Il numero 47 di n+1 è online

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n+1 rivista n°46

Editoriale
Ingegnerizzazione sociale

Articolo
La grande socializzazione.
Dal cooperativismo socialdemocratico al corporativismo fascista, dal comunismo di fabbrica alla fabbrica-comunità del padrone illuminista

Articolo
Prove di estinzione (la dottrina del rimedio)

Appuntamenti

12/13

Dic

80° incontro redazionale
L'incontro si svolgerà in teleconferenza.
Temi da definire.

26/27

Set

79° incontro redazionale, teleconferenza
Temi: - Il punto sulla crisi di accumulazione, - Lo stato Alieno, - La società del debito, - Prospettiva di lavoro >>>

19/21

Giu

78° incontro redazionale, teleconferenza
Temi: - Il punto sulla crisi di accumulazione - Che fine farà lo stato? - Verso una guerra civile permanente - Prospettiva di lavoro >>>

La teleconferenza di martedì sera, presenti 20 compagni, è iniziata facendo il punto sulla pandemia da Coronavirus.

Al 24 novembre 2020 i decessi nel mondo a causa di Covid-19 hanno raggiunto la cifra di un milione e 400 mila, mentre sono quasi 60 milioni i contagiati. L'Italia è il terzo paese per letalità (rapporto tra ammalati e morti) con un totale di 50 mila deceduti. Si ipotizza che ciò sia dovuto all'età media piuttosto alta della popolazione o al tipo di assistenza sanitaria. Dopo un'estate all'insegna del "liberi tutti" per salvare la stagione e rilanciare l'economia, a settembre si è verificata una nuova impennata dei contagi e sono state attuate nuove (blande) misure di contenimento; ora governatori di regione e imprenditori spingono per la riapertura delle attività commerciali, probabilmente mettendo in conto una terza ondata.

La motivazione principale di chi sostiene l'alleggerimento delle restrizioni è l'arrivo nei primissimi mesi del prossimo anno del vaccino, che incarna la speranza di un ritorno alla "normalità" ed alla vita di prima. Nel frattempo in Italia più della metà delle aziende ha fatto ricorso alla cassa integrazione, e dall'inizio della pandemia il governo ha adottato diverse misure di sostegno al reddito, a lavoratori, esercenti, imprenditori, ha bloccato il pagamento dei mutui, ha concesso deroghe per gli adempimenti fiscali. Questo insieme di normative ha impedito il crollo dell'economia, ma esse ora rischiano di diventare strutturali, allarmando già qualche liberista che lamenta un eccesso di statalismo. Se la capacità industriale, nonostante tutto, è rimasta intatta, essa però altro non fa che rendere oltremodo saturo un mercato già ingolfato. Lo Stato non ha scelta, deve sostenere i consumi; allo stesso tempo, così facendo, concorre alla determinazione di una situazione di transizione che rappresenta qualcos'altro rispetto all'economia di mercato.

Venerdì, 20 Novembre 2020

Polarizzazione globale

La teleconferenza di martedì sera, connessi 23 compagni, è iniziata prendendo spunto da un articolo di Repubblica intitolato "La seconda ondata Covid frena la richiesta di mutui. Boom di soldi fermi in banca, crollano i consumi a ottobre" (17.11.20). In seguito alle restrizioni ai movimenti individuali e collettivi imposte dal governo, a ottobre i consumi sono drasticamente diminuiti, mentre sono cresciuti i depositi in banca, ovvero i soldi parcheggiati nei conti correnti: "Consumi al palo per servizi ricreativi, alberghi, ristoranti. Sul fronte delle spese, invece, sta accadendo il contrario. Una spia del circolo vizioso tra risparmi e mancati consumi è emersa oggi dall'indicatore congiunturale della Confcommercio, secondo il quale le spese sono scese dell'8,1% rispetto allo stesso mese del 2019 interessando 'in misura più immediata e significativa la filiera del turismo, servizi ricreativi (-73,2%), alberghi (-60%), bar e ristoranti (-38%)'."

Gli effetti economici dei lockdown in corso sono paragonabili a quelli di uno sciopero generale prolungato, motivo per cui i capitalisti grandi e piccoli premono, incuranti della crescita del numero dei contagi e dei morti, perché si riaprano tutte le attività commerciali, soprattutto in prossimità dello shopping natalizio.

Materiale ricevuto

Lavori in corso

Doppia direzione

  • Ancora superimperialismo
    Devo dire che la vostra riunione sulla guerra irachena come "capitolo di una guerra generale" mi ha lasciato un po'…
  • Parole d'ordine a ruota libera
    La guerra è un grosso problema e capire quella d'oggi non è facile. È vero, come dite, che si deve…

Rivista n°47, aprile 2020

copertina n°47f6Editoriale: Ingegnerizzazione sociale
f6Articolo: La grande socializzazione. Dal cooperativismo socialdemocratico al corporativismo fascista, dal comunismo di fabbrica alla fabbrica-comunità del padrone illuminista
f6Articolo: Prove di estinzione (la dottrina del rimedio)

Raccolta della rivista n+1

Newsletter 241, 14 settembre 2020

f6La guerra si alleggerisce, il controllo sociale no

f6Il complotto degli asteroidi

f6All'arrembaggio

f6L'imperatore di Marte

f6Che cos'è andato storto con l'OMS?

f6La Zona Grigia

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