Teleriunioni aprile 2013

Alla teleconferenza di martedì sera erano presenti 18 compagni. La discussione è iniziata commentando la nomina di Napolitano a Presidente della Repubblica. Come previsto, il collasso della società basata sul controllo sociale (fascismo) per mezzo di un organo di controllo allo sfascio (stato) con sullo sfondo una crisi sistemica e ormai cronica, produce curiose fibrillazioni a livello di sovrastruttura politica (partiti). Per l'occasione è stata segnalata la Lettera ai compagni n. 27, "Il Diciotto Brumaio del Partito che non c'è". È più o meno dal 1992 che in Italia, prima…
Alla teleconferenza di martedì sera hanno partecipato 13 compagni. La discussione è cominciata analizzando la proposta di Confindustria ai sindacati di "un patto in fabbrica" per ricostruire il Paese. La segreteria della CGIL, e prima ancora la Cisl, si sono dichiarate disponibili a mettere da parte gli interessi particolari e ad aprire le trattative per un non meglio definito tentativo di risollevare le sorti dell'economia nazionale. "Possiamo fare tanto ma da soli non ce la faremo", hanno spiegato gli industriali all'appuntamento biennale della Piccola Industria. "Dobbiamo salvare il Paese, occorre…
Alla teleconferenza di martedì sera hanno partecipato 14 compagni. Si è iniziato discutendo delle lotte immediate dei proletari e delle nuove forme di organizzazione che questi si stanno dando. Flash mob, organizzazione territoriale e coordinamento via Internet, rendono il mondo sempre più piccolo mentre le singole vertenze assumono un carattere glocale. In questi giorni c'è stato lo sciopero dei dipendenti dei fast food di New York e sul sito Chicago86 è stato pubblicato un articolo a tal riguardo. Il sindacato che ha promosso lo sciopero è il Fast Food Forward,…
Alla teleconferenza di martedì sera hanno partecipato dieci compagni. La discussione è cominciata dall'analisi della situazione politico-economica italiana alla luce dell'"incarico" dato dal Presidente della Repubblica, dopo il fallimento del tentativo di Bersani di formare una maggioranza, a due gruppi di saggi. Così facendo Napolitano, oltre a prender tempo in vista della scadenza del suo mandato (il 15 maggio), rilegittima il governo tecnico di Monti. E' curioso il percorso politico di questo governo: dimissionario in vista delle elezioni, sconfitto, riconsolidato dopo le elezioni. Dove condurrà l'ennesimo esperimento italiota? Riguardo all'"incarico"…

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Rivista n°42, ottobre 2017

copertina n°42f6Editoriale: L'immane mistificazione
f6Articoli: La socializzazione fascista e il comunismo - Cento anni dall'Ottobre
f6Rassegna: Uragani d'America - Irma o della crescita esponenziale dei danni - Ricordate Katrina? - Occupy Wall Street non nasce dal niente - Gli orti urbani - Catastrofe sociale dei lavoretti
f6Terra di confine: La dimora dell'uomo (domani)
f6Recensione: Coppi, Bartali e i vaccini
f6Doppia direzione: Lavorare è bello
f6Spaccio al bestione trionfante: Riscontro "psicologico" - Fazioni in lotta

Raccolta della rivista n+1

Newsletter 230, 18 ottobre 2018

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f6Uno schema Ponzi per sé stessi
f6Umanità minore
f6C'era una volta la teoria del valore
f6Il paradosso di Fermi
f6Il non-Statuto dei gig-lavoratori
f6La strana storia del reddito di base
f6Spread

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