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  • Resoconto teleriunione  30 giugno 2026

Caduta del saggio di profitto e dissoluzione del capitalismo

La teleriunione di martedì sera è iniziata con il commento di due testi: "Necessarie dissoluzioni" (n+1, n. 36) e "Ricapitolazione del lavoro di partito sulla legge marxista della caduta tendenziale del saggio di profitto e sulla analoga tendenza nell'incremento relativo della produzione industriale" (il programma comunista, 1967).

Questi testi sono fondamentali per inquadrare fenomeni come l'Intelligenza Artificiale (IA) e le sue ricadute sociali. In "Ricapitolazione del lavoro di partito..." vengono riportate alcune citazioni dal Capitale (Libro III, Terza sezione), utili per un ulteriore sviluppo delle nostre ricerche. Marx dimostra come il saggio di profitto "decresce storicamente e tendenzialmente (vale a dire non in modo semplice e rettilineo, ma attraverso un andamento irregolare) in rapporto all'aumentata composizione organica del capitale; vale a dire, alla relazione all'interno del capitale complessivo anticipato dal capitalista fra la parte costante e quella variabile."

Il saggio di profitto si ottiene dividendo il profitto (P) per capitale costante (C) più capitale variabile (V): se la quota di capitale variabile diminuisce, significa che si riduce l'unica fonte del plusvalore, il quale viene poi ripartito tra le classi parassitarie sotto forma di profitto/interesse e rendita:

"Ciò significa soltanto che lo stesso numero di operai e la stessa quantità di forza-lavoro, divenuti disponibili per mezzo di un capitale variabile di una data entità, in conseguenza dei particolari metodi di produzione che si sviluppano nella produzione capitalistica, mettono in movimento, impiegano, consumano produttivamente, durante il medesimo periodo di tempo, una massa sempre crescente di mezzi di lavoro, di macchinario e capitale fisso di ogni genere, di materie prime e ausiliarie e, per conseguenza, un capitale costante di sempre maggiore valore."

Lo sviluppo dei sistemi di macchine (oggi divenuti intelligenti) elimina, in potenza, masse enormi di salariati, trasformandoli in sovrappopolazione improduttiva, inutile per il capitalismo in quanto impossibilitata anche a consumare.

"Dato che la massa complessiva di lavoro vivo aggiunto ai mezzi di produzione diminuisce in proporzione al valore di essi, anche il lavoro non pagato e la parte di valore che lo rappresenta diminuiscono in rapporto al valore del capitale complessivo anticipato. Ovvero: una parte sempre più piccola del capitale complessivo impiegato si converte in lavoro vivo, e quindi il capitale complessivo assorbe, in proporzione alla sua entità, una aliquota sempre più piccola di pluslavoro, benché il rapporto tra la parte non pagata e quella pagata del lavoro impiegato possa aumentare al medesimo tempo".

Il capitale deve necessariamente aumentare la quantità di lavoro non pagato, cioè il saggio di plusvalore (P/V), ma per farlo aumenta la quantità di capitale costante (macchine, tecnica, scienza). Storicamente, il lavoro morto cresce enormemente rispetto al lavoro vivo, facendo saltare il sistema del lavoro salariato.

"L'aumento del saggio del plusvalore e la diminuzione del saggio del profitto non sono che forme particolari che costituiscono l'espressione capitalistica della crescente produttività del lavoro".

Marx dimostra come l'aumento della produttività del lavoro sia la condanna storica del capitalismo. Il capitale lavora alla propria dissoluzione, gettando le basi per una forma sociale superiore. La borghesia non potrà mai riconoscere la validità della legge della caduta del saggio di profitto (mentre nessuno mette in discussione l'auxologia, disciplina che studia gli incrementi decrescenti in biologia), perché equivarrebbe ad ammettere che il modo di produzione capitalistico è destinato a scomparire.

Per sopperire alla caduta tendenziale del saggio di profitto, il capitalismo è costretto a ingigantire la scala della produzione di merci; ciò conduce alla necessità di conquistare, con le buone o con le cattive, nuovi mercati (Lenin, Imperialismo). La produzione industriale, teoricamente infinita, incontra invece i limiti della finitezza del Pianeta (J. Rifkin, Entropia). L'attuale enorme dissipazione capitalistica ha portato il mondo a consumare tutte le risorse annuali già nel mese di giugno ("Overshoot-day" 2026), non si tratta dunque di trovare cure per il malato, ma di sbarazzarsi della malattia.

Le "cause antagonistiche" (aumento del grado di sfruttamento del lavoro, riduzione del salario al di sotto del suo valore, diminuzione di prezzo degli elementi del capitale costante, sovrappopolazione relativa, commercio estero, accrescimento del capitale azionario) non riescono a contrastare la caduta del saggio di profitto in assoluto, possono solo spostare le contraddizioni più avanti nel tempo. Questo sistema ha esaurito la sua funzione storica: qualsiasi ipotesi riformista è già stata sperimentata, resta da percorrere solo la via antiformista, quella descritta in "Tracciato d'impostazione" (1946).

Marx afferma che è la caduta del saggio di profitto, quindi l'inceppamento dei meccanismi di valorizzazione del capitale, a determinare crisi, speculazioni finanziarie e un eccesso di capitale, insieme a un eccesso di popolazione. Il modo di produzione capitalistico è transitorio, poichè il suo stesso sviluppo produce le condizioni della propria dissoluzione. All'interno di questa grande dissoluzione che stiamo vivendo, si possono individuare micro-dissoluzioni alla scala storica dell'ultimo secolo, come il linguaggio terzinternazionalista, il battilocchio, la carta stampata, la religione del lavoro, i programmi sincretici, il centralismo democratico, il partito-apparato, ecc.

L'IA è stata addestrata attraverso dati, testi, informazioni precedentemente selezionate. Si sta strutturando una "mappa neurale" del mondo che consente un'ulteriore evoluzione bio-cibernetica. In natura, esistono organismi e sistemi complessi che mettono in atto comportamenti adattativi (come la caccia, la costruzione di nidi o la progettazione di un ponte), pur senza alcuna cognizione di biologia, fisica o ingegneria. I Large Language Model (LLM) generano testi e risolvono problemi basandosi su schemi statistici, dimostrando un'elevata competenza pratica nel produrre risposte adeguate. I neuroni umani e quelli artificiali si sono "addestrati" interagendo con l'ambiente, i primi con un'evoluzione durata centinaia di migliaia di anni, i secondi solo pochi anni. Tuttavia, la nostra teoria unificata della conoscenza ci dice che è sbagliato porli in opposizione, poichè l'IA è parte dell'intelligenza umana, è un suo prolungamento, è una componente attiva del General Intellect (Marx, Grundrisse). L'alienazione è la condizione in cui il lavoratore si separa dal prodotto del proprio lavoro, dal processo produttivo e dalla proprie relazioni sociali. Superata la divisione sociale del lavoro e la forma merce, verrà superata anche l'alienazione.

Produzione automatizzata, bolle finanziarie, esercito di senza riserve in continua espansione: i parametri del capitalismo sono completamente sballati. In Cina, 20 milioni di proletari si sono registrati su piattaforme di app per la consegna di merce a domicilio, a fronte di una richiesta effettiva di soli 4 milioni di lavoratori. Nel paese, nel 2025, il settore della gig economy ha impiegato circa 300 milioni di persone. Ma la tendenza alla schiavitù ad alta tecnologia, senza diritti, contratti e nemmeno un padrone con cui prendersela, è un fenomeno globale.

Il limite storico del capitalismo è dato dall'andamento del saggio di profitto, ma anche da quello energetico ed ecologico ("Un modello dinamico di crisi"). Quando si parla di IA spesso si tende a immaginarla come qualcosa di impalpabile, come se fosse composta unicamente da algoritmi. In realtà, essa dipende da infrastrutture materiali, come i datacenter, che richiedono enormi quantità di acqua per il raffredamento e di energia elettrica per il funzionamento. Recentemente, negli USA è nato un movimento in opposizione alla realizzazione di nuovi datacenter, mentre in Cina se ne stanno costruendo alcuni sottomarini, alimentati da parchi eolici in superficie e raffredati sfruttando le correnti marine.

I sistemi di IA, addestrati su grandi quantità di dati, potrebbero arrivare a conclusioni "razionali" sulla produzione/distribuzione di beni, suggerendo alla società progetti di riduzione della dissipazione. Considerazioni di questo tipo erano già state formulate da alcune componenti della borghesia negli anni '70, con la denuncia dei limiti dello sviluppo (MIT, Club di Roma). L'unico progetto anti-entropico scientificamente fondato è il superamento dell'attuale forma sociale. In tale opera rivoluzionaria, mondo del carbonio e mondo del silicio potrebbero cooperare per la realizzazione del programma immediato della rivoluzione (Riunione di Forlì del Partito Comunista Internazionale, 28 dicembre 1952).

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