Teleriunioni 2016

La teleconferenza di martedì 12 luglio è cominciata facendo il punto sulla situazione dei lavori nella nuova sede. Si è poi passati a parlare dei fatti di Dallas e delle loro conseguenze. Tra i vari commenti che si possono ascoltare in Rete, da segnalare la videointervista a Paolo Flores d'Arcais pubblicata su Repubblica.it e intitolata Da latente a vera: è guerra razziale. Il direttore della rivista MicroMega sostiene che negli Stati Uniti è in corso una guerra tra la popolazione afroamericana e le forze di polizia. Più che un conflitto…

Esploratori nel domani

Pubblicato in Teleriunioni luglio 2016 Sabato, 09 Luglio 2016
La teleconferenza di martedì sera, presenti 13 compagni, è iniziata con le notizie provenienti dal Bangladesh sul recente attacco a Dacca. Secondo il governo bengalese gli attentatori non sarebbero affiliati all'IS, ma figli di benestanti locali trasformatisi in miliziani jihadisti "per moda". Sarà pur vero, ma è altrettanto vero che il Califfato permette l'appartenenza alla propria struttura senza il bisogno di avere la tessera in tasca e non prevede confini di nazionalità o di classe, obbligando le popolazioni assoggettate a giurare fedeltà al rappresentante della comunità islamica. Dall'Operazione Entebbe (1976)…
La teleconferenza di martedì sera, presenti 11 compagni, è iniziata con alcuni aggiornamenti sulle lotte in corso in Francia. Il governo Valls ha vietato il corteo del 23 giugno organizzato dai sindacati, autorizzando solo una manifestazione statica. Niente di cui stupirsi: dopo gli scontri del 14 giugno, François Hollande aveva annunciato che le organizzazioni sindacali non avrebbero più beneficiato dell'autorizzazione a manifestare qualora "la tutela dei beni e delle persone non fosse garantita." Il movimento francese è iniziato nel segno del vecchio paradigma sindacale, la lotta per il ritiro della…

La fine delle illusioni

Pubblicato in Teleriunioni giugno 2016 Venerdì, 01 Luglio 2016
La teleconferenza di martedì sera, presenti 14 compagni, è iniziata con alcune considerazioni sulla Brexit e sulle sue conseguenze nel breve e medio periodo. Dopo la vittoria del leave al referendum del 23 giugno, il premier britannico Cameron prende tempo e annuncia che non chiederà l'uscita immediata del Regno Unito dall'Unione Europea, mentre i maggiori paesi membri spingono per una soluzione veloce. Significativo l'articolo Ipotesi balcanizzazione per l'Europa del Sole 24 Ore: "Il salvataggio dell'euro e dell'Europa non sarà comunque l'inizio di una nuova era di benessere ma il tentativo…

Ancora sulla transizione

Pubblicato in Teleriunioni giugno 2016 Domenica, 12 Giugno 2016
La teleconferenza di martedì sera, connessi 16 compagni, ha preso spunto dai risultati del referendum sul reddito di cittadinanza tenutosi in Svizzera lo scorso 5 giugno. I cittadini elvetici hanno ufficialmente bocciato "il reddito di base incondizionato": la proposta prevedeva la corresponsione mensile, per tutti e per sempre, di un importo di 2500 franchi (625 per i minori), cifra poco più alta della soglia di povertà (29mila franchi annui) e molto più bassa, meno della metà, del salario medio. Secondo il settimanale britannico The Economist "le cose dovranno molto peggiorare…

Escalation sociale in Francia

Pubblicato in Teleriunioni maggio 2016 Venerdì, 03 Giugno 2016
La teleconferenza di martedì sera, collegati 17 compagni, è iniziata con alcuni considerazioni sulla tattica adottata dalle forze dell'ordine francesi nelle recenti manifestazioni contro la Loi Travail. In un filmato diffuso da Taranis News, si possono osservare le tecniche di alleggerimento utilizzate dalla polizia per contenere i manifestanti. I poliziotti, quando rischiano di essere accerchiati, arretrano e si dividono in piccole schiere composte da una decina di elementi; nel momento in cui sembrano essere sopraffatti dalla folla, agenti in borghese intervengono, la formazione si ricompatta e contrattacca. Le forze dell'ordine…
La teleconferenza di martedì sera, presenti 16 compagni, è iniziata commentando alcuni articoli di Limes. La rivista, come il quotidiano la Repubblica, fa parte del Gruppo Editoriale l'Espresso ma si rivolge ad un pubblico diverso: significativi i fondi di Lucio Caracciolo, sempre molto netti, spesso crudi nel descrivere la gravità degli scenari sociali ed economici globali con cui dobbiamo fare i conti. L'ultimo numero è dedicato alle periferie e in particolare alla differenza tra quelle di Parigi, Londra, Bruxelles, e le italiane che per ragioni geostoriche vedono una presenza minore…

Pericoloso effetto soglia

Pubblicato in Teleriunioni maggio 2016 Venerdì, 20 Maggio 2016
La teleconferenza di martedì sera, presenti 14 compagni, è iniziata discutendo della situazione della Francia nel contesto generale della cosiddetta crisi del capitalismo. Durante l'ultima giornata di sciopero indetto dai sindacati (#manif17mai), ci sono stati ancora scontri con la polizia a Parigi e in altre città francesi. Hollande ha dichiarato che andrà avanti nell'approvazione della Loi Travail senza se e senza ma. Siccome si è più sensibili alle "conquiste" che vengono tolte, i lavoratori francesi si muovono perchè sentono che certe garanzie stanno sparendo: la nuova legge sul lavoro, fra…
Durante la teleconferenza di martedì sera, a cui si sono connessi 12 compagni, abbiamo commentato quanto sta accadendo nelle piazze francesi nelle ultime settimane. Il governo Valls ha accelerato le pratiche per l'approvazione della Loi Travail: nel corso di un consiglio dei ministri convocato d'urgenza all'Eliseo, l'esecutivo ha dato il via libera all'uso dell'articolo 49.3 della Costituzione che permette l'entrata in vigore della legge senza il voto del Parlamento. Una decisione dettata dall'assenza di una maggioranza e dal fallimento delle trattative con i principali sindacati, sette dei quali hanno lanciato…

Potenzialità sprecate

Pubblicato in Teleriunioni maggio 2016 Venerdì, 06 Maggio 2016
La teleconferenza di martedì sera, presenti 13 compagni, è iniziata commentando alcuni articoli riguardanti lo sviluppo della robotica. A Zurigo, in occasione del Primo Maggio, centinaia di persone vestite da robot hanno marciato chiedendo l'introduzione di un reddito di base incondizionato: l'erogazione di un beneficio economico senza obbligo di accettare un lavoro. La trovata situazionista fa parte della campagna referendaria in vista del voto del prossimo 5 giugno sul reddito garantito. A parte la Svizzera, è buona parte dell'umanità a risultare eccedente rispetto alle esigenze del processo di produzione capitalistico…
La teleconferenza di martedì scorso, presenti 12 compagni, è iniziata prendendo spunto da una e-mail circolata nella nostra rete di lavoro. Nella Silicon Valley alcune start-up pensano di offrire un reddito di base ad un certo numero di persone confidando che queste facciano qualcosa di utile, che possa essere venduto. Indipendentemente dall'utilizzo aziendale, che comunque diventerà sempre più marginale, anche in questa società, dovranno nascere delle comunità "di produzione/distribuzione" non più basate sul confronto fra valori di scambio ma sul valore d'uso. Molte start-up sono già incamminate su quella via…

Rivista n°45, aprile 2019

copertina n°45f6Editoriale
Fine della preistoria umana
f6Articoli
- Dalla partecipazione alla schiavitù. Genesi delle società divise in classi
- Poscritto al Grande Ponte. Connessione tra le arcate
- Brexit
f6Doppia direzione
Il nome e l'ombra

Raccolta della rivista n+1

Newsletter 234, 6 luglio 2019

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f6Occupazione simbolica. Per adesso
f6Libra, cos'è?
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f6Reddito di cittadinanza alla prova
f6Spionaggio?

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