72° incontro redazionale, 14-15-16 dicembre 2018 Torino

L'incontro si terrà a Torino presso la sede di n+1 con il seguente programma (la sequenza delle relazioni potrà variare):

- Taylorismo, managerialismo e impersonalità del Capitale

Durante lo scorso incontro redazionale abbiamo affrontato il tema del taylorismo con gli occhi puntati all'Europa e, nello specifico, all'esperimento corporativo italiano degli anni '30. Questa volta sposteremo l'attenzione verso la Russia sovietica e vedremo come è stato recepito ed elaborato in quel paese il sistema Taylor. L'adozione su vasta scala dello scientific management comporta un cambiamento anche dal punto di vista della proprietà e del controllo della stessa, tanto che alcuni studiosi cominceranno a parlare tra la fine degli anni '30 e l'inizio dei '40 di rivoluzione manageriale o di burocratizzazione del mondo, arrivando a sostenere che, in Oriente come in Occidente, una nuova classe - rappresentante una forma intermedia tra capitalismo e comunismo - stava prendendo il potere. Dimostreremo, riprendendo alcuni scritti di Marx e della nostra corrente, che la teoria della nuova classe è fasulla: il capitalismo può esserci anche senza i capitalisti.

- Lo stato a pezzi

Oggi la contraddizione tra lo sviluppo delle forze produttive e i rapporti di produzione si manifesta con grande virulenza. Siamo di fronte a una dinamica per cui lo stato nazionale non solo non è in grado di indirizzare il capitale ma non è più nemmeno in grado di servirlo. Incapace di dare soluzioni alla "crisi",  diviene un ostacolo alla valorizzazione. La borghesia cerca di riesumare arnesi ideologici obsoleti ed inutili, rispolverando l'illusione del controllo statale sul processo di produzione come succedeva un secolo fa. Affermare che il carattere ideologico (sovranismo) della nuova amministrazione USA "diriga" il corso economico internazionale vuol dire negare i presupposti basilari di un approccio deterministico alla realtà. La conseguenza principale di questa dinamica è il contrasto crescente fra le istituzioni borghesi. Contrasto la cui generalizzazione su vari piani determina il crescente caos a livello mondiale.

- Fiorite primavere delle rivoluzioni

L'articolo "Fiorite primavere del Capitale" mette in evidenza l'ordine delle cose nel corso delle rivoluzioni. Non nel senso di insurrezioni ma nel senso di accumulo di tensioni economiche e sociali che hanno il loro sbocco nel cambiamento del modo di produzione. In ordine di importanza, in questi cicli storici, sono presi in considerazione i fattori del cambiamento: i motori, gli attori, i militi, gli stili delle rivoluzioni. C'è dunque una gerarchia delle componenti che portano al cambiamento. Come abbiamo visto nell'articolo "Struttura frattale delle rivoluzioni", tale gerarchia si mantiene a tutti i livelli. Per comodità di linguaggio, dunque, diciamo che l'economia è il motore della rivoluzione e che tutto il resto viene di conseguenza. Ciò basta per una risposta ai cultori dell'Uomo fattore di storia, ma non basta per una visione materialista dinamica del sistema, la cui invarianza reclama che siano presenti e interagiscano tutti i fattori. Senza questa bussola non è possibile capire come mai le rivoluzioni non sono mai state combattute dalle classi beneficiarie e come mai il proletariato, per la prima e l'ultima volta romperà questo dato storico.

- Prospettiva di lavoro

Chiuso il cantiere del tetto nella nuova sede di n+1, è ormai completamente operativo tutto l'edificio. Rimangono alcuni aspetti burocratici da risolvere, ma speriamo di definirli al più presto. Stiamo schedando i libri della biblioteca e riprenderemo non appena possibile il lavoro di sistemazione dell'archivio. La documentazione per costituire la Fondazione è già dal notaio e si tratta di sincronizzare i vari passaggi per terminare l'iter burocratico-amministrativo.

Ringraziamo tutti i compagni che con il loro lavoro e il loro contributo economico hanno reso possibile il progetto e la sua realizzazione.

 

L'incontro è aperto a tutti i lettori, per partecipare scrivere a mail3a

L'incontro redazionale potrà essere seguito anche attraverso Skype. Per collegarsi, inviare la richiesta di contatto al nostro account (ennepiuuno). L'inizio delle relazioni è previsto per le ore 9.00 di sabato 15 dicembre.

Rivista n°43, aprile 2018

copertina n°43f6Editoriale: Si fa presto a dire moneta
f6Articoli: Dimenticare Babilonia - L'eredità problematica
f6Rassegna: Il missil prodigo - Big data a tutto spiano - Mangime standard per umani - Elezioni pop
f6Terra di confine: Elementare, Watson
f6Spaccio al bestione trionfante: L'urlo del bonobo
f6Recensione: Verso un nuovo paradigma
f6Doppia direzione: Lavorare è bello

Raccolta della rivista n+1

Newsletter 230, 18 ottobre 2018

f6Bomba a orologeria
f6Uno schema Ponzi per sé stessi
f6Umanità minore
f6C'era una volta la teoria del valore
f6Il paradosso di Fermi
f6Il non-Statuto dei gig-lavoratori
f6La strana storia del reddito di base
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