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La teleriunione di martedì sera è iniziata commentando i recenti sviluppi legati ai sistemi di Intelligenza Artificiale (IA).

Sono stati segnalati l'ultimo saggio di Nello Cristianini, Forma mentis. La corsa per decifrare i pensieri delle macchine, e l'articolo di Dario Amodei, "The Urgency of interpretability". Gli esperti di IA stanno cercando di capire cosa avvenga all'interno della cosiddetta black box, ossia quell'insieme di processi ancora in gran parte ignoti che consentono il funzionamento dei Large Language Model (LLM). Se gli input (dati, informazioni) e gli output (informazione elaborata) sono decifrabili, resta tuttora poco chiaro il modo in cui questi sistemi giungano alle proprie elaborazioni.

Sul sito di Anthropic è stato pubblicato il report "When AI build itself", dedicato ai i progressi compiuti negli ultimi anni nel campo dell'automiglioramento ricorsivo. Si è passati dagli essere umani che scrivevano interamente il codice a sistemi come Claude Code, che oggi genera l'80% del codice utilizzato da Anthropic (The Economist, "How artificial intelligence got better at building itself"). Il punto di flesso non è ancora stato raggiunto: siamo tuttora in una fase di crescita esponenziale e, secondo numerosi ricercatori, nei prossimi anni assisteremo a profondi cambiamenti tecnologici e, di conseguenza, sociali.

Pubblicato in Teleriunioni giugno 2026

La teleriunione del 30 settembre è iniziata con alcune considerazioni riguardo le manifestazioni e le rivolte che stanno avvenendo un pò in tutto il mondo.

Nelle ultime settimane la bandiera dei pirati del manga One Piece è comparsa in Madagascar, Perù e Marocco, dopo essersi vista in Indonesia, Filippine, Nepal. Masse di giovani si organizzano tramite social quali Discord, Whatsapp o Twitch, e si riconoscono in simboli "pop".

Sono movimenti fluidi che ricordano gli sciami di api o gli stormi di uccelli, dove non ci sono leader e consultazione democratica, ma serie di rapporti tra gli elementi del sistema, anche formalizzabili matematicamente. Nel libro In un volo di storni. Le meraviglie dei sistemi complessi, il fisico Giorgio Parisi analizza l'intelligenza collettiva che emerge dal comportamento autorganizzato di alcune specie animali. Quando gli stormi adottano la classica formazione a "V", non vi è un singolo uccello che coordina gli altri. Il comportamento collettivo non è la semplice somma dei comportamenti individuali, ma ciò che si definisce una proprietà emergente.

La borghesia sta approfondendo questi argomenti sia nei contesti di guerra, dove muove sciami di droni, sia in ambito sociale, dove le sommosse e le rivolte sono trattate come fossero appunto sciami o stormi. La classe dominante manifesta una notevole resilienza, poichè riesce ad assorbire gli urti generati dalle contraddizioni del proprio sistema sociale; ma non riesce ad andare alla radice dei problemi, che vengono spostati in avanti. Morris Mitchell Waldrop, nel saggio Complessità. Uomini e idee al confine tra ordine e caos (1996), dimostra come una serie di "scoperte" abbia contribuito a migliorare la conoscenza, da parte della borghesia, del proprio sistema.

Rivista n. 58, dicembre 2025

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Newsletter 245, 19 gennaio 2022

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Viviamo in una società che scoppia. I suoi membri, divisi o raggruppati secondo criteri il più delle volte arbitrari e casuali, non riescono più a darsi un'identità plausibile. La pandemia, invece di compattare gli individui intorno a provvedimenti utili alla salvaguardia della specie, ha aggravato la situazione facendo emergere ataviche tendenze all'irrazionale.

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