Teleriunioni marzo 2015

"Tempesta decisiva"

Pubblicato in Teleriunioni marzo 2015 Venerdì, 03 Aprile 2015
Durante la teleconferenza di martedì sera, a cui si sono connessi 13 compagni, si è discusso principalmente di Medio Oriente e guerra. L'ondata mondiale di manifestazioni e rivolte del 2011 ha coinvolto anche lo stato dello Yemen. I moti di piazza e l'acuirsi delle contestazioni costringono alle dimissioni, l'anno successivo, l'allora presidente Ali Abdullah Saleh al potere dal 1978. Nuove elezioni pongono a capo del governo il sunnita Abd Rabbih Mansour Hadi, sostenuto dall'Arabia Saudita. Il paese è in piena crisi economica e flagellato da una forte siccità. Il neo-presidente…

Fattori di rischio

Pubblicato in Teleriunioni marzo 2015 Venerdì, 27 Marzo 2015
Durante la teleconferenza di martedì sera, presenti 13 compagni, si è discusso di #FightFor15 e ambienti di lotta, dell'annunciato declino dello Stato Islamico, di ripresa economica e bond spazzatura. Il movimento "Fight For 15" sta andando oltre l'aspetto puramente rivendicativo e comincia a configurarsi come una vera e propria comunità collegata in Rete. La giornata di sciopero indetta per il prossimo 15 aprile dai lavoratori dei Fast Food è incentrata su richieste di tipo salariale e sulla rivendicazione del diritto di organizzazione nei luoghi di lavoro. Allo sciopero si è…
La teleconferenza di martedì sera, a cui si sono connessi 14 compagni, è iniziata dal commento di due articoli di giornale su temi economici. Il primo, comparso sul Venerdì di Repubblica, è una recensione di Riccardo Staglianò al libro Ego. Gli inganni del capitalismo di Frank Schirrmacher. Nel testo si stima che il valore dei derivati presenti sul mercato mondiale, nel 1970 pari a zero, abbia raggiunto i 1200 trilioni di dollari nel 2010. La cifra è da capogiro. Se davvero gli investimenti stanno per ripartire, questa enorme massa di…
La teleconferenza di martedì sera, presenti 15 compagni, si è aperta con le notizie provenienti dal fronte iracheno. L'offensiva su Tikrit serve probabilmente a saggiare il grado di tenuta dell'esercito di Baghdad coadiuvato da 15 mila volontari sciiti. L'operazione dovrebbe risultare abbastanza semplice viste le ingenti perdite avvenute tra le fila dello Stato Islamico in seguito ai bombardamenti. I miliziani dell'IS usano una strategia militare basata su azioni veloci: non avendo a disposizione truppe sufficienti non riescono a presidiare e controllare tutto il territorio conquistato e, se Tikrit andasse persa,…

Dissipazione e anticipazioni

Pubblicato in Teleriunioni marzo 2015 Venerdì, 06 Marzo 2015
La teleconferenza di martedì sera, a cui hanno partecipato 17 compagni, è iniziata dal commento di una notizia dal settore energetico. Il presidente Obama ha posto il veto sull'oleodotto Keystone, 1900 km di tubazioni per trasportare bitume canadese fino alle raffinerie del Golfo del Messico. Il Canada possiede grossi giacimenti a cielo aperto di sabbie bituminose; il petrolio (pesante) che ne viene estratto è lavorato attraverso speciali e costosi processi che richiedono elevati quantitativi di acqua e energia, alzandone perciò il prezzo. E' plausibile che l'opposizione di Obama al progetto…

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Rivista n°41, aprile 2017

copertina n°41f6Editoriale: Non possiamo ingannare la natura
f6Articoli: Assalto al pianeta rosso - Il secondo principio - Il grande collasso - Capitale e teoria dello sciupio
f6Rassegna: Ancora Trump - Fuga nel sub mondo
f6Terra di confine: Buoni di non lavoro
f6Recensione: Che cosa c'è dopo il capitalismo?
f6Doppia direzione: Neoluddismo
f6Spaccio al bestione trionfante: Dieci punti per demolire Trump

Raccolta della rivista n+1

Newsletter 224, 18 luglio 2017

f6C'è debito e debito
f6Il caos indiano
f6Progetti di pace
f6Troppo grande per fallire
f6Partigiani
f6La riconquista di Mosul
f6Le case salveranno di nuovo il mondo?
f6Sciopero generale in Brasile
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