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  • Resoconto teleriunione  7 luglio 2026

Uno spettro si aggira per il mondo

La teleriunione di martedì sera si è concentrata sull'analisi della situazione economica e sociale di Cina e Stati Uniti, ricercando le invarianze che accomunano i due Paesi.

Cai Fang, già Vice Presidente dell'Accademia Cinese delle Scienze Sociali, Presidente dell'Associazione Cinese di Economia del Lavoro e membro del Consiglio Consultivo di Alto Livello della Banca Mondiale del Lavoro, nel suo recente libro New Trends in China's Employment: How Artificial Intelligence Is Reshaping the Labour Market esamina l'impatto potenzialmente dirompente dell'Intelligenza Artificiale (IA) sul mercato del lavoro cinese, teorizzando lo sganciamento del salario dalla prestazione lavorativa. In altri suoi interventi pubblici ha inoltre proposto l'introduzione di un "salario vitale", il reddito di base e la pensione non contributiva.

Choramedia, podcast company, ha dedicato una puntata all'argomento ("La Cina vuole il salario vitale: cosa sta cambiando davvero"), sottolineandone l'importanza. Quando decine di milioni di lavoratori devono scaricare un'app per lavorare e sperare di essere contattati da una piattaforma, significa che anche il gigante asiatico è alle prese con i problemi di senescenza capitalistica affrontati dai paesi occidentali. La situazione non è migliore in India, dove migliaia di giovani si sono radunati a Nuova Delhi per protestare contro il governo di Narendra Modi. La mobilitazione è stata organizzata dal "Cockroach Janata Party" (Partito degli Scarafaggi), un movimento satirico nato sul Web che denuncia l'elevata disoccupazione giovanile e la corruzione dilagante, e chiede una riforma del sistema educativo.

La società cinese si regge su un patto non scritto: in cambio della promessa del miglioramento delle condizioni di vita, la popolazione accetta la direzione autoritaria del Partito-Stato. Oggi questo patto si è incrinato, poichè la prospettiva di un avanzamento sociale si è bloccata: milioni di universitari che ogni anno si affacciano sul mercato del lavoro finiscono per fare i gig-workers. Il lavoro tramite piattaforme, precario e intermittente, non riguarda più soltanto il food delivery, ma anche il settore industriale. In questo contesto si colloca la parola d'ordine lanciata dal presidente Xi Jinping della "Prosperità Condivisa".

Disoccupazione tecnologica, IA, polarizzazione economica, sono fenomeni strettamente concatenati. Cai Fang sostiene che un'elevata automazione industriale potrebbe causare shock a lungo termine e che la disoccupazione giovanile potrebbe raggiungere livelli difficilmente controllabili. La struttura sociale cinese presenta caratteristiche diverse rispetto a quella occidentale: la Cina ha bruciato le tappe dello sviluppo capitalistico, diventando la "fabbrica del mondo", con i problemi tipici del capitalismo modernissimo, pur mantenendo una particolare struttura agraria composta da quasi 200 milioni di piccole unità agricole (vedi dibattito cinese sul sistema dell'hukou).

I giovani cinesi e i giovani americani hanno gli stessi problemi: le due maggiori potenze si sfidano per primato economico, per la superiorità militare e per la supremazia nel campo dell'IA. In entrambi i paesi ci sono un apparato statale elefantiaco, sofisticate tecniche di controllo della popolazione e masse di senza-riserve.

I numeri della disoccupazione giovanile preoccupano a tal punto lo stato cinese da spingerlo a prendere in considerazione l'introduzione di una sorta di salario ai disoccupati. Bisogna fare i conti con il "movimento reale", e ciò vale per chiunque sia al governo di un paese. In Cina, qualche anno, fa è emerso il movimento "Tang Ping": giovani che rifiutano la cultura massacrante del lavoro e scelgono di condurre una vita più rilassata, con consumi ridotti e poche risorse economiche. Negli USA è nato invece il canale Reddit "AntiWork", attorno al quale si è sviluppato un movimento informale a cui hanno aderito milioni di giovani e meno giovani.

Le leggi di funzionamento del capitalismo fanno sì che le contraddizioni economiche e sociali non possano essere risolte stando all'interno della presente forma sociale.

Lucio Caracciolo, direttore di Limes, nell'articolo "Marx, Trump e il nuovo spettro del comunismo in America", analizza le recenti dichiarazioni del presidente americano riguardo le celebrazioni per i 250 anni della Dichiarazione d'indipendenza degli Stati Uniti. Trump si è scagliato contro il pericolo rappresentato dai comunisti, facendo riferimento alla crescita, all'interno del Partito Democratico, della fazione di sinistra, quella dei Democratici socialisti di cui fanno parte Bernie Sanders, Alexandria Ocasio-Cortez ed il neosindaco di New York, Zohran Mamdani. Trump ha affermato che "si può essere leali a Karl Marx oppure all'America. Si può essere comunisti o patrioti. Non si può essere entrambe le cose".

Caracciolo riporta una serie di sondaggi dai quali emerge un ritorno del socialismo negli USA: 4 statunitensi su 10, e 5 tra gli under 35, considerano il socialismo cosa buona e giusta. È in corso una spaccatura all'interno del Partito Democratico: una sua componente cerca di rifarsi il look strizzando l'occhiolino alle politiche neokeynesiane e di redistribuzione del reddito, nel tentativo di intercettare il malcontento di una parte della sua base. Secondo il direttore di Limes, è possibile che si formi un Maga blu, speculare al Maga rosso di Trump.

Al di là dei risultati effettivi che i democratici americani riusciranno ad ottenere alle prossime elezioni, la tipicità del socialismo della "Generazione Z" consiste nel bypassare le vecchie strutture politiche, così come il movimento Maga ha oltrepassato i perimetri del Partito repubblicano. Nelle rivolte globali degli ultimi anni abbiamo assistito al manifestarsi in Rete di forme di intelligenza di sciame. Lo spettro del comunismo non è rappresentato dalla sinistra del Partito democratico americano, ma dalla dissoluzione del partito-apparato, dei programmi sincretici, del linguaggio terzinternazionalista, dell'approccio riformista ("Necessarie dissoluzioni").

Come faceva notare l'Economist lo scorso 9 giugno ("How to fight back against Gen-Z socialism"), la "Gen Z" americana si sta avvicinando alle idee del socialismo a causa delle condizioni materiali in cui si trova a vivere: carenza di alloggi, affitti fuori controllo, crescita dell'inflazione e livelli elevati di indebitamento per sostenere gli studi universitari.

L'economista e sociologo Werner Sombart, nel saggio del 1906 Perché negli Stati Uniti non c'è il socialismo?, sosteneva che il socialismo non aveva preso piede negli USA perché il capitalismo americano si era sviluppato in condizioni di abbondanza di risorse, che avevano garantito agli operai salari più alti rispetto a quelli europei, e in un contesto caratterizzato dal mito della frontiera e dalla disponibilità di nuovi spazi da conquistare. Sombart avvertiva però che, una volta esauriti questi spazi e questi miti, le condizioni che fino ad allora avevano impedito l'affermarsi del socialismo si sarebbero potute trasformare nel loro contrario.

Dagli scritti di Marx a quelli della Sinistra, sappiamo che il capitalismo ha in sé gli elementi che lo porteranno al collasso; possiamo quindi affermare la sua potenziale non esistenza ("Proprietà e Capitale"). Per Lenin, i rapporti economici e di proprietà privata formano un involucro che non corrisponde più al suo contenuto.

Tali osservazioni trovano oggi conferma nello sviluppo raggiunto dalle forze produttive. Si pensi al fenomeno del grokking: in pratica si osserva che, addestrando una rete neurale artificiale su piccoli insiemi di dati relativi a problemi algoritmici, essa apprende in un primo tempo memorizzando le soluzioni presenti nel dataset. Successivamente, dopo numerosi cicli di addestramento durante i quali le prestazioni non mostrano miglioramenti significativi, si verifica un cambiamento repentino: il modello acquisisce capacità di generalizzazione, diventando in grado di trovare soluzioni corrette anche su dati mai incontrati in precedenza. In altre parole, la rete neurale passa dall'apprendimento mnemonico alla generalizzazione non attraverso un processo lineare, ma mediante una transizione improvvisa assimilabile a una transizione di fase. Esistono diverse misure per individuare l'avvicinarsi del grokking, ma il meccanismo che determina il passaggio da una fase all'altra non è ancora stato spiegato definitivamente, sono state formulate solo delle ipotesi.

Anche la guerra, essendo sempre più integrata con il sistema industriale e tecnologico, sta subendo una profonda trasformazione. La guerra contemporanea, condotta con droni, radar, sistemi di IA, coinvolge tutta la società, dalle università alle aziende. Le Big Tech producono tecnologie destinate tanto agli apparati militari quanto a quelli di polizia. Il disfattismo oggi è a 360°, oppure non è. Le operazioni dell'ICE contro i migranti (basate sui software di Palanthir) utilizzano gli stessi sistemi di IA impiegati per le operazioni belliche condotte nella Striscia di Gaza.

La leggerezza del software pressupone la pesantezza dell'hardware. L'IA necessita di enormi centri di calcolo per poter funzionare, un problema con cui tutti i grandi Paesi devono confrontarsi: i cinque datacenter in costruzione a sud di Milano, ad esempio, consumeranno quanto l'intera città di Bologna. Queste infrastrutture richiedono quantità crescenti di energia e acqua per operare; sono destinate al business, ma anche alla guerra e al controllo della popolazione. Il grado di dissipazione raggiunto da questa forma sociale non ha eguali nella storia ("Capitale e teoria dello sciupio").

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