, gravitano intorno a Rifondazione. Purtroppo siamo in una situazione di totale spiazzamento, soprattutto delle fasce giovanili, rincitrullite dai 'miti' antiglobalizzatori attuali e, nella migliore delle ipotesi, seguaci della nuova autonomia, da cui traggono teorie sul negriano 'impero' al posto di quelle classiche sull'imperialismo.

Pubblicato in Doppia direzione

Rivista n°45, aprile 2019

copertina n°45f6Editoriale
Fine della preistoria umana
f6Articoli
- Dalla partecipazione alla schiavitù. Genesi delle società divise in classi
- Poscritto al Grande Ponte. Connessione tra le arcate
- Brexit
f6Doppia direzione
Il nome e l'ombra

Raccolta della rivista n+1

Newsletter 233, 24 aprile 2019

f6Cittadinanza del reddito
f6Nostra Signora delle Fiamme
f6Dieta proteica
f6Il paradosso della rendita
f6Il connettivista
f6Mille chilometri di metrò
f6Ventitreesima settimana
f6Gli apprendisti padreterni

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