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La teleriunione di martedì sera è iniziata commentando i recenti attacchi ucraini condotti in territorio russo.
All'alba del primo giugno, una serie di attacchi ha colpito diverse basi russe, alcune distanti migliaia di chilometri dal confine ucraino, causando ingenti danni. Secondo i media occidentali, l'"Operazione ragnatela" ha danneggiato pesantemente infrastrutture e mezzi militari della Federazione Russa.
Nell'articolo "Droni ucraini sulle basi dei bombardieri strategici russi", pubblicato sul portale Analisi Difesa, si ipotizza che l'attacco sia stato attuato con il supporto dell'intelligence britannica. Tali operazioni, condotte a distanza, confermano quanto affermiamo da tempo, e cioè che i droni rappresentano una vera e propria rivoluzione nel modo di fare la guerra. L'offensiva ucraina si è spinta in profondità nel territorio nemico: i velivoli, equipaggiati con cariche esplosive e trasportati in cassoni su camion, sono stati portati in prossimità delle postazioni da colpire; l'azione sarebbe stata poi coordinata da un sistema di IA, addestrato a riconoscere visivamente gli obiettivi. Gli esperti militari americani hanno osservato che questo tipo di attacchi sta cambiando il modo di rapportarsi al tema della difesa. Gli Ucraini hanno impiegato circa 100-150 droni, riuscendo a danneggiare decine di bombardieri russi con relativamente poche risorse. Attacchi separati hanno sabotato anche strutture logistiche e linee ferroviarie. Qualche giorno dopo, il ponte che collega la Crimea alla terraferma è stato colpito da sommozzatori o droni subacquei ucraini.
La teleconferenza di martedì, connessi 15 compagni, è iniziata con alcuni commenti riguardo le recenti manifestazioni in difesa della famiglia tradizionale.
Gli schieramenti scaturiti dallo scontro - unioni civili sì, unioni civili no - sono parimenti reazionari e conservatori. Entrambi reclamano infatti la conservazione della società così com'è, chiedendone, per alcuni, una maggiore integrazione. Che si tratti di #FamilyDay o di #SvegliaItalia, ciò a cui puntano i due movimenti sono il riconoscimento e la conservazione del diritto alla famiglia, quella stessa categoria che oggi è in testa alla classifica dell'alienazione (la prima causa di morte per le donne al di sotto dei 40 anni è il marito!).
Ne L'origine della famiglia, della proprietà privata e dello Stato, Engels dimostra la transitorietà di tali categorie. L'unico modo per parlare sensatamente di famiglia e società futura è quello che ci pone in un'ottica di negazione: "Quello che noi possiamo oggi presumere circa l'ordinamento dei rapporti sessuali, dopo che sarà spazzata via la produzione capitalistica è principalmente di carattere negativo e si limita per lo più a quello che viene soppresso. Ma che cosa si aggiungerà? Questo si deciderà dopo che una nuova generazione si maturi".
Materiale ricevuto
Avvertenza al lettore / Editoriale: Terra incognita / Articoli: Le determinazioni materiali e l'ambiente - Il retroterra storico di n+1 / Recensione: Non lanciate quel missile / Doppia direzione: Sulla successione dei modi di produzione
Libertà
Viviamo in una società che scoppia. I suoi membri, divisi o raggruppati secondo criteri il più delle volte arbitrari e casuali, non riescono più a darsi un'identità plausibile. La pandemia, invece di compattare gli individui intorno a provvedimenti utili alla salvaguardia della specie, ha aggravato la situazione facendo emergere ataviche tendenze all'irrazionale.
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