Stampa questa pagina

In morte di Bruno Maffi

[…] Devo dire che ho trovato un po' riduttivo il necrologio in memoria di Bruno Maffi. Avete ricordato in una quindicina di righe la sua lunga vita al servizio della rivoluzione e vi siete concentrati troppo sull'infausta storia dell'éclatement del partito. Certo, fu un terribile punto cruciale e precisate che non fu responsabilità solo sua, ma vi è ben altro nella vita di Bruno: il lavoro enorme per il partito, la redazione del giornale, la traduzione dei testi fondamentali di Marx, la rinuncia ad ogni vantaggio personale e le notevoli qualità individuali. Le qualità umane in un rivoluzionario non sono un sovrappiù, ma costituiscano un aspetto importante della sua stessa azione. Bruno di tali qualità ne aveva tante e le diffuse. Penso sarebbe stato utile sottolineare maggiormente questi aspetti perché io credo che tutti noi a Bruno sicuramente molto dobbiamo.

 

È tutto vero, ma era inevitabile che noi parlassimo di Bruno in relazione alla nascita/continuazione del lavoro di "n+1". Abbiamo ben specificato che aprivamo una finestra limitata rispetto all'arco intero della sua attività e che c'è stato da imparare dal suo tenace combattere. Rifiutiamo di attribuirgli la "colpa" dell'éclatement, ma egli non fu certo neutrale nell'attività distruttiva. La scomparsa del partito fu, come dici, "un terribile punto cruciale", e questo ci interessava mettere in evidenza.

(Doppia direzione pubblicata sulla rivista n° 13 - dicembre 2003.)

Articoli correlati (da tag)

  • Il Primo Maggio e la variabile ucronica

    La teleriunione di martedì sera è iniziata dalla segnalazione, da parte di alcuni corrispondenti, della presenza su Discord di un server in cui si discute della Sinistra Comunista "italiana".

    Discord è un social network con oltre 150 milioni di utenti, che consente la comunicazione istantanea tramite chat vocali, testuali e video. Nato per facilitare la comunicazione dei gamers durante le sessioni di gioco online, negli ultimi anni si è trasformato in uno spazio digitale che raccoglie diverse comunità. E' stato utilizzato dai giovani per comunicare e coordinarsi durante le recenti rivolte etichettate dai media come "Gen Z protests".

    Abbiamo sempre sostenuto l'importanza dei social e, infatti, siamo presenti su Facebook, X, Instagram. Nella Rete inseriamo il nostro detector per captare eventuali segnali antiforma. Il mutare delle epoche storiche produce anche il cambiamento degli approcci, dei mezzi e dei linguaggi legati al tema della rivoluzione. In una "doppia direzione" pubblicata sulla rivista n. 13, parlavamo del partito storico che si forma tutto intorno a noi. Al tempo dei motori di ricerca e degli assistenti digitali è facile trovare quello che si cerca; quando l'ambiente si polarizza, l'attenzione si indirizza verso determinati contenuti.

  • Un equilibrio precario

    La teleconferenza di martedì sera è iniziata con alcune considerazioni riguardo i rapporti economico-politici tra USA e Cina.

    L'incontro tra Donald Trump e Xi Jinping all'aeroporto di Busan, in Sud Corea, ha portato a siglare una serie di patti su questioni strategiche. La Cina rinvierà di un anno l'entrata in vigore dei controlli sull'esportazione di terre rare, mentre gli USA sospenderanno l'incremento dei dazi. Pechino si impegna anche a riprendere l'acquisto di prodotti agricoli statunitensi. Secondo il segretario del tesoro americano, Scott Bessent, "è stato raggiunto un accordo che — ceteris paribus — ci permette di ottenere un equilibrio entro il quale entrambe le parti possono operare nei prossimi 12 mesi".

    In ballo c'è anche la questione del fentanyl, un oppioide sintetico che sta devastando gli USA e per la cui produzione illegale vengono utilizzati precursori chimici provenienti dalla Cina; e quella di TikTok, il social cinese tra i più scaricati al mondo al centro delle tensioni per la gestione dei dati di oltre 170 milioni di americani. Il dazio imposto tra febbraio e marzo 2025 per la crisi del fentanyl verrà dimezzato al 10%, mentre TikTok USA sarà venduto per la maggior parte ad un consorzio di investitori statunitensi e l'algoritmo originale concesso in licenza. Questi accordi in realtà non mettono fine alla rivalità tra USA e Cina, ma sono una momentanea tregua del braccio di ferro tra i due paesi. Il doppio vincolo tra Washington e Pechino è impossibile da sciogliere perché le due potenze dipendono l'una dall'altra pur continuando a pestarsi i piedi a vicenda. Una contraddizione simile al problema degli insiemi che contengono sè stessi, da affrontare quindi con una sintesi di tipo matematico.

  • Intelligenza di sciame e autorganizzazione

    La teleriunione del 30 settembre è iniziata con alcune considerazioni riguardo le manifestazioni e le rivolte che stanno avvenendo un pò in tutto il mondo.

    Nelle ultime settimane la bandiera dei pirati del manga One Piece è comparsa in Madagascar, Perù e Marocco, dopo essersi vista in Indonesia, Filippine, Nepal. Masse di giovani si organizzano tramite social quali Discord, Whatsapp o Twitch, e si riconoscono in simboli "pop".

    Sono movimenti fluidi che ricordano gli sciami di api o gli stormi di uccelli, dove non ci sono leader e consultazione democratica, ma serie di rapporti tra gli elementi del sistema, anche formalizzabili matematicamente. Nel libro In un volo di storni. Le meraviglie dei sistemi complessi, il fisico Giorgio Parisi analizza l'intelligenza collettiva che emerge dal comportamento autorganizzato di alcune specie animali. Quando gli stormi adottano la classica formazione a "V", non vi è un singolo uccello che coordina gli altri. Il comportamento collettivo non è la semplice somma dei comportamenti individuali, ma ciò che si definisce una proprietà emergente.

    La borghesia sta approfondendo questi argomenti sia nei contesti di guerra, dove muove sciami di droni, sia in ambito sociale, dove le sommosse e le rivolte sono trattate come fossero appunto sciami o stormi. La classe dominante manifesta una notevole resilienza, poichè riesce ad assorbire gli urti generati dalle contraddizioni del proprio sistema sociale; ma non riesce ad andare alla radice dei problemi, che vengono spostati in avanti. Morris Mitchell Waldrop, nel saggio Complessità. Uomini e idee al confine tra ordine e caos (1996), dimostra come una serie di "scoperte" abbia contribuito a migliorare la conoscenza, da parte della borghesia, del proprio sistema.