Incontro di lavoro del 3 - 4 ottobre 2026

L'incontro si terrà con il seguente programma (la sequenza delle relazioni potrà variare):

- Dai sistemi complessi, all'intelligenza artificiale, al rovesciamento della prassi

Il tema dell'intelligenza artificiale è oggi diventato di tendenza. Nel dibattito pubblico, allarmismo e meraviglia si alternano contribuendo più alla confusione che alla comprensione. C'è chi annuncia un'imminente apocalisse, e chi decanta le magnifiche sorti e progressive dell'umanità. Fuori dal tifo da stadio, cerchiamo di inquadrare l'argomento con metodo scientifico, coerentemente con la nostra teoria rivoluzionaria della conoscenza.

Una delle tesi che vogliamo dimostrare è che lo sviluppo della scienza contemporanea tende oggettivamente a mettere in crisi la separazione fra fisica, biologia e scienze sociali. La ricerca di principi comuni per sistemi considerati appartenenti a domini differenti conduce verso il tema di una scienza unificata, già posto da Marx nei Manoscritti economico-filosofici del 1844.

Dalla complessità all'emergenza, dalla cibernetica all'auto-organizzazione, questo insieme di teorie dimostra come il comportamento collettivo degli elementi, siano essi molecole, spin magnetici o neuroni, produca strutture che sono più della semplice somma delle parti.

Il metodo della "retropropagazione", usato nell'addestramento delle reti neurali artificiali, rende particolarmente evidente l'importanza della "doppia direzione" nei sistemi complessi: l'effetto prodotto dal sistema ritorna sulla struttura che lo ha generato, modificandone il comportamento successivo. Questa dinamica è ben descritta dallo schema marxista del rovesciamento della prassi: gli individui sono determinati dalle condizioni materiali nelle quali sono inseriti; dalla loro interazione emergono comportamenti collettivi, organizzazioni intermedie, partiti.

La rivoluzione sociale è una transizione di fase, ed infatti è una peculiarità del nostro lavoro usare termini propri della "fisica", come emergenza, simmetria, attrattore, polarizzazione.

- Organi produttivi dell'uomo sociale

Ben prima del recente sviluppo dei sistemi di intelligenza artificiale, Marx aveva individuato, nei Grundrisse e nel Capitale, il processo attraverso cui il sistema di macchine diviene una potenza produttiva autonoma e l'operaio, da produttore, si trasforma nel sorvegliante di un processo che non gli appartiene.

"Darwin ha richiamato l'interesse sulla storia della tecnologia naturale, cioè sulla formazione degli organi della pianta e dell'animale come strumenti di produzione della loro vita: non merita forse eguale attenzione la storia della formazione degli organi produttivi dell'uomo sociale, che costituiscono la base materiale di qualunque organizzazione della società?" (Il Capitale, cap. XIII, "Macchine e grande industria").

Gli organi produttivi dell'uomo sociale costituiscono la base materiale della trasformazione rivoluzionaria della società e, con essa, della natura. Con lo sviluppo dei sistemi di intelligenza artificiale stiamo assistendo a una nuova soglia evolutiva, che riguarda però il complesso sistema uomo-industria: le macchine non si limitano più a eseguire operazioni pre-impostate, ma apprendono, elaborano e progettano; esse lo fanno anche attraverso ciò che gli esseri umani forniscono loro dato che siamo noi a filtrare e trasformare la realtà in dati, rendendola disponibile ai sistemi artificiali come materia prima del loro apprendimento.

Analisti e dirigenti di importanti aziende del settore hanno iniziato a interrogarsi sulla capacità di questi sistemi di contribuire alla propria costruzione e sulla crescente difficoltà di interpretarne i meccanismi interni. Per comprendere come apprendono le macchine, infatti, ci troviamo di fronte anche al problema di comprendere i processi attraverso cui apprendono gli esseri umani.

La "marcia delle macchine" è dunque il processo complessivo attraverso cui il prodotto storico della nostra industria — lo sviluppo delle forze produttive — entra in collisione con un sistema sociale divenuto progressivamente inadeguato a contenerlo: un sistema out of control.

- Prospettive di lavoro

Aggiornamento sui lavori in corso.

 

A cura di:

Fondazione n+1 - Per lo studio dei sistemi sociali ETS
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Rivista n. 58, dicembre 2025

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Newsletter 245, 19 gennaio 2022

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Viviamo in una società che scoppia. I suoi membri, divisi o raggruppati secondo criteri il più delle volte arbitrari e casuali, non riescono più a darsi un'identità plausibile. La pandemia, invece di compattare gli individui intorno a provvedimenti utili alla salvaguardia della specie, ha aggravato la situazione facendo emergere ataviche tendenze all'irrazionale.

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