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  • Resoconto teleriunione  26 agosto 2025

Giochi di guerra

La teleriunione di martedì è iniziata con una panoramica sulla situazione economica mondiale, sui diversi contesti di guerra e, più in generale, sullo stato del capitalismo.

La politiguerra, o "guerra infinita", è ormai l'unico modo rimasto al capitalismo per riprodursi in quanto tale. La rivista Limes definisce questa condizione come "Guerra Grande" e, nelle sue analisi, attribuisce quanto accade alla volontà dei Grandi Uomini, siano essi Trump, Putin, Netanyahu o altri soggetti ritenuti in grado di cambiare il corso degli eventi.

Come notato da parecchi osservatori ("Bruxelles firma la condanna a morte dell'Europa", A. Volpi), l'accordo politico di fine luglio tra USA e Unione Europea per la rinegoziazione dei dazi penalizza palesemente gli interessi europei, poichè impegna la UE ad acquistare dagli USA 750 miliardi di beni energetici entro il 2028. Il vertice bilaterale tra USA e Russia, tenutosi ad Anchorage in Alaska, pur non producendo accordi concreti, ha messo in evidenza i nuovi equilibri mondiali tra le grandi potenze, e ha dimostrato l'irrilevanza dell'Europa come entità politica. Ciò conferma quanto diciamo da tempo e mette in ridicolo chi sosteneva l'esistenza di un imperialismo europeo.

Anche Mario Draghi ammette che l'Europa non ha alcuna autonomia rispetto ai giganti USA e Cina e deve, per forza di cose, accodarsi agli Stati Uniti, pagandone le conseguenze. Il drenaggio di capitali verso gli USA, in cambio di un non meglio specificato abbassamento dei dazi, avrà ripercussioni sull'economia italiana, francese, tedesca, ecc., e le varie borghesie non potranno fare altro che intensificare lo sfruttamento della forza lavoro per non vedere troppo assottigliati i margini di profitto. Ciò avverrà non tanto con l'aumento della giornata lavorativa (plusvalore assoluto), quanto piuttosto con l'aumento dell'intensità dello sfruttamento (plusvalore relativo); ma se la giornata lavorativa è in media di otto ore ed il lavoro necessario si conta in pochi minuti, si troveranno a raschiare il fondo del barile.

Secondo l'articolo di Limes "Circonda e influenza" (l'autore ha scritto "Come la Cina sogna di tornare impero"), Xi si ispirerebbe al weiqi, la versione originale del Go: è un antico "gioco dell'accerchiamento", che privilegia il controllo graduale degli spazi e l'acquisizione di influenza piuttosto che la vittoria assoluta. Il gioco non mira a distruggere l'avversario, ma a ottenere una posizione di vantaggio relativo, attraverso l'occupazione degli spazi, l'accerchiamento e la flessibilità tra difesa e proiezione esterna. Per il presidente del Brasile Lula, i BRICS dovrebbero contrastare i dazi di Trump (al 50% quelli nei confronti del Brasile), costituendo un soggetto unitario alternativo al dominio americano. L'India, che storicamente è un alleato degli USA in funzione anticinese (membro del "Dialogo quadrilaterale di sicurezza" o QUAD, una cooperazione strategica informale tra Australia, Giappone, India e Stati Uniti), a causa dei pesanti dazi si sta riavvicinando alla Cina.

La guerra in Ucraina è il prodotto dei mutati equilibri mondiali, che hanno permesso a Mosca di intraprendere un'azione militare condotta magistralmente, ed è allo stesso tempo fattore di ulteriore cambiamento. Gli USA hanno annunciato che, se i paesi europei intendono continuare a sostenere l'Ucraina, possono comprare armi americane e inviare i loro soldati sul campo. Il cambio di tattica degli Stati Uniti è dettato dalla crisi enorme che li attanaglia, legata alla tenuta del loro debito e quindi alla stabilità del dollaro. Nel 2025 il deficit ha superato i 36 mila miliardi di dollari: gli USA spendono più di quanto incassano e faticano a gestire gli interessi sul debito, che quest'anno potrebbero arrivare a mille miliardi di dollari.

I borghesi tentano invano di invertire la tendenza generale della curva di accumulazione ("La crisi storica del capitalismo senile", 1984). La formula del saggio di profitto si prende la sua vendetta: anche se aumenta la massa di plusvalore complessivo prodotto, essa si rapporta con il giganteggiare del lavoro morto (mezzi di produzione, semilavorati, energia). I dazi di Trump mirano a fronteggiare la crisi che, almeno dal 2008 in poi, riguarda la compromessa produzione globale di plusvalore. Ora che il mondo è estremamente indebitato, si cerca la valorizzazione nei mercati finanziari, che raccolgono i sovrapprofitti, li trasformano in rendita e li indirizzano verso il capitale più potente, gli Stati Uniti. I quali stanno facendo un grande caos per dimostrare che comandano ancora (Limes, "Il dollaro resta re"). Il dollaro è una copertura dei mercati internazionali così come l'oro lo era nel '700.

Gli USA cercano di inflazionare ancora di più lo stato, blindando l'esecutivo, per stare al passo con Cina e Russia. Come scritto in "Imprese economiche di Pantalone" (1950), l'ultimo colonialismo è quello in cui i bianchi colonizzano i bianchi. L'amministrazione Trump ha schierato la Guardia Nazionale per il controllo delle metropoli: prima in California in funzione anti-immigrati, poi a Washington e presto anche a Chicago. Il fronte interno traballa, e non solo in America. In Israele sono in corso manifestazioni di massa contro la guerra e per la liberazione degli ostaggi, con blocchi del traffico stradale e degli aeroporti. Accanto a questo fenomeno, aumenta il numero dei riservisti che si rifiutano di prestare servizio.

Il sistema del dollaro costringe tutte le potenze a tenere in piedi questa gigantesca bolla, pena lo scoppio di una crisi ben peggiore di quella del 2008. Senza tale struttura internazionale, attualmente a guida USA, tutta l'impalcatura mondiale (flusso internazionale di merci e capitali) si scontrerebbe con difficoltà insormontabili. Gli USA si dibattono, quindi, per la loro stessa sopravvivenza, esattamente come Israele, alle prese con una serie di conflitti. Recentemente, l'esercito israeliano ha dato inizio ad una controversa operazione, che prevede la totale distruzione di Gaza e lo sfollamento di quasi un milione di palestinesi. In parallelo è stato approvato il progetto per la costruzione di una serie di colonie che dividerebbe in due la Cisgiordania, cancellando per sempre l'ipotesi di uno stato palestinese. Israele sta proiettando all'esterno le proprie contraddizioni interne, ma il rischio per la sua stessa esistenza è altissimo. Nell'articolo "Guerra e pace", Limes fa notare che nella guerra contemporanea viene colpito il 90% della popolazione, contro il 50% della Prima Guerra Mondiale.

Il pianeta è (sempre più) piccolo, ed ogni soggetto economico cerca di tirare la coperta dalla propria parte. I giganti statunitensi dei semiconduttori, Nvidia e Advanced micro-devices, dovranno versare al governo degli Stati Uniti il 15% dei ricavi derivanti dalla vendita di chip alla Cina. Ognuno cerca di incamerare quote di valore altrui, ma sappiamo che tutta la ricchezza è prodotta da una determinata classe, quella dei salariati, e che non si può estrarre da pochi operai sfruttati al massimo (per mezzo di robot, algoritmi, ecc.) lo stesso plusvalore ottenuto da molti operai sfruttati meno.

I grandi fondi d'investimento sono gestiti essenzialmente da software, come Aladdin di BlackRock, che hanno la capacità di acquisire informazioni da una vasta rete di sensori sparsi nel mondo, elaborarle e stabilire strategie finanziarie a medio e breve termine. Ci sono ancora tecnici che supervisionano questi processi algoritmici, ma il loro ruolo conta sempre meno. La velocità nel prendere le decisioni riguarda i mercati, le borse, la finanza, ma anche la guerra. I governi e le maggiori aziende si stanno attrezzando; le macchine tendono a prendere il sopravvento perché sono più efficienti nello smistare la moltitudine di dati prodotti. Le grandi società finanziarie stanno assumendo più importanza delle banche e ricoprono un ruolo fondamentale nel drenaggio di capitali verso gli USA.

La transizione di fase è in corso e non è da confondere con la fase di transizione, che è lenta e graduale. La conclusione del processo di degenerazione dell'attuale modo di produzione può essere assimilata ad una cuspide, una singolarità, una catastrofe o una biforcazione. Gli uomini hanno reso intelligenti e ipersonici i missili, utilizzano programmi di intelligenza artificiale per costruire sofisticati wargame. Persino i videogame sono impiegati per simulare scenari di guerra. Il confine tra ambito civile e militare tende a svanire. Che siano impiegati per svago, per il business o in campo bellico, i wargame stanno assumendo un ruolo centrale.

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