Molti anni fa "metallo pesante", per me, era il vero genere rock, duro e cattivo. Insomma, la protesta… Ma lasciamo le divagazioni. Ho trovato molto interessante l’articolo sul "metallo del disonore" che ho letto sul vostro sito. Informazioni così dettagliate e scottanti sulle porcherie razionalizzate che caratterizzano i teatri di guerra sono una rarità. Certo, alla Tv ci parlano di missili intelligenti che sbagliano bersaglio e falciano bambini, ci presentano immagini terribili di mutilazioni, scene raccapriccianti di stragi in massa; ma tutto questo non turba più di un videogioco: la guerra è la guerra, da sempre. L'uranio, invece…
Avvertenza al lettore / Editoriale: Terra incognita / Articoli: Le determinazioni materiali e l'ambiente - Il retroterra storico di n+1 / Recensione: Non lanciate quel missile / Doppia direzione: Sulla successione dei modi di produzione
Libertà
Viviamo in una società che scoppia. I suoi membri, divisi o raggruppati secondo criteri il più delle volte arbitrari e casuali, non riescono più a darsi un'identità plausibile. La pandemia, invece di compattare gli individui intorno a provvedimenti utili alla salvaguardia della specie, ha aggravato la situazione facendo emergere ataviche tendenze all'irrazionale.
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