La teleriunione di martedì sera è iniziata commentando i recenti sviluppi legati ai sistemi di Intelligenza Artificiale (IA).
Sono stati segnalati l'ultimo saggio di Nello Cristianini, Forma mentis. La corsa per decifrare i pensieri delle macchine, e l'articolo di Dario Amodei, "The Urgency of interpretability". Gli esperti di IA stanno cercando di capire cosa avvenga all'interno della cosiddetta black box, ossia quell'insieme di processi ancora in gran parte ignoti che consentono il funzionamento dei Large Language Model (LLM). Se gli input (dati, informazioni) e gli output (informazione elaborata) sono decifrabili, resta tuttora poco chiaro il modo in cui questi sistemi giungano alle proprie elaborazioni.
Sul sito di Anthropic è stato pubblicato il report "When AI build itself", dedicato ai i progressi compiuti negli ultimi anni nel campo dell'automiglioramento ricorsivo. Si è passati dagli essere umani che scrivevano interamente il codice a sistemi come Claude Code, che oggi genera l'80% del codice utilizzato da Anthropic (The Economist, "How artificial intelligence got better at building itself"). Il punto di flesso non è ancora stato raggiunto: siamo tuttora in una fase di crescita esponenziale e, secondo numerosi ricercatori, nei prossimi anni assisteremo a profondi cambiamenti tecnologici e, di conseguenza, sociali.
La teleriunione di martedì sera è iniziata commentando la situazione economica e politica in Germania.
La crisi economica ed istituzionale, che ha portato alla caduta del governo Scholz, fa vacillare quello che era considerato il paese più stabile d'Europa. Il patto corporativo, instaurato a partire dagli anni '30 e consolidato nel dopoguerra con la fase demo-fascista, mostra le prime crepe. Il cancelliere Scholz è stato sfiduciato dal Bundestag e quindi il paese tornerà presto alle urne. Il problema dell'ingovernabilità è ormai diffuso. La Francia, ad esempio, è alle prese con problemi economici (chiusura di fabbriche, deficit in aumento e spread in salita) che hanno portato ad una crisi politica senza precedenti.
Lo "schema ad imbuto" riportato nell'articolo "Un modello dinamico di crisi" è la rappresentazione dell'andamento dell'incremento relativo degli indici della produzione industriale dei maggior paesi capitalistici. Nel 2008, il diagramma evidenziava chiaramente come gli indici delle principali economie fossero sincronizzati intorno a una crescita prossima allo zero. Al tempo, l'unica eccezione era rappresentata dalla Cina, ma oggi anch'essa si sta progressivamente allineando alle altre economie. Se non c'è sempre una relazione meccanica tra crisi economica e crisi governativo-istituzionale, è però evidente che lo stato dell'economia (struttura) produce risvolti pratici sul piano politico (sovrastruttura).
Avvertenza al lettore / Editoriale: Terra incognita / Articoli: Le determinazioni materiali e l'ambiente - Il retroterra storico di n+1 / Recensione: Non lanciate quel missile / Doppia direzione: Sulla successione dei modi di produzione
Libertà
Viviamo in una società che scoppia. I suoi membri, divisi o raggruppati secondo criteri il più delle volte arbitrari e casuali, non riescono più a darsi un'identità plausibile. La pandemia, invece di compattare gli individui intorno a provvedimenti utili alla salvaguardia della specie, ha aggravato la situazione facendo emergere ataviche tendenze all'irrazionale.
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