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La teleconferenza di martedì sera, a cui hanno partecipato 13 compagni, è iniziata con il commento delle ultime notizie riguardo i tentativi di formazione del governo in Italia.

Secondo quanto apparso sui giornali, l'intricato nodo sembra ormai sciolto. Dopo il contratto, M5S e Lega trovano l'accordo anche sul nome del futuro primo Ministro, quello dell'avvocato e giurista Giuseppe Conte. Il presidente Mattarella però non è convinto e prende tempo per valutare il da farsi, dato che lo strano governo sostenuto dai due partiti "populisti" prevede un premier esterno alla coalizione, incaricato di portare avanti un programma che preoccupa un po' tutti, da Confindustria alle tecnocrazie europee, soprattutto per quanto riguarda le posizioni anti-Euro professate dai giallo-verdi in campagna elettorale.

Pubblicato in Teleriunioni maggio 2018

La teleconferenza di martedì sera, a cui si sono collegati 15 compagni, ha preso le mosse dalla notizia dell'approvazione in via definitiva del decreto che introduce il reddito di inclusione in Italia.

Se ne discute da tempo: che siano di cittadinanza, di povertà o, come in questo caso, di inclusione, le forme di sostegno al reddito dei più poveri stanno diventando un'impellenza. La misura varata dal governo italiano entrerà in vigore dal 1° gennaio 2018 e prevede un assegno mensile tra i 190 e i 485 euro, a seconda che venga erogato ad un unico individuo o ad una famiglia con 5 o più componenti. Chi vorrà ottenere il sussidio dovrà sottoscrivere "un 'progetto personalizzato' volto al superamento della condizione di povertà" e partecipare a corsi di formazione e di reinserimento nel mondo del lavoro, pena la perdita dell'assegno.

Pubblicato in Teleriunioni agosto 2017

La teleconferenza di martedì sera, presenti 10 compagni, è iniziata prendendo spunto da quanto accaduto in Italia a livello governativo.

Curiosamente, la vittoria del No al referendum costituzionale era stata anticipata anche da alcuni analisti che avevano preso in esame il flusso di informazione sui social network, dove l'argomento ha avuto molto risalto, come d'altronde nel resto della società. Come scritto nell'articolo Informazione e potere, nell'epoca delle reti si stabilisce una certa simmetria tra i governanti e la società: difficile per chiunque bloccare il tam-tam sui social.

L'esito della consultazione ha costretto il premier Matteo Renzi alle dimissioni e ora, da quanto si legge su alcuni giornali, il prossimo passo potrebbe essere la formazione di un governo tecnico, forse guidato dall'attuale ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan.

La teleconferenza di martedì sera, presenti 13 compagni, è iniziata commentando la raccolta Drammi gialli e sinistri della moderna decadenza sociale, su cui alcuni compagni hanno cominciato a lavorare.

Riguardo ai "disastri naturali", la nostra corrente ci ha spiegato che per capire il grado di dissipazione dell'attuale forma sociale bisogna fare il confronto con quella futura (senza denaro, azienda, lavoro salariato e capitale), e studiare a fondo le grandiose realizzazioni delle società antiche. Gli Incas, ad esempio, hanno costruito con mezzi tecnici rudimentali strade e massicciate per migliaia di Km e, grazie al lavoro organizzato centralmente, sono riusciti a mantenerle funzionanti per centinaia d'anni. Ancora prima, la società Terramare dell'età del Bronzo (1.650 a.C.- 1.150 a.C) costruiva strutture abitative leggerissime, palafitte che riparavano dalle piene del Po e che in qualche caso venivano utilizzate come isole. Persino l'antica Roma, che conosceva già un elevato livello di speculazione e corruzione, considerava quasi sacra la manutenzione delle acque, affidandone la gestione ad un apposito magistrato. La rete stradale era perfettamente funzionante e resa tale dall'intervento dell'esercito e dei privati che vicino alle mansio costruivano strutture ricettive. Nelle società antiche le opere pubbliche costavano poco rispetto ad oggi, erano realizzate con un minimo di lavoro e duravano nei secoli; nel capitalismo ogni aspetto della vita umana è asservito ad interessi particolari, sparisce la concezione organica della società e si fa strada il business delle emergenze e delle grandi opere:

La teleconferenza di martedì, a cui si sono connessi 13 compagni, è cominciata con una breve analisi degli interventi di Napolitano e Renzi, il primo alla cerimonia di consegna delle decorazioni dell'Ordine Militare d'Italia, il secondo a Brescia durante il vertice degli industriali.

La più alta carica dello stato ha lanciato l'allarme sulla tenuta sociale del paese: "Vi è il rischio che, sotto la spinta esterna dell'estremismo e quella interna dell'antagonismo, e sull'onda di contrapposizioni ideologiche pure così datate e insostenibili, prendano corpo nelle nostre società rotture e violenze di intensità forse mai vista prima".

Ha quindi invitato le forze armate a tenersi pronte a intervenire in più scenari di guerra: "Il quadro internazionale mostra tensioni e instabilità crescenti. Si vanno affermando nuove e più aggressive forme di estremismo e di fanatismo che rischiano di investire i territori degli 'Stati falliti' e insediarsi a ridosso dei confini dell'Europa e dell'Italia in particolare, infiltrandone gradualmente le società anche grazie alla loro perversa forza attrattiva. E' una minaccia reale, anche militare, che le nostre Forze Armate devono essere pronte a contrastare e prima di tutto a prevenire, insieme all'Unione Europea e alla NATO."

Ha infine evidenziato, principalmente in riferimento allo scacchiere mediorientale, la "perdita di leadership politica in seno alla comunità internazionale".

La teleconferenza di martedì, a cui si sono collegati 15 compagni, è iniziata dalle ultime news politiche italiane, la caduta del Governo Letta e l'ascesa di Matteo Renzi.

Dopo la tornata elettorale del 2008, che porta al governo Pdl, Lega e Movimento per l'Autonomia, scriviamo sul numero 23 della nostra rivista Elezioni non proprio normali. Il titolo è ben presto spiegato: i risultati elettorali consegnano alle aule parlamentari una composizione di eletti che non vede rappresentanze dei partiti della sinistra tradizionale; dopo più di un secolo, escluso il ventennio fascista, è la prima volta nella storia della Repubblica Italiana. Nello stesso periodo Beppe Grillo comincia la sua campagna per un "Parlamento pulito" contro i costi della politica e i privilegi della casta. Nel novembre del 2011, in seguito alla crisi economica e alle forti pressioni internazionali, Berlusconi lascia l'incarico di Presidente del Consiglio. Lo sostituisce Mario Monti con un "governo di impegno nazionale", la cui compagine è formata da sette professori universitari, cinque dottori generici, un avvocato, un magistrato, un professore-avvocato, un banchiere, due giuristi, un prefetto, un ambasciatore e un ammiraglio, ma nessun politico di professione.

Mi fa piacere riscontrare sulla rivista cose che ho scritto anch'io in un articolo che qui [negli Stati Uniti, N.d.R.] ovviamente non hanno pubblicato. L'esecutivo di Bush ha perso la testa, mentre la borghesia americana avrebbe bisogno di decisioni razionali e rapide. Sembra che tutto stia scivolando verso classiche soluzioni di tipo militare. Gli Stati Uniti potrebbero fare la guerra con l'economia invece che con le bombe, per adesso. Certe cose che scrivete le condivido pienamente. Anch'io sono convinto che siamo arrivati a un punto molto pericoloso per tutto l'umanità. Questa irrationality sta montando da più di mezzo secolo. Forse siamo al punto in cui il sistema non può fare altro che suicidarsi. Vi pongo tre domande dopo aver letto i vostri articoli sull'Argentina:

Pubblicato in Doppia direzione

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Rivista n°42, ottobre 2017

copertina n°42f6Editoriale: L'immane mistificazione
f6Articoli: La socializzazione fascista e il comunismo - Cento anni dall'Ottobre
f6Rassegna: Uragani d'America - Irma o della crescita esponenziale dei danni - Ricordate Katrina? - Occupy Wall Street non nasce dal niente - Gli orti urbani - Catastrofe sociale dei lavoretti
f6Terra di confine: La dimora dell'uomo (domani)
f6Recensione: Coppi, Bartali e i vaccini
f6Doppia direzione: Lavorare è bello
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