E' online il numero 42, ottobre 2017

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n+1 rivista n°42

Editoriale: L'immane mistificazione

Articoli: La socializzazione fascista e il comunismo - Cento anni dall'Ottobre

Rassegna: Uragani d'America - Irma o della crescita esponenziale dei danni - Ricordate Katrina? - Occupy Wall Street non nasce dal niente - Gli orti urbani - Catastrofe sociale dei lavoretti

Terra di confine: La dimora dell'uomo (domani)

Spaccio al bestione trionfante: Coppi, Bartali e i vaccini

Recensione: Lavorare è bello

Doppia direzione: Riscontro "psicologico" - Fazioni in lotta

La teleconferenza di martedì sera, presenti 14 compagni, è iniziata commentando la situazione politica italiana a pochi mesi dalle elezioni e l'ipotesi di un'eventuale formazione di un governo tecnico qualora il risultato delle urne non permettesse la costituzione di una maggioranza politica. A tal proposito, Curzio Maltese, su Il Venerdì di Repubblica del 12 gennaio, fa il nome di Mario Draghi come prossimo salvatore della patria ("E super Mario l'Italia salvò").

La maggior parte degli analisti politici concorda sul fatto che le consultazioni di marzo vedranno sia un forte tasso di astensione, soprattutto tra i giovani, sia un risultato elettorale complicato. Il commissario agli Affari economici della Ue Pierre Moscovici, in conferenza stampa a Parigi, ha dichiarato:

"L'Italia si prepara ad elezioni il cui esito è quanto mai indeciso. Quale maggioranza uscirà dal voto? Quale programma, quale impegno europeo? In un contesto in cui la situazione economica dell'Italia non è certamente la migliore al livello europeo, felice chi potrà dirlo."

Con una bassa crescita del Pil e un'altissima disoccupazione, la classe dominante italiana ha sicuramente la necessità di un governo tecnico efficiente che riduca al minimo le chiacchiere parlamentari. Un compagno ha segnalato il testo Governi tecnici e tecnici al governo, una ricerca condotta da un gruppo di costituzionalisti sotto la direzione di Mauro Volpi nell'ambito del tema Istituzioni democratiche e amministrazioni d'Europa: coesione e innovazione al tempo della crisi economica dove, ricostruendo la storia che ha portato alla nascita del governo Monti nel 2011, si descrive la situazione esplosiva in cui versa(va) l'Italia, con il pericolo di default e i grossi problemi che avevano coinvolto Berlusconi e la sua maggioranza parlamentare. In quell'occasione cominciò a ventilarsi il nome dell'economista Mario Monti che era stato precedentemente commissario europeo per la vigilanza sui mercati. In tutta questa vicenda, oltre al ruolo svolto dagli organismi internazionali che "suggerirono" al governo in carica di farsi da parte, fu centrale il ruolo di Napolitano che preparò il terreno nominando l'economista Senatore a vita, il quale ricoprì poi nello stesso tempo le cariche di Presidente del Consiglio e Ministro dell'Economia e delle Finanze. Il tutto senza essere espressione di alcuna formazione politica parlamentare.

Sabato, 13 Gennaio 2018

Riduzione dell'orario di lavoro

La teleconferenza di martedì sera, presenti 14 compagni, è iniziata commentando le news in arrivo dal Venezuela, dove in seguito agli assalti a supermercati e negozi da parte della popolazione, ormai ridotta alla fame, il governo Maduro ha costretto gli esercenti ad abbassare i costi dei beni di prima necessità. Nel paese i prezzi delle merci sono arrivati alle stelle a causa di un'inflazione a livelli da record, mentre il Bolivar, la moneta locale, non viene più accettata nelle transazioni.

La situazione economica in cui versa il paese è molto simile a quella di altre aree del mondo dove storicamente vengono attuate misure per calmierare i beni di prima necessità. Quando le condizioni economiche peggiorano e tali misure non possono più essere mantenute, quando i governi non riescono più a sfamare le popolazioni, scattano le rivolte, i saccheggi e le manifestazioni.

Materiale ricevuto

Lavori in corso

Doppia direzione

  • Ancora superimperialismo
    Devo dire che la vostra riunione sulla guerra irachena come "capitolo di una guerra generale" mi ha lasciato un po'…
  • Parole d'ordine a ruota libera
    La guerra è un grosso problema e capire quella d'oggi non è facile. È vero, come dite, che si deve…

Rivista n°41, aprile 2017

copertina n°41f6Editoriale: Non possiamo ingannare la natura
f6Articoli: Assalto al pianeta rosso - Il secondo principio - Il grande collasso - Capitale e teoria dello sciupio
f6Rassegna: Ancora Trump - Fuga nel sub mondo
f6Terra di confine: Buoni di non lavoro
f6Recensione: Che cosa c'è dopo il capitalismo?
f6Doppia direzione: Neoluddismo
f6Spaccio al bestione trionfante: Dieci punti per demolire Trump

Raccolta della rivista n+1

Newsletter 226, 10 dicembre 2017

f6Moneta-petrolio
f6I dispetti del presidente
f6Taiwan cancella il grande macellaio?
f6Siamo già alla sperimentazione
f6Tulipani, monete, fiducia (prima curva esponenziale)
f6Acqua a tinozze
f6Big Data o l'intelligenza diffusa (seconda curva esponenziale)
f6Terre rare (terza curva esponenziale)
f6La corsa interrotta (quarta curva esponenziale)
f6Conclusione: non esistono crescite esponenziali infinite in un mondo finito.

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