E' uscito il numero 40 di n+1

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n+1 rivista n°40

Editoriale: Sedici anni, numero quaranta

Articoli: Il biennio rosso - Verso la singolarità storica

Rassegna: Donald Trump e la miseria relativa crescente - Donald Trump e l'isolazionismo americano - Donald Trump e la politica estera di un ex colosso imperialista - Donald Trump e la politica economica

Terra di confine: Gig economy

Spaccio al bestione trionfante: Pensiamoci bene

Recensione: Materia, pensiero, mente

Doppia direzione: Essendo parroco, Lessico d'antan

 

Venerdì, 17 Febbraio 2017

L'intelligenza del futuro

Durante la teleconferenza di martedì sera, a cui hanno partecipato 16 compagni, abbiamo discusso di intelligenza artificiale prendendo spunto da alcuni materiali reperiti in rete.

Nel suo intervento al World Government Summit, Elon Musk ha dichiarato che "via via negli anni assisteremo ad un avvicinamento simbiotico tra intelligenza naturale e digitale"; se lo sviluppo tecnologico vuole esser portato avanti, è necessario che l'uomo amplifichi le potenzialità del proprio cervello grazie alle macchine stesse.

Secondo la legge (empirica) di Moore, l'aumento delle prestazioni dei processori segue un andamento esponenziale dato che il numero di componenti integrati su un circuito, e quindi anche la potenza di calcolo, raddoppiano ogni 18 mesi. Ray Kurzweil, ne La singolarità è vicina, riprende l'enunciato e lo estende: l'andamento esponenziale riguarda tanto il progresso tecnologico quanto la conoscenza e tale tendenza porterà entro il 2030 a ciò che egli definisce come Singolarità. Per noi, la singolarità non può che essere una rottura politica e sociale attraverso cui la specie arriverà al pieno utilizzo di capacità oggi nemmeno considerate.

Kevin Kelly ha dimostrato che il "nato" e il "prodotto" tendono a fondersi e che già oggi esiste una profonda commistione tra biologico e minerale (peacemaker, ecc.). In generale, i capitalisti stentano ad abbandonare i binomi uomo-macchina, biologico-artificiale, ecc., mentre nel mondo della scienza le concezioni dualistiche si scontrano con potenti fenomeni materialistici. L'intelligenza artificiale è uno di questi, ne abbiamo parlato diffusamente sia nell'ultimo numero della rivista che negli articoli Fare, dire, pensare, sapere e Dalla necessità alla libertà (n+1, n. 38).

Sabato, 11 Febbraio 2017

Trappole percettive

La teleconferenza di martedì, presenti 17 compagni, è iniziata con alcune considerazioni sulla dinamica sindacale.

Il percorso storico del sindacato è noto: dapprima la borghesia ne avversa violentemente lo sviluppo, poi ne tollera l'esistenza, infine lo ingloba nelle strutture statali. Tale processo è irreversibile e ciò significa che, finché non cambierà il rapporto tra le classi, ogni sindacato è opportunista.

Anche se le forze borghesi ci hanno sottratto i sindacati, anzi a maggior ragione, è necessario prestare attenzione a quanto accade in tali organismi che sono per loro stessa natura composti di soli proletari. Senza scordare che la teoria dell'offensiva padronale è una trappola "infame" per il risvolto pratico che comporta: attraverso l'utilizzo di strumenti di conservazione sociale come il parlamento, la costituzione, ecc., essa pone la classe proletaria sulla difensiva rendendola innocua.

Da Galileo in poi sappiamo che per fare scienza è necessario individuare degli invarianti al fine di elaborare modelli che ci aiutino a leggere correttamente la realtà. Nella misura in cui l'uomo evolve come essere sociale, produce e riproduce la propria esistenza fino a mutare la sua natura di uomo in quella di uomo-industria. In questo percorso la percezione si fa sempre più ingannevole, anzi: senza teoria, fisica, matematica, biologia, ecc., ci conduce fino all'errore.

Materiale ricevuto

Lavori in corso

Doppia direzione

  • Ancora superimperialismo
    Devo dire che la vostra riunione sulla guerra irachena come "capitolo di una guerra generale" mi ha lasciato un po'…
  • Parole d'ordine a ruota libera
    La guerra è un grosso problema e capire quella d'oggi non è facile. È vero, come dite, che si deve…

Rivista n°39, aprile 2016

copertina n°39f6Editoriale: Drastiche conclusioni
f6Articoli: La rivoluzione all'attacco (la marcia su Varsavia, 1920), In senso lato e in senso stretto (Lenin, il partito e i network), Fenomenologia di Umberto Eco
f6Rassegna: Distribuire i soldi con gli elicotteri, Litio, Acciao, Sovrapproduzione nuda e cruda, Energia "pulita"
f6Spaccio al bestione trionfante: #NuitDebout
f6Recensione: Lezioni di presente (Il Sole 24 Ore e le nuove tecnologie)
f6Terra di confine: Navi a vento
f6Doppia direzione: Ancora sulla transizione

Raccolta della rivista n+1

Newsletter 220, 6 agosto 2016

Guerra civile diffusa

Il fallito colpo di stato in Turchia ha sollevato molti interrogativi. Se all'inizio sembrava lecito pensare a un pronunciamento dell'ala kemalista dell'esercito, storicamente a favore di uno stato laico e repubblicano e quindi contraria all'islamizzazione dello stato da parte dell'attuale governo, è stato presto chiaro che di ciò non si trattava.

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