Teleriunioni luglio 2016

La teleconferenza di martedì sera, presenti 12 compagni, è iniziata commentando le news della settimana. Per comprendere la fase di transizione che stiamo vivendo è necessario utilizzare dati quantitativi, come ad esempio il consumo mondiale di grano. Rispetto ad un anno fa il prezzo del cereale è dimezzato e la motivazione è da ricercare nella drastica diminuzione del suo impiego. Se il calo dei consumi arriva ad intaccare l'acquisto di grano, bene di prima necessità per eccellenza, significa che la crisi del capitalismo ha raggiunto livelli avanzati e ovviamente questo…

Colonizzazione interna

Pubblicato in Teleriunioni luglio 2016 Venerdì, 22 Luglio 2016
Durante la teleconferenza di martedì sera, a cui si sono collegati 13 compagni, abbiamo discusso dei numerosi avvenimenti della settimana - la strage di Nizza, il golpe in Turchia, i fatti di Armenia, gli omicidi di Baton Rouge, gli attacchi all'arma bianca in Germania, ecc.– che, per quanto diversi o peculiari di ogni paese, vanno riferiti ad un contesto mondiale che si sta configurando come guerra civile diffusa. Con le dovute differenze, in molte aree del pianeta si fa sempre più marcata la contrapposizione armata tra parti della stessa società.…
La teleconferenza di martedì 12 luglio è cominciata facendo il punto sulla situazione dei lavori nella nuova sede. Si è poi passati a parlare dei fatti di Dallas e delle loro conseguenze. Tra i vari commenti che si possono ascoltare in Rete, da segnalare la videointervista a Paolo Flores d'Arcais pubblicata su Repubblica.it e intitolata Da latente a vera: è guerra razziale. Il direttore della rivista MicroMega sostiene che negli Stati Uniti è in corso una guerra tra la popolazione afroamericana e le forze di polizia. Più che un conflitto…

Esploratori nel domani

Pubblicato in Teleriunioni luglio 2016 Sabato, 09 Luglio 2016
La teleconferenza di martedì sera, presenti 13 compagni, è iniziata con le notizie provenienti dal Bangladesh sul recente attacco a Dacca. Secondo il governo bengalese gli attentatori non sarebbero affiliati all'IS, ma figli di benestanti locali trasformatisi in miliziani jihadisti "per moda". Sarà pur vero, ma è altrettanto vero che il Califfato permette l'appartenenza alla propria struttura senza il bisogno di avere la tessera in tasca e non prevede confini di nazionalità o di classe, obbligando le popolazioni assoggettate a giurare fedeltà al rappresentante della comunità islamica. Dall'Operazione Entebbe (1976)…

Rivista n°46, novembre 2019

copertina n°46f6Editoriale: Rapporto diretto
f6Articoli: Che fine ha fatto il futuro?, Rivoluzione e cibernetica
f6Rassegna: La bicicletta di Leonardo
f6Terra di confine: Apprendisti stregoni
f6Spaccio al bestione trionfante: Inflazione cercasi
f6Recensione: Intelligenza artificiale, evoluzione naturale
f6Doppia direzione: Centralismo democratico e centralismo organico

Raccolta della rivista n+1

Newsletter 238, 18 febbraio 2020

Conferenza pubblica: Il futuro e le sue conseguenze
Circolo Mario Mieli via Efeso 2A Roma - 29 febbraio 2020, ore 16.30

f6Guerra nel ciberspazio
f6Un orribile abbaglio
f6Criptomovimenti
f6L'informazione virale
f6Verso l'ignoto
f6L'impossibile
f6Il Barolo ha perso l'aereo

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