87° incontro redazionale, 24 - 25 settembre 2022

L'incontro si terrà con il seguente programma (la sequenza delle relazioni potrà variare):

- Rivoluzione e salute

Chiusura del ciclo sul programma immediato della rivoluzione. I punti sintetizzati dalla nostra corrente a Forlì nel 1952 sui compiti immediati della nuova forma sociale sono stati da noi sviluppati in questi ultimi anni. La transizione di fase ci permette di approfondire i provvedimenti subito applicabili in quanto già operanti come anticipazioni nella società capitalistica e soltanto da liberare. Ne è scaturito un lavoro di circa 800 pagine che abbiamo trattato come un vero e proprio manifesto politico, come un insieme di tesi programmatiche.

- Una guerra molto strana

Se vogliamo scrivere un resoconto sulla guerra in Ucraina elencando esclusivamente i fatti importanti, tralasciando quelli minuti e scartando ipotesi e opinioni, dobbiamo limitarci a poche righe. 1) La Russia, incalzata dalla pressione dei paesi NATO appoggiati dagli Stati Uniti, ha occupato alcuni territori di quel paese dichiarando che si trattava di un'operazione speciale a impatto ridotto. 2) Così è stato, anche perché l'esercito ucraino non è stato in grado di rispondere sul piano della simmetria militare. 3) Sono scattate sanzioni che non hanno scalfito la Russia ma danneggiato gravemente l'Europa. 4) I paesi della NATO hanno spedito sul campo di battaglia armi e munizioni per lo più di modello obsoleto. 5) E' in corso un confronto sulle prestazioni di nuovi sistemi d'arma mai usati sul campo. 6) Gli Stati Uniti stanno mantenendo una posizione defilata, in contraddizione con il loro atteggiamento in tutte le guerre precedenti. 7) Nonostante questa guerra sia potenzialmente devastante per l'assetto geopolitico dell'Europa e del mondo (scontro diretto Mosca-Washington) non se ne parla quasi più, essendo passato in primo piano l'effetto inflazionistico delle sanzioni alla Russia. Che cosa sta realmente succedendo?

- Sul libero arbitrio

Principio democratico, sacralità dell'individuo, libero arbitrio non reggono più alla critica dei fatti. Se esistono delle leggi scientifiche che regolano il funzionamento della società umana, allora il libero arbitrio non può esistere. Comincia a rendersene conto anche chi studia il funzionamento del cervello, capitolando, in alcuni casi, di fronte al marxismo. Ma se il libero arbitrio non esiste, se l'azione del singolo e delle collettività non è frutto di una libera "scelta", allora com'è possibile fare progetti? E, soprattutto, com'è possibile il "rovesciamento della prassi" ad opera del partito rivoluzionario? Nulla accade per caso: c'è una dinamica storica che porta a un determinato risultato. In natura processi di auto-organizzazione negano la tendenza generale al disordine spingendo a gradi superiori di complessità. Il partito, così come inteso dalla Sinistra Comunista "italiana", è in effetti un fattore determinato e determinante del cambiamento.

- Colonialismo interno

A differenza da quanto affermato dalla pubblicistica mainstream, la situazione interna degli USA non è determinata dalla crescita delle formazioni antistatali assurte agli onori delle cronache dopo i fatti di Capitol Hill. Quanto sta avvenendo è la manifestazione della crescente difficoltà di riproduzione del presente modo di produzione. Crisi della legge del valore e caduta del saggio di profitto determinano un'accumulazione insufficiente a riprodurre l'insieme dei capitali operanti, innescando livelli di concorrenza sempre più duri. In questo scontro tutte le strutture statali, anche quelle periferiche, vengono coinvolte. La conseguente frammentazione sociale evidenzia l'impossibilità per lo stato nazionale di ricomporre un interesse collettivo della borghesia e quindi della sua stessa possibilità di connotarsi come classe per sé. La crisi del "fronte interno" è la forma concreta del percorso di tracollo ed estinzione dello stato nazionale e di tutto l'attuale modo di produzione.

- Prospettiva di lavoro

L'intera mattinata di domenica sarà dedicata alle domande e risposte eventualmente maturate in margine alla riunione.

 

L'incontro redazionale potrà essere seguito attraverso Skype. Per collegarsi inviare una mail all'indirizzo mail3a. L'inizio delle relazioni è previsto per le ore 9.00 di sabato 24 settembre.

Rivista n°51, giugno 2022

copertina n°51

Editoriale: La guerra che viene

Articoli: Guerra in Europa
Appendice 1. La Quarta Guerra Mondiale
Appendice 2. La sindrome di Yamamoto
Guerra di macchine
Wargame - parte seconda

Doppia direzione: Considerazioni sulla pandemia

Raccolta della rivista n+1

Newsletter 245, 19 gennaio 2022

f6Libertà

Viviamo in una società che scoppia. I suoi membri, divisi o raggruppati secondo criteri il più delle volte arbitrari e casuali, non riescono più a darsi un'identità plausibile. La pandemia, invece di compattare gli individui intorno a provvedimenti utili alla salvaguardia della specie, ha aggravato la situazione facendo emergere ataviche tendenze all'irrazionale.

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