Sulla struttura e la dinamica delle rivoluzioni

La relazione del 19 luglio in margine a "Scienza e rivoluzione" e "La passione e l’algebra" ha messo bene in evidenza un concetto fondamentale per la corretta comprensione del significato del lavoro di Bordiga nell’ambito della storia della Sinistra comunista, concetto che è un pilastro portante su cui deve poggiare il lavoro presente e futuro di chi intenda continuarne l’opera. Il punto è che il contributo teorico e politico della Sinistra "italiana" ed in particolare quello di Bordiga in seno al movimento proletario internazionale non è stato una mera appendice di quello prodotto dalla terza internazionale, il PCd’I non è…
Kuhn T.S. Sintesi 1. Introduzione Lo sviluppo scientifico è processo frammentario, nel corso del quale vari elementi si aggiungono al deposito della tecnica e della conoscenza. La storia della scienza parrebbe essere, quindi, cronaca di incrementi successivi. La scienza non progredisce, tuttavia, per accumulo di scoperte e invenzioni. In linea di principio, una teoria non perde valore solo perché accantonata dalla comunità scientifica. Le concezioni galileiane vanno, in tal senso, confrontate non con quelle della scienza moderna, ma con quelle dei contemporanei di Galileo e dei suoi immediati successori. Spesso, la scienza ‘normale’ conculca giuste teorie, ritenendole pericolose per il…
"Possiamo avere difficoltà a prevedere quale sarà la temperatura [del caffè] fra un minuto, ma dovrebbe essere abbastanza facile prevedere quale sarà fra un'ora" (Edward Lorenz) II comunismo per noi non è un atto di fede; meglio: non è soltanto un atto di fede, dato che diamo grandissima importanza all'istinto ed alla passione interni ai processi rivoluzionari. Il comunismo per noi è anche conoscenza scientifica del movimento reale della società che abolisce lo stato di cose esistenti è che, al di là di ciò che pensa di sé stesso questo o quel proletario oppure questa o quella generazione di proletari,…
1) Sul metodo della concezione dialettica della storia. L’analisi del modo di produzione feudale dev’essere profondamente diversa in confronto a due concezioni storiche borghesi nelle quali viene esplicitamente negata la storia in quanto processo; concezioni che, nello stesso tempo, sono le uniche forme in cui la coscienza borghese può comprendere sé stessa in senso storico. La prima, nella sua analisi dei rapporti di produzione precedenti, parte dal solo fatto della loro appartenenza al passato: fanno parte del passato e non ci sono più; si tratta di spiegarli "in sé" come fatto concluso, di fronte al quale ci si può atteggiare…

Rivista n°42, ottobre 2017

copertina n°42f6Editoriale: L'immane mistificazione
f6Articoli: La socializzazione fascista e il comunismo - Cento anni dall'Ottobre
f6Rassegna: Uragani d'America - Irma o della crescita esponenziale dei danni - Ricordate Katrina? - Occupy Wall Street non nasce dal niente - Gli orti urbani - Catastrofe sociale dei lavoretti
f6Terra di confine: La dimora dell'uomo (domani)
f6Recensione: Coppi, Bartali e i vaccini
f6Doppia direzione: Lavorare è bello
f6Spaccio al bestione trionfante: Riscontro "psicologico" - Fazioni in lotta

Raccolta della rivista n+1

Newsletter 229, 6 agosto 2018

f6Dedicato a Karl Marx
f6Maledetta socialdemocrazia
f6Il film
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f6Giganti?
f6Su tre continenti
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