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n+1 rivista n°42

Editoriale: L'immane mistificazione

Articoli: La socializzazione fascista e il comunismo - Cento anni dall'Ottobre

Rassegna: Uragani d'America - Irma o della crescita esponenziale dei danni - Ricordate Katrina? - Occupy Wall Street non nasce dal niente - Gli orti urbani - Catastrofe sociale dei lavoretti

Terra di confine: La dimora dell'uomo (domani)

Spaccio al bestione trionfante: Coppi, Bartali e i vaccini

Recensione: Lavorare è bello

Doppia direzione: Riscontro "psicologico" - Fazioni in lotta

Venerdì, 20 Ottobre 2017

Delocalizzazione cinese

La teleconferenza di martedì scorso, 14 i compagni presenti, è iniziata commentando alcune news riguardo l'utilizzo dei robot nella produzione industriale.

L'articolo "L'azienda cinese che delocalizza negli Usa e crea magliette in 30 secondi (con i robot)", pubblicato sul sito Linkiesta, racconta della delocalizzazione di un'azienda tessile cinese in Arkansas, in cui la maggior parte delle linee, che produrranno 23 milioni di t-shirt all'anno, saranno del tutto automatizzate, mentre 400 tecnici si occuperanno esclusivamente della manutenzione. Anche La Stampa pubblica un pezzo sull'utilizzo sempre più diffuso dei robot, nello specifico in Cina. Da fabbrica del mondo e territorio dove le grandi aziende (Apple in testa) si trasferivano dato il basso costo del lavoro, il colosso asiatico sta bruciando le tappe robotizzando la produzione e delocalizzando a sua volta:

"Nonostante i progressi nella robotica, la Cina ha ancora una densità inferiore a molti paesi: conta 49 robot per ogni 10mila lavoratori contro la media globale di 69, mentre per gli Stati Uniti il livello è 176, per la Corea del Sud 531 e per la Germania 301. Per colmare questo ritardo, Pechino si prefigge di raggiungere il numero di 150 robot per ogni 10 mila lavoratori entro il 2020."

La teleconferenza (connessi 16 compagni) è iniziata con le notizie provenienti dalla Spagna e in particolare dalla Catalogna, dove nella serata di martedì il Presidente della Generalitat ha dichiarato e, subito dopo, sospeso l'indipendenza della regione dallo stato centrale di Madrid: "La Catalogna sospende la dichiarazione di indipendenza per avviare il dialogo, perché in questo momento serve a ridurre la tensione".

La "piroetta" del presidente Puigdemont non è che l'ennesimo esempio dell'ambiguità politica della piccola borghesia e, piuttosto che alle dichiarazioni dei politici di turno, dobbiamo prestare attenzione alle forze di natura impersonale che operano nel sottosuolo della società. Anche se nell'immediato ciò che percepiamo ci fa credere che le cause scatenanti degli eventi siano le opinioni politiche e i relativi scontri tra individui e gruppi, sappiamo che è la crisi capitalistica a mettere in moto meccanismi strutturali, che come i terremoti incidono nel profondo del sistema e producono spaccature in superficie. La storia la fanno gli uomini, ma questi sono degli strumenti, di certo non i motori della rivoluzione. Oltre alla Spagna, anche in altri paesi d'Europa si rinvigoriscono spinte indipendentiste, per esempio in Corsica e in Scozia. La ragione è sempre la stessa e riguarda la distribuzione del valore, perchè dietro alle parole roboanti di identità, cultura, tradizione, si nasconde l'appetito economico delle mezze classi senza futuro.

Materiale ricevuto

Lavori in corso

Doppia direzione

  • Ancora superimperialismo
    Devo dire che la vostra riunione sulla guerra irachena come "capitolo di una guerra generale" mi ha lasciato un po'…
  • Parole d'ordine a ruota libera
    La guerra è un grosso problema e capire quella d'oggi non è facile. È vero, come dite, che si deve…

Rivista n°41, aprile 2017

copertina n°41f6Editoriale: Non possiamo ingannare la natura
f6Articoli: Assalto al pianeta rosso - Il secondo principio - Il grande collasso - Capitale e teoria dello sciupio
f6Rassegna: Ancora Trump - Fuga nel sub mondo
f6Terra di confine: Buoni di non lavoro
f6Recensione: Che cosa c'è dopo il capitalismo?
f6Doppia direzione: Neoluddismo
f6Spaccio al bestione trionfante: Dieci punti per demolire Trump

Raccolta della rivista n+1

Newsletter 225, 6 settembre 2017

f6Sandro
f6Al supermercato della paura
f6La guerra infinita
f6Vaccini
f6Giga-sinergie
f6Acqua a tinozze
f6Auto elettrica
f6La rendita del camaleonte

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