Articoli

Filo del tempo, critica dell'attualismo

Pubblicato in Articoli Mercoledì, 14 Ottobre 2026

"Le falle da chiudere nel bagaglio di lotta del movimento comunista sono tante e tanto gravi che si lavora sotto le esigenze delle manifestazioni più gravi del disorientamento e dell'opportunismo, ed in un certo senso della da noi disprezzata attualità, ed anche ogni tanto bisogna dedicarsi a rimettere sulle giuste linee teorie elucubrate da gruppi che vorrebbero dirsi estremisti e a noi 'affini'. Per conseguenza alcuni importanti settori della teoria, del metodo e della tattica proletaria sono stati alternativamente trattati, a volte nelle riunioni di studio e lavoro, a volte in serie di scritti nella rubrica 'Sul Filo del Tempo'."

("Vulcano della produzione o palude del mercato?" Il programma comunista, dal n. 13 al n. 19 del 1954)

Rimaniamo sul filo del tempo

Dalla guerra all'Intelligenza Artificiale, dalle crisi finanziarie alle rivolte sociali, tutti i fenomeni della fase storica attuale sono espressioni di un'unica dinamica: quella che fin dal passato abbiamo chiamato crisi storica del capitalismo senile. Per comprenderli non basta seguire la cronaca giornalistica né la geopolitica di stampo borghese, ma occorre non perdere di vista una bussola teorica che ci consenta di ricondurre ogni evento alle leggi dell'attuale modo di produzione.

Continuiamo, dopo la riunione dedicata al retroterra storico di n+1 pubblicata sul numero 58 della rivista n+1, la serie di incontri rivolti soprattutto ai giovani che si avvicinano al nostro lavoro. Lo scopo è di rendere condiviso un metodo di lavoro che sia utile per comprendere ciò che accade nel mondo e, soprattutto, le tendenze che ne determinano il divenire.

I media mainstream spiegano poco o nulla delle cause profonde degli avvenimenti contemporanei, dai conflitti bellici ai grandi mutamenti politici in corso; non è il loro obiettivo, la loro analisi è viziata da interessi particolari. Per chi desidera approfondire, esiste il mercato degli "esperti" di geopolitica, ma anche costoro generalmente tralasciano l'aspetto essenziale: il disordine che caratterizza l'epoca attuale non è il prodotto della volontà o dell'incapacità di singoli individui, per quanto potenti essi siano, né semplicemente il prodotto di uno Stato in particolare, ma la conseguenza necessaria di un modo di produzione imprescindibilmente caratterizzato dalla guerra di tutti contro tutti.

Rivista n. 58, dicembre 2025

copertina n° 57

Avvertenza al lettore / Editoriale: Terra incognita / Articoli: Le determinazioni materiali e l'ambiente - Il retroterra storico di n+1 / Recensione: Non lanciate quel missile / Doppia direzione: Sulla successione dei modi di produzione

Raccolta della rivista n+1

Newsletter 245, 19 gennaio 2022

f6Libertà

Viviamo in una società che scoppia. I suoi membri, divisi o raggruppati secondo criteri il più delle volte arbitrari e casuali, non riescono più a darsi un'identità plausibile. La pandemia, invece di compattare gli individui intorno a provvedimenti utili alla salvaguardia della specie, ha aggravato la situazione facendo emergere ataviche tendenze all'irrazionale.

Continua a leggere la newsletter 245
Leggi le altre newsletter