La teleriunione di martedì sera è iniziata affrontando il tema della bolla legata all'Intelligenza Artificiale (IA), ed in generale della crisi del capitalismo senile.
Ad inizio novembre negli USA sono stati pubblicati i dati sui licenziamenti, arrivati a quota 153mila, con un balzo del 183% rispetto a settembre e del 175% rispetto ad ottobre 2024. Le ragioni principali alla base di questi esuberi sono la riduzione dei costi e la robotizzazione dei posti di lavoro, anche grazie ai sistemi di IA. "Focus Economia", un programma di Radio 24, ha dedicato un approfondimento al tema, evidenziando le differenze tra la rivoluzione dell'IA e le precedenti rivoluzioni industriali. Il profondo cambiamento in corso è intragenerazionale e non intergenerazionale come una volta: non è più il figlio del contadino che va a fare l'operaio, ma il colletto bianco che perde il lavoro a favore della macchina e non ne trova un altro. La protagonista della scorsa rivoluzione industriale è stata la fabbrica, pronta ad accogliere braccia da sfruttare; oggi siamo di fronte ad una tecnologia che sostituisce completamente il lavoro umano. La domanda finale a cui giungono intervistato ed intervistatore è: "se questa rivoluzione creerà una massa di disoccupati e sottoccupati, chi comprerà le merci?"
I tagli massicci annunciati da Amazon non riguarderanno tanto gli operai, quanto il personale d'ufficio. La stragrande maggioranza dei 14mila posti che verranno eliminati riguarda impieghi definiti "cognitivi", che potranno essere svolti da algoritmi.
Avvertenza al lettore / Editoriale: Terra incognita / Articoli: Le determinazioni materiali e l'ambiente - Il retroterra storico di n+1 / Recensione: Non lanciate quel missile / Doppia direzione: Sulla successione dei modi di produzione
Libertà
Viviamo in una società che scoppia. I suoi membri, divisi o raggruppati secondo criteri il più delle volte arbitrari e casuali, non riescono più a darsi un'identità plausibile. La pandemia, invece di compattare gli individui intorno a provvedimenti utili alla salvaguardia della specie, ha aggravato la situazione facendo emergere ataviche tendenze all'irrazionale.
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