La teleriunione di martedì sera è iniziata con il commento di due testi fondamentali per comprendere lo sviluppo dei sistemi di Intelligenza Artificiale (IA): il "Frammento sulle macchine" dei Grundrisse di Marx e il filo del tempo "Anima del cavallo vapore".
Nel "Frammento sulle macchine" si analizza il cambio di paradigma introdotto dalla macchina: se nella manifattura l'operaio professionale impiegava ancora lo strumento di lavoro per modificare i semilavorati, con l'industria moderna diviene il sorvegliante del processo produttivo. La conoscenza non appartiene più al singolo lavoratore, ma è incorporata nei mezzi di produzione, socializzati come non mai, e usciti dalle mura della fabbrica.
Il capitale non sviluppa la scienza, la tecnica e le macchine per alleggerire il lavoro degli operai, bensì per aumentare la produttività del lavoro e aumentare la massa di merci prodotte. Lo sviluppo del capitale fisso, sotto forma di scienza, fa sì che il lavoro umano cessi di essere il principale fattore della produzione (pur restando indispensabile nella produzione di plusvalore), poichè è l'automa generale a diventare determinante. In questo processo il capitalismo produce, al tempo stesso, le condizioni materiali del proprio superamento.
Il sistema di macchine, divenuto "intelligente", potrebbe consentire fin da subito una drastica riduzione dell'orario di lavoro, permettendo agli uomini di dedicarsi all'arte, alla scienza o alle attività più disparate, senza essere schiacciati da una "vita senza senso". Il "Frammento sulle macchine" passa continuamente dall'indagine della macchina come elemento che sottomette l'operaio nella fabbrica a potenziale fattore di liberazione. La rivoluzione è tutto questo processo, compreso il suo decorso catastrofico.