Teleriunioni febbraio 2026

La teleriunione di martedì sera si è aperta con alcune considerazioni sull'istituzione del Board of Peace (BoP). Tale organismo, ideato dall'attuale amministrazione americana, testimonia i mutati equilibri interimperialistici e la necessità, per gli USA, di farvi fronte. Non si tratta di un organismo intergovernativo tradizionale, ma di un esperimento di governance pubblica e privata, creato nell'ambito del piano di pace per Gaza previsto dalla risoluzione 2803 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, che ne indica il ruolo di supporto e supervisione dei processi di transizione. I critici accusano il…

"Qualcosa di grosso sta succedendo"

Pubblicato in Teleriunioni febbraio 2026 Martedì, 24 Febbraio 2026
La teleconferenza di martedì è iniziata prendendo spunto da un articolo sullo sviluppo dell'intelligenza artificiale, "Something big is happening", scritto da Matt Shumer, informatico, fondatore e CEO della startup OthersideAI. Lo scritto, che esamina i profondi sconvolgimenti in corso dovuti al sempre più marcato impiego dei sistemi di IA, ha destato scalpore ed ha avuto immediatamente una diffusione virale sul Web. Pubblicato su X il 10 febbraio, in soli due giorni è stato letto da 80 milioni di persone. L'autore paragona l'accelerazione nel campo dell'IA alla pandemia di COVID-19, all'inizio…
La teleriunione di martedì sera è iniziata con un focus sulla situazione economica del Giappone. Il Paese fa i conti con gli effetti della finanziarizzazione dell'economia, una condizione di crisi cronica che dura da ormai trent'anni, e che ha portato il debito pubblico al 250% del PIL e quello privato al 48% del totale complessivo. Tale debito è "sostenibile" grazie al fatto che è detenuto per il 90% internamente, da banche e investitori locali, circostanza che lo rende immune alla speculazione straniera. Ma la legge del valore, alla fine, si…

Sovrapposizioni di stati

Pubblicato in Teleriunioni febbraio 2026 Mercoledì, 11 Febbraio 2026
La teleconferenza di martedì è iniziata con alcune considerazioni in merito alla manifestazione a Torino del 31 gennaio scorso contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna. Secondo gli organizzatori, sono scesi in strada circa 50mila manifestanti, mentre per le forze dell'ordine solo 20mila. Da notare la continuità, in termini di partecipazione, con le manifestazioni Pro-Pal dell'anno scorso (gli scioperi generali per la Palestina del 2025 hanno portato in piazza milioni di persone costringendo i sindacati a cavalcare il malessere esistente), l'evidente scollamento tra la massa dei manifestanti e gli slogan…

Rivista n. 58, dicembre 2025

copertina n° 57

Avvertenza al lettore / Editoriale: Terra incognita / Articoli: Le determinazioni materiali e l'ambiente - Il retroterra storico di n+1 / Recensione: Non lanciate quel missile / Doppia direzione: Sulla successione dei modi di produzione

Raccolta della rivista n+1

Newsletter 245, 19 gennaio 2022

f6Libertà

Viviamo in una società che scoppia. I suoi membri, divisi o raggruppati secondo criteri il più delle volte arbitrari e casuali, non riescono più a darsi un'identità plausibile. La pandemia, invece di compattare gli individui intorno a provvedimenti utili alla salvaguardia della specie, ha aggravato la situazione facendo emergere ataviche tendenze all'irrazionale.

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