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  • Resoconto teleriunione  9 settembre 2025

Nuove strutture spingono per affermarsi

La teleriunione di martedì sera è iniziata commentando un articolo dell'Economist sull'evoluzione dei modelli linguistici intitolato "Faith in God-like large language models is waning".

Gli LLM (Large Language Models, modelli linguistici di grandi dimensioni come ad esempio ChatGPT) sono progettati per essere in grado di comprendere e generare linguaggio in ambito generale. Sono di grandi dimensioni perché adoperano enormi quantità di dati per apprendere, e richiedono miliardi di parametri per il loro addestramento. Il settimanale inglese rileva un rallentamento nel ritmo di miglioramento di questi sistemi, ora però sono nati gli SLM (Small Language Models, modelli linguistici di piccole dimensioni), che sono più piccoli e non sono multiuso, cioè progettati per compiti specifici. Questo li rende più economici, efficienti e meno energivori, richiedendo minore potenza di calcolo e un numero ridotto di parametri da ottimizzare (pochi miliardi contro i centinaia di migliaia di miliardi degli LLM). Le dimensioni ridotte li rendono adatti ad essere implementati su smartphone, auto a guida autonoma e sistemi robotizzati.

The Economist nota che gli SLM possono essere "istruiti" dagli LLM. Nell'articolo "Il gemello digitale" abbiamo visto come la Rete, il cervello umano e la stessa società funzionino per assemblaggi di moduli. A tal proposito, abbiamo citato il saggio Big Mind. L'intelligenza collettiva che può cambiare il mondo di Geoff Mulgan, il quale afferma che la vita sulla terra e la stessa conoscenza avvengono per mezzo di assemblaggi. Sostiene qualcosa di simile l'informatico Marvin Minsky in La società della mente, che descrive la mente come costituita da una serie di moduli e sotto-moduli interagenti.

Alcuni "esperti" affermano che gli SLM potrebbero portare a un approccio simile ai Lego: incastrando migliaia di mattoncini si possono generare forme molto complesse.

Nel capitalismo ogni azienda ha interesse a mantenere per sé le informazioni e i dati prodotti, anche perché esiste il diritto di proprietà intellettuale. Ma la società è reticolare, Internet per sua natura collega in tempo reale tutto e tutti. Una società come quella attuale, proprietaria e chiusa, non può però fare a meno di mettersi in Rete. Non è solo il lavoro degli operai ad essere socializzato: la cooperazione ha travalicato le mura aziendali e chiunque abbia uno smartphone in tasca partecipa, anche senza esserne cosciente, alla grande rete di produzione globale.

Il capitalismo è sempre l'immane raccolta di merci (siano essi materiali o immateriali) di cui parla Marx. A risultarne trasformate sono le potenzialità socialiste presenti in esso, poichè tutta la società acquisisce strutture prese in prestito dal mondo biologico: il mondo del nato si sovrappone a quello del prodotto (Out of control, Kevin Kelly), e l'emergere delle nuove forme si accompagna alla dissoluzione delle vecchie.

La Francia fa i conti con una crisi governativa che è il riflesso di quella economica. Israele ha bombardato un edificio in Qatar in cui erano presenti leader di Hamas. La guerra si estende sia con metodi classici che ibridi. In Nepal, migliaia di giovani sono scesi in strada dando alle fiamme il parlamento, l'ufficio del presidente, la corte suprema, gli uffici del fisco. Al di là delle dichiarazioni dei politici e della propaganda degli Stati, sono le spinte materiali a dare un indirizzo alla società; il processo binario riducibile a 0 e 1, lo stesso linguaggio dei computer, fa funzionare i modelli linguistici di apprendimento automatico (che generano testi, immagini, video) così come le aziende, le amministrazioni pubbliche, ecc. Ci sono leggi fisiche che agiscono dietro la caduta di un governo, l'incendio di un Parlamento o un attacco missilistico. Se non ci fossero strutture materiali soggiacenti, passibili di analisi scientifica, sarebbe impossibile sviluppare dei wargame, delle simulazioni in cui siano implicate due o più forze.

I sistemi di apprendimento automatico così come l'umanità che li ha prodotti elaborano miliardi di dati e grazie ad essi evolvono. Se/allora (if/then): funziona in questo modo la logica del vivente e anche quella dei computer. Attraverso questo processo elementare la nostra specie (una sua avanguardia) è riuscita ad elaborare uno schema del rovesciamento della prassi. Ci è arrivata la Sinistra Comunista "italiana", ma qualcosa di analogo è stato elaborato da Einstein ed altri scienziati ("Einstein e alcuni schemi di rovesciamento della prassi"). La specie umana è un grande organo di senso, che riceve segnali dall'ambiente circostante e li emette. Ad esempio, la società nepalese ha registrato determinate informazioni (corruzione, miseria, ecc.), le ha elaborate e ha messo in atto azioni. In Israele, in un contesto di guerra guerreggiata, sono scesi in piazza migliaia di manifestanti per chiedere la cessazione delle attività belliche nella Striscia di Gaza e il rilascio degli ostaggi; centinaia di riservisti si sono organizzati e rifiutano di andare in guerra.

Lo schema di rovesciamento della prassi mostra come le spinte elementari, fisiologiche, fanno convogliare la classe verso l'attrattore rappresentato dal partito rivoluzionario, il quale contrasta l'influenza conservatrice e l'ideologia dominante.

Il disagio si manifesta in forme diverse in Francia, Nepal, USA e Indonesia, ma è evidente l'esistenza di una qualche ragione oggettiva unitaria. I movimenti che inneggiano alla liberazione della Palestina lo fanno da prospettive umanitarie e partigianesche, senza uscire dalle categorie politiche borghesi; alcuni gruppi di portuali in Europa hanno promesso sciopero ad oltranza nel caso in cui le imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, dirette verso le coste palestinesi, vengano colpite da Israele. Marasma sociale e guerra possono sconvolgere i vecchi paradigmi: la società si muove come fosse uno sciame, spinta più dai fatti materiali che dalle idee.

Il modo di produzione capitalistico perde energia: oggigiorno la famiglia, la parrocchia, la fabbrica, i partiti, i sindacati, cioè quei ghetti di ordine superiore che contenevano le spinte sociali, hanno perso la loro funzione, come affermano preoccupati i servizi segreti ("Una vita senza senso"). Il "movimento reale" ha marciato senza sosta negli ultimi decenni facendo piazza pulita delle vecchie strutture di conservazione sociale. Il nostro detector è puntato verso questi fenomeni di dissoluzione, perché in essi vediamo la maturazione della rivoluzione.

L'organizzazione in vista di un futuro deriva da una polarizzazione sociale che non si verifica quando lo si desidera, ma solo in specifici periodi storici. Il partito storico si forma e si sviluppa tutto intorno a noi, basta avere antenne sintonizzate sulla lunghezza d'onda giusta per captarne i segnali.

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